Il primo impatto con la macchina

Per le donne è molto spesso sotto il segno della paura. Lo rilevano le formatrici e i formatori, lo ribadiscono efficacemente le donne intervistate nei corsi di formazione:

Per molto tempo quando mi parlavano di prendere in mano un computer ho provato panico e paura: di fare pasticci, di bloccare tutto, di sbagliare... poi, frequentando il corso, mi sono resa conto che molte paure erano veramente ingiustificate e mi sono sentita una stupida per non averci provato prima. (Un'allieva del CEP)

E sotto il segno della sfiducia nelle proprie capacità, che pur essendo in qualche modo sempre presente nelle donne che escono dal contesto familiare e si confrontano con il mondo, è viva anche nel contesto scolastico, dove le ragazze sono unanimamente considerate "più brave".
Sul concetto di capacità, vale la pena di soffermarsi su quanto emerge dalla ricerca documentaria:

Il problema della competenza tecnica è direttamente collegato a quello delle capacità. I risultati di un grande numero di ricerche hanno dimostrato che le capacità sono culturalmente definite. Si è dimostrato, inoltre, che a capacità acquisite nel contesto della sfera domestica viene attribuito un valore inferiore rispetto alle capacità che si acquisiscono invece in un contesto formale o istituzionale. Questo è un dato di particolare rilievo quando si considera la variabile genere: le capacità delle donne, infatti, sono considerate 'naturali' o 'innate' e pertanto non sono riconosciute come capacità vere e proprie, perché sono viste come il risultato della socializzazione delle donne all'interno della sfera domestica (Elson & Pearson 1981).

Per tornare alla paura, è questa forse la vera motivazione per cui difficilmente le donne sono autodidatte nel loro percorso di apprendimento delle nuove tecnologie.
E i corsi di formazione possono diventare uno strumento molto forte per aiutare a superare la paura e per rafforzare la consapevolezza nelle proprie possibilità.

I corsi di formazione servono a incoraggiare continuamente le donne, aiutandole ad acquistare fiducia in se stesse con nuove capacità, ma anche a rinforzare e potenziare quelle capacità di cui sono provviste. (Formatrice del Lewisham College).

Più in generale, il timore è presente anche nei primi passi maschili verso il computer, ma raramente è associato alla sfiducia nelle proprie capacità: nell'identità maschile è forte il legame con le tecnologie, quindi, superato un primo momento, l'approccio verso la macchina e verso i programmi è molto più disinvolto e libero.


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