Due secoli di kimono al Kyoto Museum
http://www.kyohaku.go.jp/tokuten/kimono/stylee.htm

Come è logico aspettarsi il Kimono giapponese non è un semplice abito, molto diffuso soprattutto un tempo, un modo di vestirsi delle donne, come la minigonna contemporanea. Che vi sia una differenza estetica fra quest'ultima e il Kimono è banale constatarlo, ma la ricchezza formale del Kimono, le sue molteplici variazioni, le grandi differenze nei tessuti adottati, sono tutti elementi che ci comunicano come quest'abito femminile abbia un codice di comunicazione vasto e complicato.

E' un linguaggio che fa differenza fra classi sociali, età, rituali. Il Kyoto Museum ha organizzato una grande mostra, lo scorso anno, durata poco più di un mese. Con un apparato informativo ben costruito e con molte immagini, di quella mostra è ora presente in linea una sintesi ampia e densa di riferimenti a una cultura che troppo ignoriamo.

 

I coniugi Eames e trent'anni di design
http://lcweb.loc.gov/exhibits/eames/preview.html


Charles e Ray Eames, americani; marito e moglie che, dagli anni immediatamente successivi al secondo conflitto mondiale fino alla metà degli anni '70, hanno prodotto oggetti e soluzioni per l'arredamento, ma anche pubblicità su carta e televisione. Alle loro ricerche dobbiamo alcune realizzazioni fra le più diffuse e note. Si riconosceranno facendo scorrere la lunga pagina che la Libreria Del Congresso di Washington ha dedicato a una mostra sui coniugi Eames. Alcune sedie per ufficio, ad esempio. Oppure certi mobili che si montano con facilità, venduti - era il 1949 - in scatole di montaggio. Furono tra i primi a studiare materiali e forme in funzione del corpo umano, e a ragionare sulla necessità di usare il design come strumento per coniugare qualità e problemi di spazio ed efficienza nelle grandi strutture architettoniche come aeroporti e stazioni.

Avignone la bella

Dal 27 maggio fino al 1° ottobre Avignone sarà il teatro di una serie di mostre, installazioni ed eventi artistici dedicati al tema della Bellezza. Ispirandosi al soggiorno di Petrarca e Simone Martini alla corte papale, ottanta artisti provenienti da tutto il mondo daranno una dimostrazione di come la creatività possa intervenire a modificare l'ambiente. Tra i nomi più noti: Gaetano Pesce, Arvo Pärt, Jeff Koons, Alexander McQueen, James Turrell, Björk. Tre le esposizioni tematiche: La beauté in fabula, al Palazzo dei Papi, dedicata a Petrarca; La nature à l'œuvre, ispirata alle forme e alle suggestioni della natura, e Transfo, dimostrazione di come l'arte, unita alle moderne tecnologie, definisce l'estetica della vita quotidiana, dalla moda all'architettura, dall'urbanistica alla musica. Belle ville, infine, si propone come un percorso attraverso i luoghi storici e artistici della città, dalla Cappella Sainte-Claire che vide l'incontro di Laura e Petrarca al caffè "Mon Bar", luogo di ritrovo degli intellettuali negli anni 30-40, rivisitati con installazioni e performance artistiche. Per l'occasione è stato allestito un sito suggestivo e affascinante con alcune sezioni animate in Flash.4, che potete vedere a questo indirizzo. http://www.2000enfrance.com/sites/beaute/index.htm

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