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Maremma dolceamara
Fruttero & Lucentini, Enigma in luogo di mare, Mondadori

Il luogo di mare in questione è un tratto della costa toscana e, più precisamente, un tratto privato che prende il nome di Pineta della Gualdana, il cui accesso è bloccato da due sbarre bianche e rosse e dalla guardiola dei custodi.
Nel folto della pineta sorgono 153 villette, quasi tutte vuote per la maggior parte dell'anno, che si popolano in occasione delle ferie di una varia borghesia senza affanni economici, un po' annoiata e depressa e, al suo meglio, autoironica, che per la vita di tutti i giorni si affida a "ferree certezze spicciole (i giardineri sono degli incompetenti di cui però non si può fare a meno, le valigie di cuoio sono belle ma pesanti"), e passa le giornate tra dotte citazioni dantesche, puzzle difficilissimi, tè e tarocchi, "trattenimenti musicali" dati dal grande maestro d'organo tedesco ormai vecchissimo, pettegolezzi sugli adulteri locali.
Presagio di quello che avverrà un anno più tardi, il romanzo inizia con la scomparsa di un bambino inglese, allontanatosi da solo sulla spiaggia e ritrovato dopo una ricerca che coinvolge custodi e villeggianti. Del bambino ci si dimenticherà nelle pagine che seguono, eppure c'entra anche lui...
Il Natale dell'anno seguente spariscono infatti, in rapida successione, il giardiniere Orfeo - che ricompare pochi giorni dopo con fare misterioso - la signora Zemi, sempre sull'orlo di una crisi di nervi, suo marito e un conte squattrinato e sfaccendato venuto alla Gualdana per una fugace avventura extraconiugale.
Questa spiaggia battuta dalle libecciate sembra averli fagocitati come ha fatto con il relitto di una vecchia imbarcazione, la "Viktor Hansen", arenatasi e poi inghiottita dalla sabbia.
Sarà il malinconico signor Monforti ad aiutare il maresciallo Butti a risolvere il mistero, incastrando nel quadro finale tutti i tasselli, come in un giro di tarocchi in cui gli arcani riprendono il loro posto fino al prossimo rimescolamento del mazzo.

La collocazione dell'ipotetica Gualdana è resa più precisa da alcune indicazioni: Montemeriggi è intermedio fra la Gualdana e Firenze; a pochi chilometri di strada si trovano Scansano, Ribolla e l'Argentario; ospedale e comando di gruppo dei CC sono quelli di Grosseto.
Dalla spiaggia si vedono

"una per una le isole dell'arcipelago toscano: Elba, Montecristo, Giglio, Capraia, e laggiù, bassissima sull'orizzonte, una linea frastagliata che a un occhio meno esperto potrebbe sembrare di nuvole ma che è invece la Corsica".

Ed ecco il paese più vicino alla Pineta della Gualdana, così come appare agli occhi di due protagonisti, fratello e sorella:

"Sandra - Svariate file di case moderne e anonime, ma ingentilite da spalliere di gelsomini, roselline, bignonie, bouaganvillee, con molti deliziosi villini liberty sul lungomare, poi...
Gabriele - Una squallida periferia di casacce cominciate a costruire abusivamente trent'anni fa e liberamente proliferate negli ultimi dieci, con qualche villino di nessun conto sul lungomare e poi...
Sandra - ...e poi il garbo naturale dell'architettura povera sette-ottocentesca, che ha creato un armonioso intrico di strade e stradette, piazze e piazzette animatissime per le colorite esposizioni di frutta, gioielli, chincaglierie, pesci, senza dimenticare gli abiti griffati.
Gabriele - ... e poi il solito ex villaggio di pescatori, rifatto e ridipinto, sconciato ovunque da nichelature, cristalli, profilati d'alluminio e tende di plastica, nonché ovviamente gremito di puzzolenti pizzerie e rosticcerie trattorie, pescherie, senza dimenticare la discoteca "Il Patio"..."

L'omelia di Natale si sofferma su personaggi locali, partendo dalla maremma di Siena e di lì, scendendo per la valle dell'Ombrone, a quella di Grosseto. Siamo dunque a due passi dal Parco Naturale dell'Uccellina, presumibilmente sul tratto tra Castiglione della Pescaia e l'Argentario, una zona della Toscana tanto ricca di campeggi popolari e ville esclusive sulla costa, quanto di zone incontaminate e selvagge all'interno.

Le frazioni del comune di Roccastrada
http://www.comune.roccastrada.gr.it/frazioni.htm

Addentrandoci un po' nella regione, ai piedi della colline Metallifere, troviamo caratteristici paesi medioevali come Montemassi, Sassofortino, Roccatederighi. Il primo ha una lunga storia e un suo sito in rete in quattro lingue. Feudo di un ramo della famiglia delgi Aldobrandeschi, passò sotto il dominio di Siena e verso la metà del XVI secolo ai Medici. Nel 1632 il granduca Ferdinando II lo diede in feudo a Giovanni Cristofano Malaspina, dei Marchesi Malaspina di Maluzzo, già signore feudale di Roccatederighi. Il paese è famoso per il dipinto di Simone Martini "Guidoriccio da Fogliano all'assedio di Montemassi", oggi conservato al Palazzo Pubblico di Siena.

La storia e una rassegna stampa degli anni 1996-97 in cui si parla del problema su cui intervennero anche Fruttero e Lucentini denunciando in un articolo su La Stampa una lottizzazione che minacciava di alterare la zona.
http://www.montemassi.it/ita/new_txt.htm
Una
panoramica a 360°
http://www.montemassi.it/ita/pan_fra.htm

Il Parco dell'Uccellina
L'abbazia di San Rabano
sorge all'interno della riserva naturale e costituisce uno degli itinerari più interessanti.
http://mare.gol.grosseto.it/puam/comgr/stor/tesi/rabano/hmraba01.htm

Mappa dettagliata della zona tra Alberese e Rispescia, con accessi al Parco, itinerari nei dintorni e indirizzi delle aziende agrituristiche, la base migliore per una visita al Parco dell'Uccellina.

http://www.agriturismo.net/mappe.htm

 

 

 

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