Jody org
http://www.jody.org

Esiste un'arte che può vivere solo in Rete? Un'arte che non trasferisca immagini dal mondo reale, e che parli un linguaggio fatto di finestre, browser, html? A questa sfida cercano di rispondere Joan Heemskerk e Dirk Oaesmans, una coppia ormai leggendaria, formatasi a Silicon Valley e poi approdata all'arte senza mai passare per gallerie e musei, ma rimanendo sempre e soltanto in Rete. La visita a Jodi.org è un'esperienza destabilizzante, che metterà in crisi anche i navigatori più esperti: il sito non si può mai visitare integralmente, perché è in continuo movimento, in perenne metamorfosi. Le finestre si moltiplicano e spalancano sul nulla, i dati si trasformano in puro inquinamento e disturbo informatico, i link non portano a nulla, e le schermate si modificano senza nemmeno sfiorare il mouse. Quando poi si visualizza il codice html si scopre che i Jodi hanno inscritto messaggi altrimenti invisibili. L'effetto è quello di un frastuono continuo e incontrollabile "specchio della crisi e del disastro" (come ha scritto il critico d'arte Gianni Romano). Un rumore di fondo che è la cifra stilistica della nostra contemporaneità. Una sola precauzione: salvate tutti i documenti prima di entrare in Jodi.org: vi potrebbe capitare di dover spegnere il computer per arrestare i processi a catena che questa opera d'arte totale riesce a innescare. Ma niente paura: i Jodi sono contrari all'hackeraggio, quindi niente virus o rischi per il vostro sistema.

 

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