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Stati Uniti

Il carnevale di New Orleans

New Orleans ha inventato il jazz ed ha gettato le basi del rhythm and blues, del rock e del funk. Poteva farlo solo una città abitata da una moltitudine di popoli che la rendono coloratissima ed unica, ambigua e spontanea. Chiamata The big easy è da sempre il luogo dove tutto è possibile, dove ogni cosa è facile e, soprattutto, eccitante come quei pruriti che attraversano la pelle e le culture "sudiste" ad alta temperatura di questo mondo. Non è quindi un caso se l'unico carnevale d'America è nato proprio qui. Oltre alla storia trovate tutte le informazioni sull'edizione del 2000. Delucidazioni sulle diverse krewe che costituiscono i diversi segmenti della grande parata ed una ricca sezione sul Mardi Gras Indians, quello che coinvolge l'anima più nera e voodoo della città. Dritte e precisazione su dove e come trovare registrazioni ed incisioni effettuate nelle scorse edizioni del Mardi Gras. Ovviamente non mancano tutti i riferimenti per approvvigionare scampoli dello sterminato marchandising che trabocca dalle vetrine dei negozi di souvenir del Franch Quarter. Ivi incluso il kingcakes di Gambino, il re dei King Cakes di New Orleans.
www.mardigrasneworleans.com

Per i figli dei fiori

Anche nel 1999 c'è stata una nuova Woodstock, solo che si è tenuta a Rome, vicino a New York. Il sito ufficiale:
http://members.AOL.com/Mary1NYS/Woodstock.html
Ma come, sono tornati e io non me ne ero accorto? Leggete allora gli articoli pubblicati su erewhon, e ne scoprirete delle belle: sono nell'archivio 1999 della rivista.
http://erewhon.ticonuno.it/arch/arcfram.htm


Fare surf

Avete imparato nei nostri mari e ora volete cimentarvi con l’oceano? Questo è l’indirizzo giusto, con i rapporti quotidiani degli specialisti sulle onde che battono le spiagge della west e east coast, della Florida, delle Hawaii, di Costa Rica e dell'Australia:
http://www.surfline.com/


Hollywood

Se avete programmato una tappa nella capitale dello star system, e sognate Rodeo Drive dopo aver visto Pretty Woman, non potete perdervi questo sito, con gli indirizzi e le mappe delle case degli attori e delle attrici più famose del mondo. Se poi il vostro è vero amore, ci sono anche i link ai siti ufficiali, per una conoscenza anche virtuale:
http://www.geocities.com/RodeoDrive/2800/starmap.html



Los Angeles

E’ una città strana, difficile da visitare se non si è forniti di una automobile, visto i grandi spazi sui cui si estende.Tra i tanti percorsi possibili, queste pagine vi forniscono idee e suggerimenti per una serie di itinerari tra i diversi gruppi etnici:
http://www.usc.edu/isd/archives/la/la_landmarks.html per lacomunità nera
http://www.usc.edu/isd/archives/la/la_landmarks_hispan.html per quella ispanica
http://www.usc.edu/isd/archives/la/la_landmarks_japanese.html alla scoperta del Giappone
http://www.usc.edu/isd/archives/la/la_landmarks_chinese.html sulla comunità cinese
http://www.usc.edu/isd/archives/la/la_landmarks_korean.html tra vecchi e nuovi immigrati dalla Corea.


Per conoscere il Bronx

New York non è solo Manhattan, ma ci sono anche molti quartieri che sono noti per una fama non precisamente di tipo positivo. Dopo tutto quello che si è letto e sentito in Italia sul Bronx, pochi potrebbero avere la tentazione di farlo diventare una meta del loro viaggio. Dopo aver visitato questo sito potreste però cambiare idea, e programmare una trasferta se non altro per demolire un luogo comune. E’ un web realizzato da ex abitatori del Bronx, che ricordano il loro quartiere di origine con grande nostalgia:
http://bronxboard.com/

Un ex bronxistes divenuto ormai celebre è lo scrittore Don DeLillo, che ricorda le sue origini in una intervista rilasciata a Massimo Dini e ripresa da erewhon, la rivista di Url. La trovate in questo servizio intitolato "Uomini contro", nell'archivio 1999:
http://erewhon.ticonuno.it/arch/1999/speciali/contro/controdoc.htm


Route 66: la madre di tutte le strade

Da Chicago a Los Angeles, migliaia di chilometri attraverso otto stati (Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona e California): è la mitica Route 66, la “madre di tutte le strade” che attraversa il Nord America da Oriente a Occidente. E’ la strada che ha ispirato “Furore” di John Steinbeck (con la gente rovinata dalla crisi che fuggiva verso la California), il mitico “On the road” di Kerouac (“una macchina veloce, l’orizzonte lontano e una donna da amare alla fine della strada”) e molte delle indimenticabili ballate di Woody Guthrie. Oggi, chi deve fare quel percorso sceglie perlopiù il comodo Interstate Highway System, ma i fan della 66 restano legione, come dimostrano i numerosi siti dedicati al suo mito. Siti nostalgici, come “The Route 66 Museum” che ospita vecchie pompe di benzina, cartelli stradali, auto e accessori d’epoca, arredi di vecchie stazioni di servizio, motel e fast food e tante, tantissime foto. Il museo “reale” si trova in California mentre, visitando quello virtuale, è possibile acquistare online T-shirt e gadget di ogni genere. Oppure siti per fan e viaggiatori impazienti di rinverdire le imprese di Kerouac e soci, come“Route 66”, sito dal tono “ufficiale” che offre un’impressionante quantità di informazioni e materiali: dati sul traffico, eventi (rally, gare ed escursioni organizzate), racconti ambientati sulla 66, gallerie di foto, indirizzi e referenze dei club locali, filmati in Real Audio e un’ampia bibliografia (non solo libri: ci sono riviste, fanzine, programmi radio e tv). Infine l’italiano “Route 66 Home Page” che, oltre a mettere a disposizione materiali sull’immaginario letterario ispirato alla strada, gestisce una Newsletter per fan nostrani, ma soprattutto offre al navigatore un’utile mappa del percorso. Cliccando sulle principali tappe si accede a pagine che ospitano mappe regionali più dettagliate e fotografie delle rispettive zone.

Per chi fosse alla ricerca di altre informazioni pratiche, pubblichiamo questa segnalazione che ci è arrivata da uno dei nostri lettori:

Interessante il vostro articolo sulla Route 66, tanto che mi è venuta voglia di organizzare una spedizione in moto per l'anno prossimo. Purtroppo, nei siti segnalati non ne ho trovato nessuno che indicasse come noleggiare una moto a Chicago o dintorni, così ho mandato un e-mail a Kirk Woodward, all'indirizzo che ho trovato sul sito Route 66 - The Mother Road, ed ecco la risposta che mi è arrivata nel giro di poche ore. Hanno anche una mailing list che conta 119 membri in cui ci si scambia storie, suggerimenti e tutto quanto riguarda la mitica strada.
"Sure . . . I'll send you some links. Two of our rally participants rented from the Chicago people in June, 1999:
http://www.hogride.com/rental.html
Il sito è per gli amanti delle Harley-Davidson e offre la possibilità di prenotare anche online.