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Tra Latisana e Lignano
Giorgio Scerbanenco, La sabbia non ricorda, Rizzoli

"Conosceva Lignano, perché vi era stato, proprio sulla spiaggia, e aveva visto quanti posti c'erano per due che volessero stare soli, ed era il luogo più vasto che avesse mai veduto, dalla spiaggia che non finiva più da una parte e dall'altra e dietro la pineta, i campi, il fiume, la laguna di Marano, dove quasi tutti avevano una ragazza vicina, che se la trascinavano dal mare alla pineta, dai bar ai negozi a comprare gli zoccoli con tacco alto, o sul pontile a fare lo sci d'acqua, o nelle pizzerie a nutrirla."

Così, in poche righe, la descrizione di Lignano, della sua vita estiva, delle giornate dei vacanzieri, allora - siamo negli anni '60 - come oggi. In questo clima di serenità e divertimento, Scerbanenco ambienta una vicenda "nera", a partire dall'omicidio di un giovane siciliano trovato morto sulla spiaggia. Il delitto, come una cartina al tornasole, porta alla luce le storie di persone diverse per cultura, origine, nazionalità, desideri, accomunate però da un destino tragico, in modi diversi. Intorno al ragazzo assassinato, Giannuzzo, ruotano molti personaggi: la sorella che lascia la Sicilia per sfuggire alle dicerie di paese, un amico che vive di espedienti, una donna tedesca che si trova a vivere con Giannuzzo una storia d'amore a pagamento, e poi uno studioso di lingue antiche con un figlio nevrotico che teme di essere incriminato per l'omicidio, e ancora una donna bellissima e poverissima che cerca il matrimonio per riscattarsi dalle sue origini. Tutti, o quasi, potrebbero avere motivi per aver commesso l'omicidio, e così la polizia locale trova più comodo lasciare che delle indagini, informalmente, si occupi uno che arriva da fuori, da Roma. E' giunto a Lignano per caso, per trovare il suo capo, che è ospite, insieme alla figlia amatissima ma infelice nella villa sul Tagliamento dello studioso di lingue antiche.
Il racconto è teso, serrato, violento, ricco di colpi di scena, ma per contrasto il paesaggio in cui si svolge è dolce, sereno, di grande fascino.

Su Lignano
Il classico sito di tipo turistico, con tutte le indicazioni per pianificare una vacanza sulla riviera. http://www.lignano.it

Il parco del Tagliamento
Da Lignano e Latisana, i paesi descritti da Scerbanenco, si può risalire lungo il fiume per arrivare alle zone del Parco, una delle zone protette nell'ambito regionale. Il Parco ha un'estensione di oltre 1200 ettari e interessa un territorio ricadente nei Comuni di Forgaria, Majano, Osoppo e San Daniele.
Il paesaggio si presenta come una grande piana prativa con zone di boschi radi e sparsi, nella quale si individuano alcuni colli: a Nord il piccolo colle "Carantan", seguito dal rilievo maggiore che domina tutto il territorio del Parco: il "Forte di Osoppo". In questo sito, un video di 25 minuti, che richiede un po' di tempo per essere visualizzato, a seconda della connessione usata:
http://www.tarvisiano.org/land/cult/ambiente/parco_t/

La fortificazione di Precenicco
Costruita intorno al 1910, la fortificazione di Precenicco non ha subito danni durante la guerra, ed è stata in uso dell'esercito fino a pochi anni or sono. Situato tra Latisana e Lignano, l'edificio è ancora zona militare, ma le visite sono possibili.
http://m3.easyspace.com/listamax/Udine/Precenicco.htm

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