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LE STORIE DEI MINATORI

Le miniere non sono semplicemente state un luogo di lavoro. Intorno ad esse nascevano villaggi, in cui si sviluppava una vita indipendente. La storia dei centri minerari è stata segnata anche da momenti poco felici, proteste, scioperi ed occupazioni. Le testimonianze e i racconti di chi ha vissuto in prima persona quelle vicende ci regalano dei quadretti storici a volte simpatici, a volte drammatici. Qui di seguito troverete alcuni racconti di protagonisti della vita mineraria.

Il Cavalier Antonio Carboni inizia il suo lungo racconto, accompagnato da molte immagini, sulla Minera di Canaglia spiegando:

"Scrivo queste poche pagine sulla Miniera di Canaglia per ricordare, dopo 60 anni, ai vecchi di miniera e agli operai ancora esistenti e soprattutto far conoscere ai giovani quali sacrifici si facevano allora sul lavoro per poter guadagnare il necessario per sfamare la Famiglia".

In un'intervista del quotidiano "L'Unione Sarda", Nonna Rosina, avvicinata in occasione della proiezione del reportage sull'occupazione della galleria di Porto Flavia del Giugno 2001, racconta con orgoglio l'inizio dell'occupazione della galleria di Porto Flavia, per solidarietà con i lavoratori del Geoparco.

"Abbiamo fatto finta di scattare una foto e poi ci siamo chiuse dentro la miniera con un catenaccio".

Mario Nigliazzo inizia così il racconto della sua vita presso la miniera di Montevecchio:

"Era il mese di dicembre dell'anno 1939, quando con mia mamma lasciammo la Sicilia e tutti i nostri parenti per raggiungere mio padre che ci aveva preceduto a Montevecchio già da qualche mese."

Ma oltre a questi, tanti sono gli aneddotti sulla vita quotidiana al centro delle pagine dei "ricordi" di un sito dedicato agli ex residenti di Montevecchio, una sorta di diario che inizia con il più classico dei "C'era una volta".

Altre storie di miniera nel sito di "Progetto Sardegna 2000", nello stesso sito da segnalare la piccola "galleria fotografica"