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"Marsiglia
non è una città per turisti"

Questa
e altre panoramiche di Marsiglia nel sito Colegram
di Alain
Guillaume,
che contiene anche una bella collezione di cartoline del '900
Quanti, passando
una vacanza in Provenza e attraversando la più antica città
della Francia, non hanno avvertito questa sensazione? Non si programma
una vacanza a Marsiglia con la leggerezza con cui si va a Cannes o
alle isole Porquerolles; la si attraversa intuendo un'atmosfera densa
di passato, di storie di mare, di emigrazione, di malavita, e promettendosi
magari di tornare, questa volta solo per lei. Un po' come Genova,
sua controparte italiana, ma meno familiare.
"Non
c'è niente da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si
condivide. Qui, bisogna schierarsi. Appassionarsi. Essere per, essere
contro. Essere, violentemente. Solo allora, ciò che c'è
da vedere si lascia vedere. E allora è troppo tardi, si è
già in pieno dramma. Un dramma antico dove l'eroe è
la morte. A Marsiglia, anche per perdere bisogna sapersi battere."
Rispettosi di
questo consiglio, non andiamo a Marsiglia da turisti, ma ci muoviamo
con cautela, tenendo come guida i tre romanzi di Jean-Claude
Izzo. Casino Totale,
Chourmo e Solea
costituiscono una trilogia noir che ha avuto un enorme successo in
Francia prima di essere tradotta in italiano per le edizioni
e/o e che in autunno approderà anche in televisione.
Protagonista del
ciclo è l'ex poliziotto Fabio Montale
- a dire il vero nel primo romanzo lo conosciamo ancora in servizio
- e basta seguire i suoi passi per assaporare il fascino di questa
città.
Se volete seguire
il suo consiglio, arrivate dal mare.

"L'ingresso
del porto, una volta superata l'ansa di Malmousque, mi dava ogni
volta grandi emozioni. Ero Hans, il marinaio di Edouard Peisson.
O Cendrars che tornava da Panama. o anche Rimbaud, 'fresco angelo
sbarcato al porto ieri mattina', Ogni volta si ripeteva quel momento
in cui Protis, il Focese, entrava in rada, affascinato".
Dalle pagine di
Izzo traspare anche la storia dell'antica Marsiglia, che affiora negli
scavi per costruire parcheggi e dare nuova dignità ai vecchi
quartieri popolari. Dalla colonia greca di Massalia,
fondata dai Focei venuti dall'Asia Minore, che costruirono tre templi
per ogni collina, alla conquista romana.
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La fondazione
di Marsiglia, in italiano e francese.
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Hans
il marinaio, poema di Edouard
Peisson, è stato pubblicato in Francia nella
collana Cahiers rouges delle edizioni Bernard
Grasset, specializzata in libri rari.
Un
bel sito su Rimbaud,
con la raccolta completa delle opere. A Marsiglia il poeta arriva
nel 1891, già gravemente malato; dopo l'amputazione della
gamba destra e un breve soggiorno a Roches, vi tornerà
solo per morire all'ospedale della Conception.
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L'epoca migliore?
Settembre.
"A
Marsiglia, a volte fino a ottobre, l'autunno conserva un retrogusto
d'estate. Basta una corrente d'aria per ravvivarne gli odori di
timo, menta e basilico."
I
quartieri e
i monumenti di Marsiglia
Figlio di emigrati
napoletani, dopo un periodo passato nella legione straniera, Fabio
Montale è tornato nella sua città natale e si è
rifugiato in una piccola casa con terrazzo sul mare, a Les
Goules, appena fuori Marsiglia.
"Il
penultimo porticciolo prima delle calanche. Si costeggia la Corniche,
fino alla spiaggia del Roucas Blanc, poi si continua seguendo
il mare. La Vieille-Chapelle. La Pointe Rouge. La Campagne Pastrée.
La Grotte-Roland. Tutti quartieri che sembrano villaggi. Poi la
Madrague de Montredon. Marsiglia si ferma lì. Apparentemente.
Una piccola strada tortuosa, stagliata nella pietra bianca, domina
il mare. In cima, a ridosso di aride colline, il porto di Les
Goudes. La strada finisce un chilometro più avanti. A Callelongue,
En-Vai. Vere meraviglie. Non ne esitono altre su tutta la costa.
Le si può raggiungere solo a piedi. O in barca. E' questa
la fortuna. Oltre, molto oltre, c'è il porto di Cassis.
E i turisti."

Una
panoramica
di Callelongue, in Quick Time, con vista sulle isole.
... e
una guida
all'arrampicata, con tuffo in mare... si astenga chi soffre
di vertigini...
Appena può,
Fabio esce con la sua barca a pescare, o semplicemente a lasciarsi
cullare dal mare in attesa che guarisca le sue ferite. Perché
Montale è un uomo profondamente ferito, nell'amore, negli
ideali, nelle amicizie. Sulla strada tra i 45 e i 50 anni, sembra
aver già perso tutto questo, ma nessuno potrà portargli
via l'affetto delle poche persone che lo circondano, il suo mare
e la sua Marsiglia.
Ma la sua città
si sta trasformando rapidamente: è in atto la conversione
del vecchio porto.
Anche il quartiere dove è cresciuto Fabio, il Panier,
la "Marsiglia italiana", è oggi in piena ristrutturazione.
"Si
abbattevano case, addirittura pezzi interi di strade, per costruire
graziose piazzette e dare luce a quel quartiere che ha sempre
vissuto nell'ombra dei suoi vicoli. Il giallo e l'ocra cominciavano
a dominare."
E poi ci sono
le cités, agglomerati di povertà e violenza,
dove i ragazzi algerini si lasciano affascinare dal FIS, che ha
stretti legami con il Fronte Nazionale, partecipano ai pellegrinaggi
organizzati per le nuove reclute in Pakistan, Arabia Saudita, Siria,
Egitto... "Con visite ai centri islamici,
studio del Corano e, essenzialmente, iniziazione alla lotta armata.
Questa si faceva in Afghanistan".
A Marsiglia
ci sono anche la mafia, i giri della droga e i poliziotti corrotti.
E tutto si intreccia, coinvolgendo ex idealisti come Fabio, giornalisti
d'assalto e vittime innocenti, in una danza macabra che non lascia
scampo. Eppure Fabio sa ancora godersi i piccoli piaceri della vita:
una partita a carte con i vecchi amici, le uscite in barca, le escursioni
in montagna, la cucina provenzale e il buon vino. Anche in questo
è prodigo di consigli.
Tra
i monumenti da visitare, la Chapelle de
l'Hospice de la Charité, oggi centro della vita
culturale.
"...il
capolavoro - incompiuto - di Pierre Puget. Il vecchio ospizio
aveva accolto gli appestati del secolo scorso, gli indigenti dell'inizio
seolo, poi tutti coloro che i tedeschi avevano cacciato di casa
dopo l'ordine di distruzione del quartiere. Ne aveva vista di
miseria. Adesso, era nuovo fiammante. Sublime, nelle sue linee,
messe in risalto dalla pietra rosa. Gli edifici ospitavano diversi
musei, e la grande cappella era diventata una sala da esposizione.
C'era una libreria, e anche una sala da tè e ristorante.
Tutti gli intellettuali e artisti di Marsiglia venivano qui a
farsi vedere..."
La Cappella
della Carità, oggi adibita a Museo, nel sito del
Comune di Marsiglia
Al Théâtre
de la Sucrière, in Cour de la Vieille Charité, si
svolge la settima edizione del Festival
di Marsiglia, con spettacoli di danza, musica, teatro e
cinema, dal 1 al 15 lugliio 2002.
I
forti di Marsiglia sono due e dominano l'ingresso del porto: il
Forte Saint-Jean, dove i ragazzi
si gettano
in acqua dalla banchine, e il Forte Saint-Nicolas,
a sud.
Di giorno vi consigliamo una passeggiata lungo il mare, dal forte
Sain-Jean fino all'avamporto della Joliette, di fronte al faro
Sainte-Marie.
Immagini del
vecchio
porto sempre dal sito Colegram
O a Malmosque, uno dei più bei quartieri di Marsiglia:
"le
ville, costruite sugli scogli, avevano una vista magnifica. Dalla
Madrague de Montredon, sulla sinistra, ben oltre l'Estaque, sulla
destra. Di fronte, le isole d'Endoume, il Fortin, la Tour du Canoubier,
il Chateau d'If e le isole del Frioul, Pomègues e Ratonneaux".
Se volete conoscere
anche l'altra faccia della città, potete spingervi fino a
La Canabière,
"implicita
frontiera fra nord e sud della città" dove, trent'anni
fa si veniva a passeggiare la sera, dopo cena, e che ora "non
è che un susseguirsi di negozi di vestiti e di scarpe.
Un grande ciarpame, Con un solo cinema, il Capitole... frequentato
da giovani arabi..."
Al numero 4
di Cours La Canabière c'è anche l'ufficio
del turismo.
E la sera una
passeggiata in Cours Julien,
il quartiere più alla moda di Marsiglia.
"Da
un lato e dall'altro del corso, fino in alto, al metrò
Notre-Dame-du-Mont, c'erano soltanto ristoranti, bar, locali,
antiquari e case di moda marsigliesi. Tutta la Marsiglia notturna
si dava appuntamento lì, dopo le sette di sera".
Gli altri
monumenti di Marsiglia
Vedute
di Marsiglia e dintorni
Le
spiagge di Marsiglia: Prima di tutto il Parco
balneare del Prado, raggiungibile con la linea 1 del
metrò, con sei spiagge di sassi o sabbia; poi la Plages de
Corbières, a lEstaque, la plage du Prophèt,
la Plage de la Pointe Rouge, la Plage des Catalans, e infine le
isole e le calanche...
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