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Da Saint-Malo a Saint-Tropez con Colette
Colette, Hotel Bella Vista, La Tartaruga

Anni 20, vicino a Saint-Tropez. La scrittrice Colette, già nota, ha appena comperato una casetta nel Midì, la Treille Muscate:

"avendo il necessario, vale a dire l'ombra, il sole, le rose, il mare, trattavo a buon mercato il superfluo - e così era per l'elettricità, il fornello per cucinare, una pompa per far arrivare l'acqua".


Ma, convinta dal buon senso, decide di fare qualche lavoro prima di andare ad abitarci - ci vivrà per più di dodici anni -, e così, per accelerare i lavori, si stabilisce in una locanda, eccentrica d'estate, ma pacifica per il resto dell'anno.
Nasce, in questa situazione di sospensione dalla vita quotidiana, il racconto lungo "Hotel Bella Vista". La locanda è gestita da una coppia di trasgressive signore di mezza età, Madame Suzanne e Madame Ruby, compagne di vita e nella gestione di questo albergo di charme. I clienti sono pochi, e l'unico pensionante fisso insieme a Colette è un funzionario ministeriale, i cui comportamenti sono inquietanti.
Il tempo scorre lento, nessun evento di rilievo giunge a turbare il monotono trascorrere delle giornate, l'intimità che a poco a poco si instaura tra i protagonisti del racconto. Ma si respira una strana tensione, che manifesta con grande prontezza anche la piccola cagnetta della scrittrice, Patì.
Fino a un imprevedibile finale, che scioglie il mistero ma apre nuovi interrogativi, su quella che è la verità di vite che apparentemente non hanno nulla da nascondere. Nello spazio tra apparenza e realtà, il vero mistero su cui si gioca tutto il racconto. Sullo sfondo

"L'odore solforoso delle alghe, alcune conchiglie spezzate, l'onda senza forza che nasceva e moriva sul posto mi diedero improvvisamente un terribile desiderio della Bretagna, delle sue mareggiate, dei grandi rotoli come quelli di Saint-Malo, che arrivano dal largo e tengono prigionieri, nel seno di un'onda verdastra, le costellazioni di meduse e di stelle a cinque punte, i bernardo l'eremita sballottati. Desideravo la rapida ascesa del flusso che si impennacchia di schiuma e di spruzzi, rinfresca il mollusco caduto in deliquio per l'attesa e la magra ostrica di roccia, riapre i calici degli anemoni di mare e delle oloturie…Il Mediterraneo, non è un mare…"

Un omaggio a Colette
http://www.colette.org/

Su Saint-Malo e sulla vallata de la Rance un grande sito costruito da un appassionato: notizie, curiosità e moltissime fotografie, per anticipare il piacere di un viaggio.
Da notare la cura nell'accostare nuove immagini a vecchie fotografie, che segnano il cambiamento di un'epoca.
Saint-Malo, la vecchia città corsara amata da Colette, è diventata una ricca cittadina, ma può avere ancora un grande fascino.
E come sempre accade, basta spostarsi di pochi chilometri per trovare paesi e zone naturali dove il tempo si è fermato. L'autore del sito si rende disponibile anche a una consulenza on line, per aiutare quanti vogliono avvicinarsi alla sua regione, "la più bella del mondo".
http://perso.wanadoo.fr/docanski/page2.htm

Molto più istituzionale, ma utile, il sito ufficiale della cittadina
http://www.ville-saint-malo.fr/

E per gli amanti della navigazione, un sito curioso che presenta con grande accuratezza la flotta di Saint Malo.
http://perso.wanadoo.fr/adech/st-malo/

Da un insolito museo on line dedicato ai luoghi dove vissero gli scrittori, le pagine su Treille Muscate, la casa di Colette a Saint-Tropez
http://www.terresdecrivains.com/colette3/cole3jeu.htm

Dalla fine dell'Ottocento fino agli anni '30 molte furono le donne celebri che sentirono il fascino della Costa Azzurra: in questo articolo del Monaco Actualité la loro storia.
http://www.monaco.mc/actualite/133/133-00.html

Da vedere prima di una vacanza a Saint Tropez e dintorni
http://www.beyond.fr/villages/sttropez.html


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