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Grotte di Realdino
foto: Uscaratese
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Il Parco Valle Lambro offre diversi itinerari percorribili
a piedi:
Itinerario 1: da
Canonica Lambro ad Agliate
Il percorso inizia a Canonica Lambro e termina ad Agliate.
Dopo il ponte sulla strada per Macherio, imboccando
il sentiero denominato sentiero ecologico, si risale
il corso del fiume Lambro per circa 10 chilometri.
Oltre a ville, cascine e alla magnifica basilica
di Agliate, che sicuramente merita una visita
approfondita, sono da segnalare le grotte
di Realdino, singolare formazione geologica
di origine calcarea.
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Uno dei siti di reintroduzione
nel Rio Pegorino
foto: parco Valle del Lambro
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Itinerario 2: nella
valle del Rio Pegorino e Cantalupo
Questo percorso permette di apprezzare la natura incontaminata
di queste due valli, che si avvalgono della denominazione
di siti
di interesse comunitario (Sic).Il percorso
inizia a Canonica Lambro e si snoda lungo sentieri sterrati.
Si cammina per circa due ore, in mezzo a boschi
di robinia, carpini, farnie, ontani e frassini, costeggiando
il Rio Pegorino.
In alcuni punti il ruscello deve essere guadato ma l'operazione
non presenta particolari difficoltà.
A breve saranno disposti all'interno del percorso dei
pannelli didattici relativi a un interessante progetto
del parco relativo al ritorno del gambero
di acqua dolce (Australopotamobius pallipes).
La sopravvivenza del crostaceo è messa in pericolo
dalla competizione con le specie esotiche del gambero
rosso della Lousiana e del gambero americano, dalla
minore resistenza a malattie specie-specifiche e maggiore
sensibilità a inquinanti ambientali.
La valle del Rio Pegorino, in virtù delle sue
qualità naturalistiche, è stata scelta
dalla Comunità europea come sito adatto per la
conservazione della specie attraverso interventi di
ripopolamento.
Itinerario 3: nel
Parco di Monza
Questo itinerario propone una passeggiata
all'interno del Parco di Monza per ammirarne le bellezze
naturalistiche e architettoniche.
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Parco di Villa Borromeo d'Adda (Arcore)
La villa,
esempio di recupero del barrocchetto teresiano della
fine del XIX secolo, sorge su una collinetta e domina
il parco. Al momento è inutilizzata e in stato
di degrado. Il parco invece è ben tenuto e si
estende per circa 30 ettari.
Per raggiungere il parco, di proprietà comunale
dal 1980, è sufficiente seguire le indicazioni
per il municipio che si trova al suo ingresso. Una bacheca
illustra la storia del parco, nato nel 1840.
All'interno si trovano presenze
arboree pregevoli, un laghetto che sarà
presto sottoposto a recupero per richiamare l'avifauna
e una vasca rettangolare, usata forse un tempo per l'atterraggio
degli idrovolanti.
Il parco è percorso da sentieri ciclopedonali,
percorsi vita e aree picnic attrezzate.
Sono ammessi i cani solo al guinzaglio o con museruola
e si richiede la rimozione dei loro escrementi.
Il parco è aperto tutti i giorni dalle ore 8
alle 18 in inverno e dalle ore 8 alle 19 in estate.
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