Il progetto

Dal testo di presentazione - marzo 1996

Il contesto

Le misure che facilitano l'accesso al mercato del lavoro per le donne si stanno rivelando positive in molti paesi, fatto dimostrato dall'aumento della loro presenza in termini quantitativi e qualitativi. Ma le nuove tecnologie, ormai entrate in modo massiccio nel mondo produttivo e nel mondo della comunicazione, come evidenziato nel libro bianco "Insegnare e apprendere" della Commissione Europea, rischiano di diventare elemento di discriminazione, se le donne non vengono messe in condizione di accedere in modo paritetico ai nuovi strumenti informatici. Il presupposto su cui si basa questo progetto è che si possano riconoscere differenze di genere nell'accesso all'informazione già nella situazione odierna e che il garantire pari opportunità nel campo dell'istruzione e della formazione sia una sfida ineludibile, pena l'arretramento sociale e lavorativo delle donne su tempi medi. I documenti, gli studi, le newsgroup presenti in Internet prodotti da gruppi di ricerca americani, canadesi, europei denunciano la situazione, sollecitano contributi, danno spazio a iniziative di diverso genere, con l'intento di attivare le energie di donne e uomini di tutto il mondo su questo problema.
In questo quadro si situa il progetto "Donne e informatica: l'accesso alla società dell'informazione", che tra gli orientamenti per l'azione descritti nel libro bianco, assume come proprio l'obiettivo di "favorire l'acquisizione di nuove conoscenze".

Se già ora non si realizza, fra uomini e donne, una pari opportunità di sfruttamento e di governo dell'innovazione tecnologica implementata negli ultimi quindici anni, il problema assumerà dimensioni preoccupanti nell'immediato futuro, perché le nuove potenzialità hardware e software emerse in questi primi anni '90 rappresentano un salto quantitativo e qualitativo ben più consistente di quanto è finora avvenuto nella pur breve storia dell'informatica.
In realtà le stesse problematiche potranno investire anche gli strati più deboli delle popolazioni, a bassa scolarità, esclusi dal sistema dell'istruzione e della formazione. Il problema del rapporto "donne e nuove tecnologie informatiche" accomuna tutti i paesi europei, al di là delle specificità di ciascuno di essi in termini di elementi culturali, di scolarizzazione, di innovazione del mercato del lavoro, di presenza femminile nei diversi ambiti lavorativi.

Gli obiettivi del progetto

Gli obiettivi del progetto sono da un lato identificare le differenze di genere in relazione alle nuove tecnologie informatiche, dall'altro verificare tali differenze in situazioni significative di apprendimento e formazione, e infine produrre materiali che inneschino un significativo impatto sui sistemi. Alcuni studi hanno evidenziato come tali differenze si manifestino in vari ambiti e in diverse fasi del corso della vita di uomini e donne. Per quanto riguarda il mondo della scuola, è stato osservato che le lezioni che fanno uso di strumenti didattici di tipo informatico risultano significativamente meno coinvolgenti per le ragazze che per i ragazzi. Questo fenomeno è stato spiegato rilevando la presenza di "bias di genere" nella progettazione e nel disegno del software educativo. Questo fenomeno sembra manifestarsi in modo evidente anche nel mondo del lavoro, specialmente nello svolgimento di quelle mansioni - generalmente riservate alle donne (lavoro impiegatizio) - che prevedono l'intenso utilizzo di software applicativo.
Le differenze di genere nella fruizione dei mezzi informatici sono amplificate dalla diffusione crescente delle tecnologie computer-based nella vita quotidiana: ad esempio, il rapporto con Internet - che, negli ultimi tempi, si è configurato come lo strumento di comunicazione, studio e lavoro del futuro - coinvolge poco le donne. Gli studi sopra menzionati, oltre a rilevare l'esistenza di chiare differenze di genere nella fruizione degli strumenti informatici, aderiscono - più o meno esplicitamente - a un modello esplicativo secondo il quale tali differenze derivano da pattern cognitivi e linguistici diversi, cioè sono intrinseche ai due sessi. In alternativa, si può ipotizzare che le differenze di genere nella fruizione degli strumenti informatici siano dovute principalmente ai diversi modelli di socializzazione ai quali sono sottoposti uomini e donne. I due modelli esplicativi sopra delineati non si escludono a vicenda, è cioè possibile che i meccanismi da essi implicati operino simultaneamente. Si tratta, allora, di verificare il peso relativo che i diversi possibili meccanismi hanno nel produrre il fenomeno osservato.

I beneficiari del progetto

I beneficiari di questo progetto possono essere individuati a più livelli:

  • utenti finali di nuove tecnologie informatiche, che possono riflettere sulle proprie esperienze ponendole all'interno di un contesto generale;
  • formatori e docenti nel settore informatico o che utilizzano strumenti di tipo informatico per la formazione. Capire quali sono le esigenze di uomini e donne e le differenze di genere in questo settore è un primo fondamentale passo per consentire l'innovazione dei sistemi di formazione;
  • gli sviluppatori di programmi, i produttori di Cd Rom, ipertesti, Web o altri strumenti culturali e di informazione di tipo informatico, che possono adeguare le loro attività alle reali esigenze dell'utenza.

Come già ampiamente descritto, l'intero progetto si basa sul riconoscimento della necessità di promuovere e sviluppare le pari opportunità di accesso agli strumenti della società dell'informazione. Accogliere questa necessità vuol dire innescare un cambiamento all'interno del sistema dell'istruzione, della formazione, della produzione informatica. L'adeguamento di tali sistemi non può avvenire per decreto, ma solo attraverso un processo continuo, che miri ad alzare il livello di consapevolezza generale del problema e della posta in gioco. D'altro canto, infatti, le donne stesse devono porre con forza le proprie esigenze, consapevoli dei rischi derivanti dall'esclusione. Il progetto dunque agisce in due direzioni: il riconoscimento dei bisogni attraverso l'analisi delle differenze di genere e l'impatto sui sistemi in funzione dell'accoglimento di tali bisogni.

I contenuti del progetto

Una prima fase prevede lo studio di tre ambiti d'indagine - istruzione, lavoro, tempo libero - e implica alcuni obiettivi di ricerca specifici che possono essere così articolati, in via preliminare:

  • determinare in quale misura, secondo quali modalità e per quali scopi gli strumenti informatici vengono utilizzati, verificando se uomini e donne manifestano modelli di fruizione e sistemi di atteggiamenti differenti;
  • stabilire se l'uso degli strumenti informatici e gli atteggiamenti nei loro confronti variano secondo la generazione di appartenenza, verificando se le eventuali variazioni assumono andamenti diversi secondo il genere;
  • individuare i canali di acquisizione delle competenze informatiche, verificando se i percorsi formativi sono diversi per uomini e donne;
  • identificare i fattori che sottendono le eventuali differenze di genere osservate.

La seconda fase prevede l'utilizzo di strumenti propri dell'antropologia visiva, per cogliere aspetti dei comportamenti umani che richiedono una precisione difficilmente ottenibile con l'osservazione diretta, "ad occhio nudo", del ricercatore. Espressioni fuggitive, posture, assetti ergonomici, ma anche commenti spontanei, comportamenti relazionali dei protagonisti dell'indagine sono analizzabili praticamente solo facendo ricorso alla loro registrazione audiovisiva. Questo è l'unico mezzo che permette al ricercatore di rivedere ripetutamente il processo che sta osservando, per ricavarne indicazioni utili alla estrapolazione dei dati e alla formulazione di ipotesi di lavoro. Inoltre, questa osservazione reiterata può essere condivisa con gli altri ricercatori dell'équipe, non presenti nel momento dell'osservazione "sul campo", ma impegnati nei momenti d'analisi e di elaborazione teorica.
Le riprese verranno effettuate in situazioni significative di formazione, i materiali verranno analizzati e selezionati in relazione ai dati emersi durante la ricerca quali-quantitativa.

La terza fase, di impatto sui sistemi, utilizzerà un prodotto, l'audiovisivo finale, che insieme ai report darà maggior forza alla fase di diffusione dei risultati: alcune significative risultanze della ricerca si pensa possano emergere senza mediazioni, visionando direttamente i materiali delle riprese. Un workshop finale consentirà lo scambio esperienziale tra ricercatori, formatori, operatori in campo informatico, per individuare e condividere strategie di azione in relazione alle problematiche emerse. L'utilizzo di Internet innescherà infine un effetto di moltiplicazione dei risultati nel lungo periodo su scala europea.


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