L'Ile de France - Essonne

 

A Parigi è un luglio di caldo e di afa, la signora Maigret è già partita per l'Alsazia, quando il commissario si trova a seguire una pista che gli ha suggerito un condannato alla ghigliottina, una pista che parte da La balera da due soldi. La fortuna, o il caso, gli fa scoprire questa osteria:

"L' osteria era dietro: un grande capannone, con un lato interamente aperto sul giardino. Panche e tavoli. Un bancone. Una pianola e qualche lampioncino.
Alcuni barcaioli bevevano appoggiati al bancone. Una ragazzina sui dodici anni faceva funzionare la pianola, e di tanto in tanto per ricaricarla infilava due monetine nella fessura."

Siamo in una zona dell'Ile-de France, l'Essonne, ricca di vie fluviali, la Senna e i suoi canali, sulla strada che da Parigi porta a Fontainebleau, passando da paesi come Villeneuve-Saint-Georges, Corbeil, Morsang, Seineport.
Commercianti, piccoli industriali, medici, ingegneri, persone che non avevano molto tempo da dedicare alle vacanze, e dunque sceglievano una meta appena fuori da Parigi: in questa società Maigret si trova a dipanare una matassa che da un lato vede un omicidio quasi senza ragione, dall'altro la misteriosa sparizione, anni prima, di un usuraio. Vero protagonista in tutto il romanzo il fiume:
Morsang, il Viex Garçon, le canoe, le piccole barche a vela e le bevute in compagnia sulla terrazza ombreggiata, in uno scenario di irreale dolcezza.

 

Ma l'Ile -De France e i paesi bagnati dal fiume, ritornano anche in altri romanzi, dimostrando l'attrazione di Maigret, o di Simenon, per quelle zone: nel Affare Picpus la vicenda si snoda tra Parigi, la Costa Azzurra e Morsang, sulle tracce dell'assassino di una chiromante.

"La notte di sabato e la successiva domenica trascorse a Morsang rappresentarono per Maigret la quintessenza dell'estate, della vita spensierata in riva al fiume, della gioia semplice e schietta."

E il luogo dove il commissario, in compagnia della Signora Maigret, afferra, inconsapevolmente, il bandolo della matassa, che lo porterà alla scoperta di una brutta storia familiare.
Ed è sempre sulle rive della Senna che Maigret decide di terminare le sue strane vacanze parigine, in cui ha seguito un caso da spettatore, attraverso i giornali, salvo poi fare arrivare all'ispettore Janvier la dritta risolutiva per far crollare il colpevole.
Il romanzo è Maigret si diverte, e termina con il commissario e la moglie che

"Seguirono la Senna in tassì, verso la foresta di Fontainebleau. Poco dopo Corbeil, Maigret si ricordò di un albergo a Morsang dove era stato durante un'inchiesta... Aspettando che il padrone svegliasse sua moglie, restarono tranquillamente seduti davanti a un tavolino di ferro, guardando scorrere l'acqua."

Che cosa rimane ora di quella dolcezza, rotta nei romanzi da gesti di tragica follia? Lasciandosi alle spalle la grande metropoli e le sue periferie sempre più ampie, evitando la tentazione di EuroDisney, si può ritornare ai fiumi, programmando diversi itinerari con l'aiuto di alcuni siti:

sulle vie fluviali
http://www.vnf.fr

indicazioni sui campeggi della zona
http://www.guidevacances.com/campings/91.htm

l'Essonne
http://www.tourisme-essonne.com/decouvrir/

il sito della cittadina di Corbeil
http://www.corbeil-essonnes.com/