Leggere
la Gran Bretagna
Per
i vostri viaggi in Gran Bretagna abbiamo scelto una decina di libri,
e mai come in questo caso la scelta è personale e discutibile,
tale e tanta è la produzione letteraria che ha questo paese
come soggetto o come sfondo.
Più che una bibliografia, che richiederebbe ben altro spazio, vale
dunque la pena di parlare di suggerimenti di lettura, dai classici
alla nuova narrativa della scena inglese.
Londra,
numero 16 del bimestrale Le Vie del Mondo, Ed. TCI
E' una rivista un po' inconsueta, una antologia di scritti e racconti
dedicati alla intramontabile Londra. Nell'elenco degli autori troviamo
Montale e Heine, De Amicis e Doris Lessing, Malaparte e Paul Morand.
E quattro itinerari fantastici a cura di H.G.Wells, G.K.Chesterton,
Lord Dunsany e Saki.
Emily
Bronte, Cime Tempestose, Frassinelli
Un grande classico ambientato all'inizio del 1800 nella campagna inglese.
Gli ingredienti: due vecchie case isolate nella brughiera, neve e
nebbia, un uomo di oscuri natali, un amore infelice, coppie di sorelle
e fratelli, matrimoni infelici, fedeli governanti, dottori che si
spostano a cavallo sotto la pioggia, fantasmi, cimiteri e vecchie
tombe.
Un cocktail perfetto, con molti ingredienti, da consumarsi lentamente.
Incredibilmente, non solo regge al trascorrere del tempo, ma è
diventato un oggetto di culto.
Per muoversi in rete alla scoperta delle sorelle Bronte, si veda questa
scheda di URL:
Immersioni nella Rete http://www.url.it/maestre/lettera/autori/bronte.htm
Virginia
Woolf,
Flush, La Tartaruga
Siamo ancora agli inizi del secolo, e la storia di amore tra la poetessa
Elizabeth Barrett e il poeta Robert Browning é narrata attraverso
gli occhi di un cane, Flush.
L'autrice, una delle più note scrittrici inglesi, non ha bisogno di
presentazioni, ma quelli che si sono sentiti intimoriti dai suoi libri
più celebri, "Gita al faro" e "La signora Dalloway", solo per citarne
alcuni, possono cominciare da questo lieve e divertente lungo racconto.
William
H. Hudson, Il viaggiatore in piccole
cose, Franco Muzzio Editore
Hudson fu un grande naturalista e un grande viaggiatore. Ma il suo
sguardo sul mondo non è quello lucido e distaccato dello scienziato,
bensì quello appassionato del poeta, che in questa raccolta di racconti
brevi ci porta alla scoperta dell'Inghilterra rurale del secolo scorso.
Sono ritratti di donne e bambini, descrizione di villaggi e fattorie,
e di luoghi della quotidianità, un emporio, un pub, una chiesa, piccole
cose, appunto, su cui Hudson esercita l'abitudine all'osservazione
coltivata nei suoi viaggi di studio intorno al mondo.
William
W. Collins, La Pietra di luna, Mursia
Un
diamante, un sergente di Scotland Yard, un maggiordomo, una zitella
puritana, un falso filantropo, una compagnia di misteriosi indiani,
un medico dedito all'oppio, insomma tutti gli ingredienti per un classico
giallo all'inglese.
Ma questo non é un giallo qualsiasi, è il "primo" giallo
inglese, del 1868.
Se il successo di un libro si giudica da quanti tentarono di rifarlo,
qui siamo a ben sette imitazioni.
Una per tutte: Charles Dickens con Il mistero di Edwin Drood. E nel
confronto esce vincente Collins, alla grande.
Per maggiori informazioni sull'autore: http://www.deadline.demon.co.uk/wilkie/wilkie.htm
Kazuo
Ishiguro, Quel che resta del giorno,
Einaudi
Uno
dei migliori romanzi dello scrittore anglo-giapponese, che crea una
figura indimenticabile di maggiordomo, portata sugli schermi da un
perfetto Antony Hopkins.
Stevens, questo il suo nome, dopo trent'anni, lascia il suo antico
padrone, un lord inglese, per mettersi al servizio di un ricco americano.
Sullo sfondo la guerra.
E' l'occasione per un viaggio nella campagna e per una rilettura della
sua vita e della sua epoca, dei valori in cui ha creduto, delle occasioni
perdute.
Per concludere che "vi é del buono nel consiglio secondo il
quale io dovrei smettere di ripensare tanto al passato, dovrei assumere
un punto di vista più positivo e cercare di trarre il meglio da quel
che rimane della mia giornata."