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Le escursioni
  • Dal porto di Calelongue, a due passi da Les Goudes, c'è "una passeggiata facile, di appena due ore, lungo il sentiero delle dogane. Che offriva degli scorci meravigliosi sull'arcipelago del Riou e il versante sud delle calanche." Arrivato al Plan de Cailles, Fabio prosegue non lontano dal mare, nel bosco sopra la calanca dei Queyrons e sosta sul sentiero panoramico che sovrasta la calanca di Podestat.
    Le calanche della Provenza.

  • Il colle della Gardiole, nel massiccio di Puget, che domina dall'alto le scogliere di Devenson. "uno dei posti più sublimi del mondo".


  • Per mare non potete perdere un giro in barca al leggendario Chateau d'If, del XVI secolo, dove fu tenuto prigioniero il conte di Montecristo.

  • Alle isole del Frioul ci si arriva sia in barca che a piedi. E' qui che sbarcò la flotta di Giulio Cesare, nel 49 a.C. e che nel XIII secolo facevano scalo le navi in partenza per le Crociate.

  • L'isola Maire, nell'l'arcipelago di Riou, rinomato per le immersioni subacque..

I locali

  • Per mangiare la nostra scelta può cadere su L'Oursin, in Cours J. Ballard 14, vicino al Porto Vecchio, "uno dei migliori locali per mangiare ostriche, vongole, ricci e uova di mare", accompagnati da una bottiglia di Cassis, il bianco di Fontcreuse.

  • Sempre nella zona del porto c'è anche Loury, a Carré Thiars. "Ci si mangia bene… C'è la migliore cantina di vini provenzali."

  • Per una cucina casalinga potete provare Sud du Haut, un ristorantino di Cours Julien a gestione famigliare, dove fanno delle ottime verdure ripiene.

  • Per un aperitivo o un caffè, scegliamo sicuramente il bar La Samaritaine, consigliato anche dalla Guida Michelin, che vanta la terrazza più bella del porto vecchio.

  • Ha un'atmosfera simpatica, ma più adatta a una serata, anche Chez Hassan, al Bar des Maraichers, vicino a Place Jean-Jaurès, dove ricordano ancora Jean-Claude Izzo come cliente, come si può leggere su questo articolo del gennaio 2001, poco dopo la morte dello scrittore.

Quando sente il bisogno di bere, Fabio è affezionato alla sua bottiglia di Lagavulin, un raffinato whisky scozzese, ma per chi vuole qualcosa di più leggero, ecco qui una lista dei vini:
Canine Villeneuve Flayosc, a Roqueforte-la Bédoule. Chateau-les-mures, Chateau Sainte-Roseline: "Senz'altro il più buono tra i vini di Provenza. Il più sensuale, anche".

Naturalmente la ricchezza gastronomica di Marsiglia è data anche dai suoi immigrati: c'è un'ampia scelta di ristoranti marocchini, arabi, greci o vietnamiti: ecco allora Le Mille et une nuits, in boulevard d'Athènes, cucina marocchina, o le Tamaris, ristorante greco nella calanca di Samena.

E se non vi basta, ecco qualche altro consiglio fornito direttamente da Jean-Claude Izzo sulle pagine di Nice Matin.

La musica

Quanto a gusti musicali, come molti detective e poliziotti della sua età, Fabio ama i classici del jazz. Ha però imparato da Lola, il suo grande amore, ad apprezzare anche le musiche latinoamericane, in particolare la salsa e il flamenco, e non disprezza la musica francese e quella africana. Due dei suoi romanzi hanno un titolo legato alla musica.

    "Chourmo, in provenzale, significa la ciurma, i rematori della galera.... Il fan-club del Massilia Sound-System, il gruppo di ragamuffin più scatenato che ci sia, aveva ripreso quell'espressione. Da allora, il chourmo era diventato un gruppo d'incontro e di supporto di fan."

    Solea
    è un brano di Miles Davis, "la colonna vertebrale del canto flamenco".

  • Bob Marley è uno degli autori preferiti di Fabio: tra i brani citati, So much trouble in the World, che "andava bene per guidare nella notte marsigliese", e Slave driver. Parole e assaggi musicali in questo sito dedicato a Bob Marley.

  • La lista completa dei brani ascoltati da Fabio Montale.

L'autore

Il sito più completo su Jean-Claude Izzo e le sue opere è quello messo in linea dal figlio Sébastien. Qui trovate anche alcuni dei suoi scritti inediti. La produzione di Izzo è stata infatti molteplice: oltre alla trilogia citata, ha pubblicato un altro romanzo - Il sole dei morenti -, un libro di mare - Marinai perduti - numerosi articoli, saggi, pezzi teatrali e poesie.

Interessante anche l'omaggio Solei noir, nel sito Authologie, curato da Brigitte Collet.


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