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Aspetti
della formazione
Anche se nel
corso delle ricerche appare evidente che il gap di genere non può
vedere la sua soluzione solo ed esclusivamente attraverso gli strumenti
formativi, indubbiamente anche su questo terreno si gioca una partita
importante, proprio perché le donne si rivolgono con frequenza a
questo ambito per muovere il primo passo verso il mondo delle nuove
tecnologie. Sono donne con una motivazione forte, ma questo non
basta.
In generale nel corso delle ricerche si sono evidenziati diversi
approcci formativi e i contributi che arrivano dalla Francia e dalla
Gran Bretagna, sia pure di segno diverso, sembrano fornire spunti
di grande interesse.
In Francia l'esperienza dei centri SARAPP (Site Antenne Rurale
de Pédagogie Personnalisée) vuole andare incontro alle esigenze
di formazione di donne, e uomini, che vivendo in località rurali
non possono per motivi di tempo e distanza frequentare corsi formalizzati.
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Si tratta
di strutture che mettono a disposizione del pubblico mezzi
informatici, dove l'uso e l'apprendimento sono facilitati
da assistenti oppure da formatori a distanza. L'autoapprendimento
si applica non soltanto rispetto al computer stesso e al suo
uso, ma anche nell'apprendimento delle differenti materie.
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Nelle parole di una allieva troviamo evidenziati gli aspetti positivi
di questa metodologia formativa:
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E' interessante
lavorare sola e nello stesso tempo poter essere corretta:
ci vengono poste delle domande scritte, noi rispondiamo e
se sbagliamo veniamo corrette. In un corso normale bisogna
seguire il ritmo della classe, io seguo il mio ritmo. Un altro
vantaggio, è l'autonomia … Quando avrò finito comprerò dei
CD per continuare sul mio PC. E' più attraente …
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L'intervento
formativo in questo caso punta sulla flessibilità della didattica,
e insieme sulla diffusione sul territorio di strutture, anche piccole,
dove le persone che non hanno un computer proprio possono avervi
accesso. Dove la formazione è rivolta anche a giovani che hanno
interrotto gli studi, si nota che il centro ben presto diventa luogo
di socializzazione.
Molto differente
è l'esperienza inglese, che punta immediatamente sulla socializzazione
e proprio per questo ha messo a punto corsi per sole donne, soprattutto
per il livello di base.
I vantaggi di questa tipologia di corsi nelle parole di una studentessa:
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Le insegnanti
sono tutte molto brave. E' molto importante che il corso sia
per sole donne, perché le donne finora non hanno studiato
informatica. Più imparo e più aumenta il mio interesse per
questo campo. Non ho ancora un computer a casa, quindi sono
costretta a usare esclusivamente quello dell'istituto. L'atmosfera
amichevole e il senso di solidarietà della classe mi hanno
molto incoraggiata … Credo che sarebbe diverso se il gruppo
fosse misto. Attraverso il corso ho acquisito molta più sicurezza
anche fuori dall'aula con i miei amici e familiari. (Studentessa
Lewisham College).
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E l'impostazione dell'attività nelle parole di una formatrice:
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Ci sono
poche regole, ma importanti: la prima, che non si deve mai
ridere di chi fa un errore e la seconda che bisogna comunicare
agli altri quello si scopre e che s'impara, invece che tenerselo
gelosamente per sé. E' in questo modo che s'impara più in
fretta, e questo vale anche per quegli individui che fanno
la scoperta per primi... Nel gruppo ci sono livelli diversi,
e per principio al suo interno le risorse devono venire condivise
con gli altri. (Formatrice, Lewisham College)
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La scelta di istituire corsi per donne ha una ragion d'essere molto
precisa: quella di fare superare i gap che impediscono alle donne
di esprimere le proprie capacità e potenzialità non soltanto a livello
della formazione ma anche della vita privata.
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La relazione
fra donne e tecnologia è sempre stata difficile. La tecnologia
viene tradizionalmente considerata un'area di specializzazione
a interesse maschile. Tradizionalmente, in una classe mista,
i maschi tendono a prendere il sopravvento e in qualche modo
sono le stesse femmine che glielo consentono. Esistono degli
stereotipi molto precisi e rigidi sui rapporti tra tecnologia
e gender: per quanto errati, sono ben radicati nel modo di
pensare sia delle donne che degli uomini." (Formatrice del
Lewisham College).
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Interessante,
e problematica, anche l'esperienza di un centro che dopo aver
attivato dei corsi per sole donne è tornato a proporre corsi
misti. Le donne proponevano un atteggiamento passivo, di attesa
che qualcuno risolvesse i loro problemi, per incanto.
Questo ci
consente di chiudere questa breve sintesi delle ricerche del progetto
con una riflessione sulla necessità che le donne, in tutti
gli ambiti, si facciano soggetti attivi e consapevoli, portando
il loro desiderio e la loro volontà di trovare le forme
e i modi per arrivare al superamento del gap di genere nell'accesso
alle nuove tecnologie infromatiche.
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Sommario
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