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L'immaginario
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Certo,
ho notato differenze nell'approccio al computer fra donne e uomini.
Tenendo i corsi per sole donne alla Libera università delle donne,
mi è capitato di lavorare in modo esplicito anche sull'atteggiamento
verso la macchina. Sicuramente sono emerse delle difficoltà nell'approccio
legate a un immaginario che attribuisce alla macchina capacità
e possibilità proprie del mondo maschile: c'è un atteggiamento
vissuto di ostilità come se il computer riassumesse un mondo o
qualcosa che viene negato. Nei discorsi delle donne sui computer,
spesso vengono citati i mariti, i fidanzati, i figli.
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Dalle parole di una formatrice intervistata per la ricerca sociologica,
emerge in modo chiaro che per le donne il rapporto con la macchina
non si limita al "qui ed ora", ma trova i suoi fondamenti in un
immaginario spesso rinforzato dalle relazioni sociali e familiari
in cui le donne sono immerse.
E ancora, dalla ricerca sociologica:
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Secondo i dati della
nostra ricerca, la dimensione culturale rappresenta un nodo fondamentale
della questione. Sappiamo, ad esempio, come fra le donne adulte
prevalga un atteggiamento iniziale di timore verso la macchina.
Un timore che, se non superato, si trasforma in vero e proprio
ostacolo insormontabile. Il motivo che spiega questo timore può
essere individuato proprio in quella visione culturale diffusa
che con il suo sistema di significati ha reso "territorio inaccessibile"
le competenze di tipo informatico, delineando i confini di una
nuova situazione di diseguaglianza e disparità di genere. Così
ogni tentativo di avvicinare quel territorio da parte delle donne
si carica di una serie di significati che hanno a che fare direttamente
con l'emancipazione. Le vecchie generazioni, attraverso il computer,
cercano un confronto con quelle capacità razionali che nel loro
vissuto personale sono state messe in discussione (attraverso
ruoli attribuiti dalla famiglia, imposizioni, ecc.). È anche vero,
però, che nelle nuove generazioni questo dato diventa meno evidente.
La tendenza si spiega come effetto di una socializzazione al computer
sempre più allargata, molto più facile da acquisire fin da giovanissimi
all'interno della famiglia, che inevitabilmente è destinata a
modificare in qualche modo il sistema culturale.
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