Il mistero della Camera d'ambra

Nel 1699, durante la ricostruzione del Palazzo Reale di Berlino, l'architetto Andreas Schluter propose l'idea di utilizzare l'ambra per rivestire le pareti di una delle sale del palazzo. Il Re Federico I di Prussia ebbe quindi una camera interamente rivestita di ambra, che mai fino a quel momento aveva trovato posto tra i materiali da arredo. Il successore di Federico I, Federico Guglielmo, però decise di smontare tutti i pezzi che componevano la camera e metterli da parte. Quando, nel 1716, il nuovo Re di Prussia incontrò l'Imperatore Pietro I di Russia, gli donò i pezzi della Camera d'ambra, e ricevette in cambio dei soldati. La storia della Camera alterna rinnovamenti, piccoli trucchi per sopperire alla mancanza di ambra, e vede alternarsi sovrani e architetti.
Ma si deve attendere il secolo appena trascorso perché la Camera d'ambra diventi oggetto di una lunga ricerca.
Durante la seconda guerra mondiale, infatti, le truppe tedesche, nel corso dell'invasione della Russia, smantellarono l'intera camera, che venne riportata in Germania e esposta poi nel museo di Koenigsberg, tra l'esultanza dei tedeschi che dichiararono che quella era la casa della Camera d'ambra. Ma, la nuova sistemazione non era ancora quella definitiva.
Le truppe tedesche si ritirarono, la guerra non andava come la Germania aveva previsto e la Camera d'ambra fu nuovamente smantellata. Da quel momento le tracce si sono perse, anche se la storia recente narra che…

Non vogliamo togliervi il gusto della scoperta e allora vi suggeriamo una visita al sito interamente dedicato alla Camera d'ambra. Per i più pazienti c'è anche un puzzle che vi permetterà di ricostruirla ed ammirarla.