Territorio

Flora

Fauna

Link

Info


 
 
 
Presentazione| Come raggiungere il parco| Percorsi pedonali e ciclabili| Percorsi equestri| Pubblicazioni 
Parco agricolo La Valletta - Percorsi pedonali e ciclabili

Coltivazioni di mais
foto: amici della Valletta

L'area verde della Valletta offre al visitatore la possibilità di percorrere quattro itinerari lungo i 26 chilometri di sentieri. Il parco si collega sia al Parco della Valle del Lambro, sia al Parco Valcurone di Montevecchia, costituendo un importante corridoio ecologico.

Come indicato nella cartina, gli ingressi sono presenti sul territorio dei sei comuni che ospitano il parco e gli itinerari ad anello consentono di iniziare il percorso nel punto più comodo.
Inoltre, altri sentieri secondari si snodano dagli itinerari permettendo di vivere il parco nel modo più libero.

Si segnala la presenza di cartelli che indicano la direzione delle varie località. Gli itinerari, qui schematizzati, sono riportati in una cartina ritirabile presso gli Amici della Valletta (Licia Gerosa) e l'Urp di Besana in Brianza.
La zona è prevalentemente agricola e i prati presenti sono tutti coltivabili e quindi non calpestabili.

I percorsi pedonali sono interamente percorribili in bicicletta, preferibilmente in mountain bike, mezzo consigliato proprio dagli amici della Valletta per muoversi all'interno del parco.

Un sentiero
foto: amici della Valletta

Itinerario 1 - Giro della valletta
Dalla piazza di Oriano (fraz. di Cassago) inizia un itinerario che forma un anello in senso orario.
Parcheggiando la macchina alla piazza della Chiesetta si entra nell'area del parco, dopo essere usciti dal nucleo antico del paese. Percorrendo uno sterrato si giunge a Zizzanorre, residenza della nobiltà agricola.
Qui parte un sentiero didattico che passando per le vicine risorgive, arriva a un ponticello sulla Valletta. Sono stati allestiti sei pannelli didattici per far conoscere i vari spetti dell'area: la cascina, il bosco, l'acqua, la geologia, l'agricoltura e il roccolo.
Girando a destra e salendo lungo il sentiero, si incontra il roccolo di Zizzanorre. Uno dei pannelli didattici spiega l'architettura di quest'impianto arboreo, un tempo utilizzato per l'uccellagione.

Proseguendo diritto si attraversa la roggia della Valletta e si sale a Torricella (fraz. di Barzanò). Superato il centro sportivo si prosegue per Dagò. Poco più avanti, imboccando un sentiero sulla destra, si giunge a Prebone. Il sentiero riattraversa per due volte la Valletta e costeggia cascina Bonacina per poi ritornare al parcheggio.
E' possibile seguire sentieri secondari per inoltrarsi nell'area e raggiungere due stagni con tipica flora palustre.
A Renate (via Immacolata) si può imboccare un sentiero segnalato da un pannello didattico del parco, che inizia all'altezza di un vecchio lavatoio di cui rimangono solo le strutture murarie.
Dopo aver superato la roggia Valletta, affluente della Bevera (che a sua volta affluisce nel Lambro) si entra nell'area agricola. Qui è possibile avvistare aironi e colombacci.
Sulla sinistra il sentiero si inoltra in un boschetto di pini strobi, dove è stato avvistato il gufo, mentre nell'ontaneta nidifica una coppia di poiane. In queste zone è presente anche il gheppio.

Poco più avanti ci si può collegare all'itinerario 1.

Galaverna
foto: amici della Valletta

Itinerario 2 - Giro di monte Gregorio
Da Cremella (scuole elementari) il percorso disegna un anello in senso antiorario. Si sale sulla collina sovrastante Baciolago e si costeggia uno dei ruscelli che vanno a formare la roggia Valletta.
La prima parte del percorso ripercorre l' itinerario 1, fino all'ingresso a Torricella.
Dopo aver attraversato una zona umida, si segnalano il roccolo Lietti e un bosco di castagni quasi puro, sulla dorsale del monte Gregorio dove sono presenti un discreto numero di massi di origine glaciale (ghiandone, serizzo e serpentina).
Lungo l'itinerario è presente anche un percorso didattico con sei pannelli che illustrano le caratteristiche del territorio.



Itinerario 3 - Giro del Magritto-Canova

Il percorso parte dall'area Unicef, zona cimitero di Monticello (via Rossini ), e descrive un anello in senso orario.
Si oltrepassa la cascina Rampina e ci si dirige a cascina Ca' nova. Da qui parte il sentiero che porta alle Besanelle (fraz. di Monticello). Dopo aver girato a destra all'altezza di un grosso noce, si passa vicino a un vivaio e a un'azienda agricola nei pressi dell'Oasi di Besana. Si svolta a destra in via Tagliamento.
Il sentiero porta ad ampi prati e oltrepassa la Bevera, per poi sbucare in via Bocconi. Alla Madonnina, zona Mottione di Cortenuova, si gira a destra su un sentiero e si risale per Villanova.
Una strada asfaltata conduce a Dagò per poi tornare su un sentiero che si inoltra nel bosco dell'usignolo.
Si arriva a Torrevilla e, passando per cascina Magritto, si ritorna in via Rossini.

Lungo l'itinerario è stato allestito un percorso didattico con pannelli esplicativi.

Itinerario 4- Giro del Tartavallino e Cascina Angelica

Il percorso può iniziare a Renate in fondo alla Via Sirtori (ampio posteggio presso la ditta Pamar), ed ha senso antiorario.
Il pannello "Sentiero del Tartavallino" Cariggi, ne indica l'inizio sterrato, una curva a destra ad angolo retto ci porta al viale alberato e poi al sentiero affiancato da prati che conduce al ponticello in legno di attraversamento del Fossarone. Si prosegue lungo campi coltivati, si costeggia la zona umida in vista dell'abitato di Capriano, curvando due volte a sinistra si raggiunge il pannello che illustra le caratteristiche dei Cariggi. A pochi metri a destra la strada asfaltata permette l'uscita verso Capriano a destra, verso il Naresso a sinistra.
Proseguendo invece sul sentiero a sinistra sempre in mezzo ai coltivi si incontrano due vecchi gelsi, che ci ricordano la pratica di allevamento del baco da seta, e poco dopo si raggiunge il ponte in pietra e cemento "di non stravacare più" sulla Bevera, con un boschetto di ontani sulla destra.
Si risale leggermente ed a sinistra incontriamo la Fontana del Gustin, piccola risorgiva circondata da tife ed altre piante acquatiche, luogo di riproduzione di anfibi, ora attrezzata con tavolo e panche in legno per picnic. A pochi metri il pannello che descrive i fontanili della zona, all'incrocio con la strada asfaltata ed il giardinetto coi giochi dei bambini.

Una breve deviazione a sinistra permette la visita alla Chiesuola di S. Mauro, luogo di culto e di una festa tradizionale in gennaio, illustrata da un apposito pannello.
Il percorso prosegue invece a destra oltrepassando la catena nell'ampio prato dietro ai condomini rossi, in fondo al quale si risale la collina che porta al Casaretto. Qui si attraversa la provinciale 112, di fronte abbiamo la Cascina Angelica: poco sotto a questa una deviazione a destra permette di raggiungera la cascina Odosa e da qui la strada asfaltata verso Besana.
Una panchina permette una sosta, per ammirare il panorama e leggere il pannello didattico.
Proseguendo invece diritto si raggiunge il Vianò di Sopra (uscita a sinistra per via Monte Resegone) e con ripida discesa si costeggiano i terrazzamenti sotto la Cascina il Monte. Da qui si può raggiungere il centro di Renate tramite via Grigne, oppure chiudere l'anello girando a sin in via M. Resegone, scendendo ad attraversare via Concordia per proseguire in via S. Mauro, via Sassi, di nuovo in mezzo ai campi si scende ad attraversare la Bevera su un ponticello in legno e costeggiando a destra il torrente ci ritroviamo sul sentiero del Tartavallino dove è iniziato il percorso.

Nota
L'ingresso suggerito è puramente indicativo: essendo l' itinerario ad anello, si può iniziare il percorso nel punto di più comodo accesso, a seconda della provenienza


---------------