Michel Tournier, Eleazar, Garzanti
Ancora un grande scrittore francese per raccontare in chiave di metafora la storia di Eleazar, novello Mosé, che abbandona la terra natale, l'Irlanda, per arrivare in California.
Tutto il viaggio sembra contrassegnato da "segni" che corrispondono al biblico cammino verso la Terra Promessa. E anche la conclusione, l'impossibilità di raggiungere la California, dopo avervi condotto i suoi, rende la vicenda di Eleazar simile a quella biblica di Mosé. Dove l'Irlanda rappresenta il luogo dove si é consumato il peccato, forse un delitto commesso per difendere un debole.
Si legga a questo proposito una intervista a Tournier nell'archivio di erewhon:
http://erewhon.ticonuno.it/arch/rivi/narrare/tou1fram.htm

Catherine Dunne, La moglie che dorme, Guanda
Nata nel 1954 a Dublino, dove vive, la Dunne con il suo primo romanzo "La metà di niente" ha riscosso un grande successo anche in Italia. Ora la sua avventura di scrittrice continua con questo nuovo romanzo, ricco di personaggi rappresentati con grande incisività.
Uno stile di narrazione che la rende riconoscibile nel panorama della produzione contemporanea irlandese.

Robert McLiam Wilson, Eureka Street, Fazi
"Tutte le storie sono delle storie d'amore".
Così inizia Eureka Street, l'ultima traduzione in italiano dello scrittore irlandese, nato a Belfast nel 1964.
E l'amore é al centro di molte storie, a cominciare da quella di Jake, un ragazzo cattolico che da quando era bambino ha sempre dormito con le finestre aperte perché il rumore degli elicotteri dell'esercito lo aiutava a prendere sonno.
Lasciato dalla sua ragazza, cerca di dimenticarla nei pub. Poi c'é il suo migliore amico, Chukie, protestante, che festeggia una imprevista fortuna imprenditoriale con un fidanzamento.
E così via, di personaggio in personaggio, verso un romanzo corale che ha sullo sfondo Belfast, una città apparentemente dimentica dell'amore.
In questo sito, redatto da un suo appassionato lettore francese, potete trovare un estratto del libro e una sua intervista:
http://perso.infonie.fr/lca/mcliam.html

Joseph O'Connor, Il rappresentante, Guanda
Dublino 1994. Billy Sweeney é un venditore di antenne paraboliche di mezza età, ex alcolizzato e sempre senza soldi, con un matrimonio fallito alle spalle e una famiglia disgregata.
Un giorno d'estate, durante una rapina alla stazione di benzina in cui lavora, la figlia viene violentata e rimane in coma.
Da quel giorno la vita dell'uomo non sarà più la stessa: solo, ossessionato, deciso a farsi vendetta, si mette sulle tracce di quello che ritiene essere il colpevole, pianificando il delitto perfetto. Ma i suoi piani falliscono clamorosamente...

Dermot Bolger, Verso casa, Fazi
Pubblicato nel 1990, é un libro sulla Dublino più misera e squallida, e al tempo stesso un romanzo di formazione.
"E' una storia sulla bellezza o la violenza della giovinezza, male che notoriamente si cura da sé, col suo passare, ma che in questo caso viene interrotta, sospesa o spezzata nelle figure dei tre protagonisti disegnando su uno sfondo di diffusa corruzione una vicenda complessa che conduce a un delitto, e poi a un altro omicidio, e infine a una disperata fuga che si snoda attraverso tutto il romanzo..."
(Dalla recensione pubblicata da Il Manifesto nel 1997, che potete leggere di un fiato sul sito dell'editore, dopo aver utilizzato la funzione di ricerca che vi porta alla scheda del libro. L'indirizzo: http://www.fazieditore.it).

Michael Curtin, La lega antiNatale, Marcos Y Marcos
Londra 1980. un gruppo di amici che si trova ogni mercoledì a giocare a carte, per risolvere le complicazioni che derivano loro dalla vita privata, decidono di sabotare il Natale.
Ma sfortunatamente l'intenzione del gruppo suscita le attenzioni della polizia, che li ritiene combattenti dell'IRA.
Ne nasce un romanzo divertente, in cui l'ironia lascia frequentemente spazio a riflessioni sulla storia più recente di un paese, l'Irlanda, di cui Michael Curtin si rivela ancora una volta grande narratore.

Edna O' Brien, Uno splendido isolamento, Feltrinelli
Lo splendido isolamento é quello in cui si consuma l'incontro tra un militante dell'IRA, McGreevy, soprannominato La Bestia, e l'anziana Josie, una donna schiacciata da anni di matrimonio con un uomo stupidamente violento.
Nell'uomo che per sfuggire alla polizia si é rifugiato in una casa isolata nella campagna, la donna, sua padrona di casa, vede esprimersi un pensiero di libertà e di indipendenza, unito a grande sensibilità umana.
Ne nasce una forte simpatia, dichiarata anche nelle pagine del diario di Josie che intercalano la storia. E l'incontro sarà, indipendentemente dagli esiti finali della vicenda, motivo di nuova serenità, di rinascita anche intellettuale, di riscatto dalla triste vita.

Colm Toibin, Sud, Fazi
Dall'Irlanda alla Spagna e poi ancora il ritorno alla terra d'origine.
Questa in sintesi la storia di Katherine Proctor, un'irlandese protestante arrivata a un vicolo cieco della sua esistenza.
Decide di abbandonare il marito e il figlio piccolo per trasferirsi altrove, e lasciarsi vivere, per poi trovare una forma di espressione nell'arte. L'intensa storia d'amore con un pittore, sullo sfondo la Spagna degli anni '50 oppressa dal regime franchista, avrà un esito drammatico, da cui la decisione del ritorno a casa.
E' un romanzo sulla fuga e sulla resistenza. Fuga dalla normalità, e resistenza al vuoto, all'ambiguità, al silenzio che la protagonista ha percepito nella sua vita familiare e nel suo Paese.