Dalle piramidi ai bilancieri

Chiedetevi per un momento qual è l'atleta egiziano più famoso. Molto probabilmente non vi verrà in mente nessuno, nemmeno quel signor Ibrahim Hassanein Shams che vinse la medaglia d'oro per il sollevamento pesi nel 1936 e, a distanza di 12 anni, alla ripresa dei giochi olimpici dopo la seconda guerra mondiale, ripeté l'impresa.
Se ci si lascia incuriosire dagli atleti egiziani saliti sul podio delle olimpiadi scopriamo che l'atletica pesante è la sport in cui gli egiziani eccellono, tanto che nel 1936 l'Egitto vinse ben 5 medaglie proprio nel sollevamento pesi. La ragione di tale specializzazione? Secondo alcuni studiosi della storia egiziana, gli uomini praticavano sport con l'intento di rafforzare i propri muscoli, oltre che per divertimento. Questo ha portato ovviamente ad una maggiore pratica di quegli sport in cui lo sforzo fisico richiesto era maggiore. La cura del corpo sembrava uno degli elementi principali della cultura egiziana, così come dimostrano i disegni fatti nell'antichità. L'International Olympic Academy ha pubblicato un interessante documento riguardante la cultura sportiva nell'antico Egitto, in cui si spiegano le origini dello sport nella terra del Nilo. Nel documento potete trovare anche le discipline più praticate e le prime competizioni sportive. Qualcuno potrebbe ipotizzare che i Faraoni avevano bisogno di manodopera allenata per far costruire le loro piramidi.. sarà solo ironia?