Octavio Paz, 20 poesie, Mondadori
Ancora poesie, per ricordare l'opera dell'unico Premio Nobel messicano, Octavio Paz.
Nato nel 1914 da una famiglia di letterati interessati alle problematiche sociali e politiche del paese, Paz viaggi˛ lungamente in Europa e partecip˛ da scrittore ai movimenti antifascisti.
Tornato in patria, collabor˛ e diresse le riviste letterarie Taller e Vuelta, che diedero visibilitÓ alle nuove generazioni di scrittori messicani.
Diventato diplomatico, in Francia conobbe e partecip˛ al movimento surrealista.
Nel '68, per protesta contro l'eccidio di CittÓ del Messico, si dimise dagli incarichi diplomatici e ritorn˛ alla sua attivitÓ di scrittore.
Poeta, saggista, giornalista, fu insignito del massimo riconoscimento letterario nel 1990.

Maria Amparo Escandˇn, Esperanza e la scatola dei santini, Edizioni Piemme
Il tema, tragico, di una madre che non si rassegna alla morte della figlia, viene sviluppato in questo romanzo in un modo inconsueto.
Sollecitata da una visione che le dichiara che la bambina non é morta, Esperanza si mette a girare il Messico alla sua ricerca.
Come in ogni racconto "magico", Esperanza pu˛ contare su degli "aiutanti", i santini da cui la donna non si separa mai.
Tra incontri stravaganti, storie d'amore, vicende che uniscono magia e religiositÓ popolare, superstizioni e miracoli, i lettori incontrano il Messico pi¨ colorato e sensuale, povero e marginale, surreale e vitale.

Martha Cerda, La borsa della signora Rodriguez, Il Saggiatore
Definita da Carlos Fuentes come una degli scrittori pi¨ interessanti nella nuova letteratura messicana, Martha Cerda é giÓ conosciuta in Italia per il suo "Tutta una vita".
In questo nuovo libro il pretesto narrativo é una borsa piena di oggetti di ogni tipo, che rimandano a storie e personaggi, ricordi ed immagini.
In questa pagina web potete leggere in spagnolo una parte del libro, il capitolo che si intitola "La ciudad de los ninos"
http://www.barcelonareview.com/15/s_mc.htm
Sempre in spagnolo qui potete leggere una sua intervista:
http://www.monmouth.edu/~pgacarti/cerda-entrevista.htm

Angeles Mastretta, Strappami la vita, Feltrinelli
Una vecchia conoscenza per i lettori di narrativa centro-americana, la Mastetta in questo suo romanzo racconta l'amore improvviso e disperato di una donna, che nel Messico post-rivoluzionario degli anni '30 e '40, conduce una vita impeccabile e, con una buona dose di autoironia, assolve al compito di moglie, di madre di figli non suoi, di perfetta padrona di casa, tra balli, feste, ricevimenti, ma anche cerimonie ufficiali, visite ad asili e ad ospedali.
Ma le note prepotenti di un tango, il famoso Arrßncame la vida (Strappami la vita) del musicista messicano Augustin Lara, segnano l'improvviso cambiamento del ritmo dell'esistenza di Catalina.
Il nuovo romanzo della Mastretta, "Ninguna eternidad como la mÝa", non é ancora arrivato in Italia, ma in questo web potete leggerne alcuni capitoli in spagnolo:
http://www.monmouth.edu/~pgacarti/mastreta01.htm

Pino Cacucci, Demasiado corazˇn, Feltrinelli
Pino Cacucci é un grande conoscitore del Messico.
Diventato famoso con il suo "Puerto escondido", che ha ispirato il film di Gabriele Salvatores, qui si cimenta con un vero poliziesco d'azione, che intreccia le vicende internazionali e l'ingerenza degli Stati uniti nelle vicende interne del Messico con le storie di Bart Croce, un vero duro al soldo di una multinazionale.
Con un montaggio rapido da film, il libro si legge tutto di un fiato, salvo poi scoprire inedite e inconsuete strade per una trama gialla.

Elisabeth Burgos, Mi chiamo Rigoberta Mench¨, Giunti
Rigoberta Mench¨ Tum, Rigoberta. I maya e il mondo-, Giunti
Dal Messico al Guatemala negli scritti di Rigoberta Mench¨, la donna diventata nota in tutto il mondo come testimone delle lotte degli Indigeni contro la repressione e lo sterminio, ad opera dei governativi e dei poteri forti.
Delle 100.000 persone assassinate e dei 40.000 scomparsi ha rappresentato la voce, una voce cosý forte da ottenere nel 1992 il Premio Nobel per la Pace.
Ma i suoi scritti hanno anche una forte valenza letteraria, oltre che sociale, e hanno contribuito a far conoscere la vita e le storie di un popolo che si presenta ai viaggiatori con abiti coloratissimi e volti antichi e dolcissimi.
Ora esiste anche una Fondazione Rigoberta Mench¨, che si propone di continuare in modo organico l'opera di testimonianza iniziata con il primo libro.