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Presentazione| Come raggiungere il parco| Percorsi ciclabili e equestri| Percorsi pedonali  
Parco Rio Vallone - Percorsi pedonali
Cascina S. Sofia
foto: parco Rio vallone


Il parco presenta otto itinerari percorribili a piedi, qui schematizzati.
Per cartine e informazioni più dettagliate basta rivolgersi alla sede del parco presso la cascina S.Sofia. Sul sito una presentazione della nuova "Carta dei sentieri" del parco e due percorsi audioguidati.

Itinerario 1 - Rio Vallone
Il percorso, lungo 11.8 chilometri, parte da Gessate e arriva fino a Camuzzago di Bellusco e il tempo di percorrenza stimato è di circa tre ore.
Raggiungibile dalla fermata della metropolitana di Gessate, l'itinerario propone una camminata su pista ciclopedonale lungo la roggia Trobbia, con brevi tratti di strada asfaltata.
Seguendo l'indicazione "Laghetto" si cammina su una strada sterrata tra filari di platani e chiuse dei canali di irrigazione. Successivamente si costeggia il canale, circondato da campi coltivati e da un bosco di robinia. Si passa quindi su un sentiero sterrato che attraversa un pioppeto e giunge fino al rio Vallone e al canale Villoresi.
Dopo un breve tratto a ridosso della zona umida delle tre foppe (cave di argilla abbandonate che ora ospitano specchi di acqua) si arriva al bosco della Moia a Masate.
Tra boschi di robinie, noccioli e querce si arriva poi al boscone di Ornago, dove è presente un roccolo, strumento utilizzato un tempo per l'uccellagione. L'impianto arboreo e la disposizione planimetrica dell'impianto originario sono ancora ben riconoscibili. A Ornago si possono ammirare querceti di particolare interesse botanico e faunistico.
Durante il percorso si attraversano il Rio Pissanegra e il Rio Cavetta, corsi fluviali del parco. L'itinerario si conclude al parcheggio della cartiera Bowafer in via S. Giuseppe, dopo aver attraversato il centro rurale di Camuzzago.



Le foppe di Cavenago
foto: parco Rio vallone
Itinerario 2 - Le foppe
In trenta minuti a piedi si percorrono 2.2 chilometri all'interno dell'area protetta Le Foppe. È possibile iniziare il percorso a Cavenago di Brianza in macchina (da via Manzoni, seguire l'indicazione per le foppe), per arrivare al parcheggio, oppure percorrere la strada ciclopedonale per cinquecento metri ed entrare nell'area.

In origine un terreno agricolo, l'area ospitò dal 1958 al 1963 una cava di argilla per la fabbricazione di mattoni, grazie alle caratteristiche del suolo. Ora è un'area umida recentemente recuperata.
Lungo le sponde del laghetto predomina una vegetazione palustre caratteristica tra cui spiccano la mazzasorda e la cannuccia di palude.
Un capanno per il birdwatching invita a soffermarsi e ad ammirare l'avifauna (principalmente gallinelle d'acqua, germani, anatre e occasionalmente aironi).
Una porzione del laghetto, alimentato dalle acque del Villoresi, è stata destinata a pesca (solo per coloro in possesso del tesserino rilasciato dal Comune), mentre l'altra è area protetta.
La zona è attrezzata con qualche panchina ed è presente una zona solarium. L'accesso ai cani è permesso ma si raccomanda di tenerli sempre al guinzaglio, poiché il laghetto è popolato da uccelli.
Percorrendo un sentiero sulla sinistra del laghetto, si giunge all'ex sanatorio di Ornago che cela una pineta quasi pura di pini silvestri. Si attraversa poi il Rio della Pissanegra per raggiungere il Santuario della Beata Vergine del Lazzaretto di Ornago. Sul lato ovest del santuario si trova la cappella che accoglie le spoglie di Pietro Verri (1728-1797), letterato ed economista, il cui stemma gentilizio campeggia sul frontale del santuario.

Da questo percorso è possibile collegarsi al terzo itinerario. Inoltre a breve sarà possibile scaricare dal sito del parco una audio guida di questo percorso pensata per non vedenti, ma utilizzabile da tutti, che suddividerà il percorso in dieci stazioni. A ogni stazione, visualizzabile dai numeri per terra, corrisponderà una spiegazione iniziale con la possibilità di ascoltare anche gli approfondimenti.


Itinerario 3 - Il boscone
Un sentiero
foto: parco Rio vallone

Il percorso parte da Ornago (via Tenaglie) e consente, in venti minuti a piedi, di visitare il boscone di Ornago, costituito prevalentemente da rovere, farnia, quercia rossa e carpino bianco.
Dopo essere giunti in località Fontana del miracolo, si oltrepassa il Rio della Pissanegra e dopo un breve tratto di strada asfaltata si imbocca un sentiero che corre diritto nei campi e conduce all'ingresso del boscone.
Poco più avanti ci si può collegare all'itinerario 1.


Itinerario 4 - Alzaia del Villoresi
Il percorso si snoda per due chilometri tra Gessate e Masate. Il tempo di percorrenza stimato è di trenta minuti.
Dopo aver percorso una strada asfaltata in mezzo alle coltivazioni, si arriva all'alzaia del Villoresi.
Da segnalare i salici presso la cascina Rogorino. In seguito la strada diventa un sentiero stretto lungo il canale, costeggiato da robinieti, platani ed estesi campi coltivati e incrocia il corso del Rio Vallone.
È possibile immettersi sull'itinerario 1.

Tra boschi e prati
foto: parco Rio vallone

Itinerario 5 - La piana di Bellusco
Si cammina lungo strade campestri e sentieri, correndo paralleli al Rio Vallone tra boschi di robinia, sambuchi, betulle e pioppi.
Il tempo di percorrenza stimato per percorrere i 4 chilometri che separano Bellusco, nei pressi di Camuzzago, e Roncello, è di un'ora.
È presente un parcheggio in via S. Giuseppe.


Itinerario 6 - Il castellazzo

Il percorso, lungo 5.1 chilometri, inizia a Gessate (via per la cascina Rogorino) e termina a Cavenago di Brianza.
Dai campi e filari di robinia si entra nei boschi di robinia e nocciolo, dove è possibile ammirare in alcuni punti i profondi meandri del torrente Rio Vallone. Lungo il percorso si alternano strade agricole, sentieri e tratti di strada asfaltata.
Dopo essere giunti a cascina Castellazzo, dove si narra abbia soggiornato la regina Teodolinda, si prosegue seguendo il corso del Rio Vallone e si attraversa un bosco di robinia. Dopo alcune deviazioni ci si immette sulla strada principale segnalato dal cartello del parco. È inoltre possibile collegarsi all'itinerario 1.

Itinerario 7
Il percorso parte da Verderio inferiore e si collega all'itinerario 1 nei pressi di Ornago.
Con una lunghezza di circa 12 chilometri, il percorso copre l'area nord del parco e attraversa una delle più grosse aree boscate nei pressi di Mezzago.
Tra i luoghi di interesse si segnalano ad Aicurzio gli antichi insediamenti difensivi dei templari di epoca medievale: Cascina la Commenda e Castel Negrino con il suo bosco.

 
Cascina Bergamina
foto: parco Rio vallone

Itinerario 8
Il percorso lungo circa 8 chilometri ha lo stesso punto di partenza del numero 7 e quindi in alcuni punti i due tracciati si sovrappongono.
Da Verderio inferiore si giunge fino a Sulbiate superiore, sempre costeggiando aree boschive e campi coltivati.
Si segnalano la presenza di cascina Bergamina e cascina Bice a Verderio inferiore.
L'itinerario lambisce la più estesa zona boscata del parco in prossimità di Mezzago.


 

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