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Parco del Molgora - Percorsi pedonali e ciclabili


Il Parco del Molgora propone cinque itinerari nel verde, lungo il corso del torrente Molgora, alla scoperta del territorio del vimercatese. Tutti questi percorsi sono percorribili anche in bicicletta, preferibilmente in mountain bike.
Sul sito è possibile trovare una descrizione più dettagliata degli itinerari e scaricare una cartina per ogni percorso con indicate le vie di collegamento consigliate tra i vari itinerari. La cartina è anche disponibile presso la sede del parco.

I suoli di questa zone appartengono a tempi geologici differenti. Per saperne di più sulla geologia del territorio clicca qui.


Itinerario 1

Resegone
foto: parco Molgora
Il percorso, lungo 3.6 chilometri, parte da Usmate-Velate (località Impari inferiore) e giunge fino alle porte del Parco della Val Curone di Montevecchia. Il tempo di percorrenza stimato è di un'ora e dieci minuti a piedi.

Vicino al parcheggio, si trova il pannello Mappamolgora, che descrive il tipo di territorio, la fauna, la flora del parco.
Si cammina tra campi coltivati e un folto bosco, lungo le sponde del torrente Molgoretta.
In primavera è possibile vedere a bordo dei sentieri fioriture di anemoni e campanellini.
Dal terrazzamento inferiore, di origine fluvioglaciale, ci si inoltra nel bosco e si raggiunge al terrazzamento superiore, da dove è possibile avere una buona visuale sulle distese di mais e sulle Prealpi.


Il sentiero giovani
foto: Chiara Galbiati

Itinerario 2
Questo itinerario parte da Carnate (Villa Banfi, attuale sede del Comune) e giunge a Ronco Briantino. Il tempo di percorrenza stimato è di circa due ore.
L'inizio del sentiero è raggiungibile da una ciclabile che costeggia il parco della villa ed identificabile da un boschetto sulla destra e dalla ferrovia sulla sinistra. Qui si trova anche un pannello Mappamolgora.
Sono presenti numerose specie arboree, segnalate da pannelli realizzati da giovani italiani e stranieri durante un campo di lavoro organizzato nel 2005 (Sentiero giovani 2005).

La fornace Cuisona
foto: Chiara Galbiati

Appena fuori dal bosco spunta l'antica fornace Cuisona, testimone dell'attività di lavorazione dell'argilla e circondata da campi coltivati a mais.
Proseguendo si possono ammirare laghetti che sono in attesa della denominazione di siti di interesse comunitario.
Prima di giungere a Carnate si segnala anche la cappelletta della Madonna del Carmelo.

Il noceto
foto: Chiara Galbiati

Tra l'itinerario due e tre, in località cascina Corrada, si trova il noceto. Gli alberi di noce e pioppo ibrido sono stati piantati a scopo produttivo ma successivamente abbandonati.
L'area è dotata di panchine e pannelli didattici, ed è curata dal punto di vista ambientale dal circolo Gaia Legambiente di Usmate.

Per raggiungerlo si deve uscire dalla tangenziale est a Vimercate sud, prendere una stradina che costeggia il centro ricreativo comunale e proseguire per 150 metri fino al parcheggio.



Pini strobi nell'area Monti
foto: Chiara Galbiati

Itinerario 3
Il percorso propone molte varianti in un paesaggio suggestivo tra distese di campi coltivati e boschi. Anche questo itinerario presenta il pannello descrittivo Mappamolgora.
Entrando dalla frazione di S. Maurizio, dopo aver oltrepassato il torrente Molgora su una passerella in cemento senza spnde, è da segnalare l'area Monti che appare sulla destra. Questa zona è di proprietà privata ed è recintata, ma è possibile rivolgersi alla sede del parco per visitarla.

All'ingresso si trovano alcune panchine ombreggiate da pini strobi di grosse dimensioni. In questo punto è stato avvistato lo scoiattolo italiano, abbastanza raro nella zona.

Lo stagno Monti
foto: Chiara Galbiati

Inoltrandosi nell'area si giunge allo stagno, dove predomina una rigogliosa vegetazione palustre. Il perimetro del laghetto è circondato da giunchi molto alti che costituiscono una sorta di tunnel naturale.
Lo stagno è meta di sosta per alcune specie di uccelli tra cui l'airone cinerino e la nitticora, oltre agli ospiti abituali degli stagni lombardi come germani e gallinelle d'acqua.
Per gli appassionati di botanica in questo luogo è possibile osservare anche il giaggiolo acquatico.

Continuando l'itinerario, in direzione Passirano, ci si inoltra nei boschi dove è stata segnalata la presenza di volpi. Lungo l'itinerario si può ammirare un gelso secolare, vestigio di un'epoca in cui le filande e il commercio della seta erano un'attività importante per la Brianza.

Si segnala un ulteriore sito di interesse, il parco di Villa Sottocasa. Situato nel centro storico di Vimercate, il parco pubblico adiacente al giardino e alla villa omonima (visitabile), presenta diverse specie arboree rilevanti tra cui spicca una sequoia gigante (Sequoiodendrum giganteum).
Sono presenti inoltre un percorso vita, giochi per bambini, panchine e tavoli.
Sempre a Vimercate, vicino al parcheggio di Villa Sottocasa, è possibile visitare il ponte di San Rocco, simbolo della città. Questo complesso fortificato aveva la duplice funzione di ponte sul torrente Molgora e contemporaneamente di porta del borgo medioevale.

Itinerario 4
Il percorso segnalato permette di ammirare le ville del vimercatese, tra cui spicca Villa Trivulzi a Omate, con il suo parco, ricco di importanti presenze arboree (proprietà privata).
Si percorrono strade campestri tra vivai, campi, giardini e sottili fasce boschive lungo il corso del Molgora. Se da Burago Molgora ci si dirige verso Agrate si incontrano il borgo di S. Maria Molgora, comprendente la parte rustica dell'omonima cascina e Villa Meli Lupi Soragna.
Il tempo di percorrenza stimato è di due ore e mezza.


Itinerario 5

Tra prati stabili e coltivazioni a grano, sempre accompagnati dallo scorrere del Villoresi, il percorso si snoda per 12 chilometri, nei comuni di Pessano con Bornago, Bussero, Carugate e Caponago.
L'itinerario è percorribili a piedi in quattro ore.

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