Portogallo
Se siete diretti verso una terra chiamata Alentejo, non potete mancare
di leggere i due capolavori di José Saramago,
Una terra chiamata Alentejo, appunto, e Viaggio
in Portogallo, editi in Italia da Feltrinelli.
In
questo sito trovate un itinerario nella regione, che tocca la città
fortificata di Evora con il suo tempio romano a Diana e la cittadina
di Beja, ricca di storia e leggende. http://www.geocities.com/Paris/4118/travel21.htm
Un articolo su Saramago, in occasione dell'assegnazione del Premio
Nobel per la letteratura:
http://www.unitn.it/unitn/numero07/saramago.html
Nella
vecchia città di Oporto
vi accompagnerà La testa perduta di
Damasceno Monteiro, di Antonio Tabucchi, Einaudi,
in compagnia di vecchi gitani pieni di dignità, del giovane
giornalista Firmino e dell'avvocato "Loton", difensore senza
troppe speranze di deboli e perdenti di fronte all'abuso di potere
e alla corruzione. Nel corso dell'inchiesta Firmino, che odiava Oporto,
ne scopre il fascino e la storia. Alla fine un processo dal risultato
scontato, che lascia l'amaro in bocca, si riapre su un fragile spiraglio.
Una recensione e le prime pagine del libro nel caffè letterario
di Alice: http://www.alice.it/cafeletterario/007/cafelib.htm
e
Spagna
A Barcellona avete una guida d'eccezione,
che vi condurrà lungo le ramblas a degustare le specialità della cucina
catalana, vi consiglierà le spiagge meno affollate e i dintorni da
visitare. Naturalmente stiamo parlando di Pepe Carvalho, un personaggio
con cui non ci si annoia certo in vacanza. Ai suoi luoghi preferiti
abbiamo dedicato il percorso A Barcellona
con Pepe Carvalho http://www.url.it/speciali/viaggi/lettera/montal1.htm#due
Questa segnalazione
ci arriva dal curatore del sito Vespito, già noto ai lettori di Vázquez
Montalbán: ci sembra perfetta per la nostra selezione di libri da
mettere in valigia, e ve la riproponiamo senza aggiunte.
"È
in libreria da qualche settimana un gioiello, un libro da non perdere,
Le Barcellone perdute di Pepe Carvalho.
L'autore è il ferrarese Alberto Giorgio Cassani,
professore di architettura e urbanismo presso l'Accademia di Belle
Arti di Ravenna
e di restauro presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di
Milano, che compie in questo saggio due viaggi paralleli: uno attraverso
l'opera di Vázquez Montalbán e un altro attraverso la sua Barcellona.
In particolare, il cuore del saggio è la trasformazione che hanno
subito tre zone, il Barrio Chino, Poble Nou e il Montjuïc, nell'ambito
della serie Carvalho. Cassani riesce a spiegare, facendo parlare continuamente
Pepe Carvalho, come queste zone, estranee ai circuiti che ogni anno
riempiono le riviste patinate di turismo, sono state snaturate in
nome della modernità, quasi volessero anche loro far parte dei circuiti
di quelle riviste. Oltre alla serie Carvalho, sono molto citati Barcelonas,
il saggio di Vázquez Montalbán non sulla sua città, ma sulle varie
città che ci sono a Barcellona, e Il pianista,
il romanzo del 1985 indipendente dalla serie Carvalho e ambientato
in parte nel Barrio Chino degli anni 40. Il libro include una lunga
e interessante prefazione di Vázquez Montalbán sia in originale che
nella traduzione di Hado Lyria, sulla mitologia delle città (Atene,
Alessandria d'Egitto, Babilonia) e quindi di Barcellona, giunta a
ispirare scrittori solo alla fine del secolo scorso. Cassani pubblica
questo libro mentre in Spagna esce il nuovo Carvalho, L'uomo
della mia vita, nel quale il detective riscopre Poble Nou
e si innamora delle sue nuove spiagge, dietro alle quali Charo apre
il suo negozio. Quindi questa e le prossime impressioni di Pepe Carvalho
su Barcellona rimangono per il prossimo saggio. Il libro è stato pubblicato
a giugn
o
da Unicopli in una nuova collana dedicata alle città letterarie, della
quale Cassani è direttore."
Ma
non arrivate al tramonto
http://www.url.it/speciali/viaggi/brevi/patago1.htm#quattro
Per gli amanti del brivido, un classico itinerario in Romania:
Sulle tracce del Conte Dracula, vi porterà in giro tra
i castelli che si contendono l'onore di aver ospitato il
sanguinario principe delle tenebre.
Il capostipite letterario della tradizione vampiresca è Dracula
di Bram Stoker, ma in queste pagine
potete spaziare tra i suoi seguaci nel mondo della letteratura, del
cinema e dei fumetti: http://www.comune.modena.it/glamazonia/articoli/dracula/drakul1.htm
fino a giungere a un trattato sulla moderna vampirologia, La
vita vista da sotto - Sette prove dell'esistenza dei Vampiri,
di Michele Ferrato, presentato
dalla Digamma edizioni
che
ha inaugurato per l'occasione un Centro antivampiri: http://www.digamma.com/cav/
.
La Francia di Maigret
http://www.url.it/speciali/maigret/maigret.htm
In questo itinerario lo accompagniamo di libro in libro nelle regioni
francesi, dalla Provenza alla Costa Azzurra, dalla Dordogne allo Champagne,
dalla Normandia all'Ile de France, scoprendo luoghi incantevoli così
come dovevano apparire agli inizi del secolo e confrontandoli con
quanto vi può trovare il turista
d'oggi.
Appena uscito in libreria, e imperdibile per chi ha come meta Parigi,
è il volumetto di Marco Vitale, edito
da Unicopli, Parigi nell'occhio di Maigret.
E
per chi non va in vacanza ad agosto, perché non ripercorrere le atmosfere
invernali di una Milano sui Navigli, in compagnia niente di meno del
padre di Maigret, Georges Simenon, sognando magari di essere a Parigi?
http://erewhon.ticonuno.it/riv/storia/simenon/simenon.htm
Verso
l'estremo nord
Non
è una delle mete più battute, ma se amate le vaste distese e una natura
incontaminata, lontano dalle spiagge affollate, la Groenlandia può
essere una magnifica avventura. In valigia metterete Il
senso di Smilla per la neve, di Peter Hoeg. Se la vostra
prima tappa sarà la Danimarca, potete prepararvi con una visita virtuale
alla capitale, Copenhagen: http://www.aok.dk/E/F/CPHDK/0000/01/53/.
In queste pagina trovate sette vedute in quick time con breve didascalia.
Per la Groenlandia, il sito di riferimento in italiano è quello dell'Associazione
Amici della Groenlandia: http://www.groenlandia.it/,
che offre tutte le informazioni utili prima della partenza, oltre
a pagine ricche di note sulla storia, la natura, gli usi e i costumi.
Per gli sportivi, un sito in inglese che racconta la spedizione di
tre sciatori: http://cui.unige.ch/~masselot/trips/greenland-98/Default.htm
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