Ma non fate finta di conoscere lo Vb’hummunth
http://www.islanderis.net/users/timbo/library/

Come ammonisce una famosa serie di spot pubblicitari, il turista “fai da te” rischia di andare incontro a sgradite sorprese, e l’ammonizione è particolarmente sensata nel caso ci si appresti ad affrontare un viaggio impegnativo, come la visita di qualche sezione periferica della Galassia. Se è così, qualora non si abbia intenzione di ricorrere a un’agenzia di viaggi organizzati, è almeno consigliabile documentarsi seriamente sui luoghi che si desidera visitare e sulle popolazioni che li abitano.

Il che oggi non solo è possibile, ma anche facile e gradevole, grazie al collegamento fra Internet e la Galactic Library.

Com’è noto, questa immane biblioteca è stata creata bilioni di anni fa dai Progenitori, ed è attualmente gestita da un potente e sofisticato sistema d’intelligenze artificiali, quindi non cercate di fare i furbi millantando la conoscenza dello Vb’hummunth runnuuvth’ka o altri idiomi esotici, perché potrebbe capitarvi, com’è successo a noi, di essere severamente redarguiti e invitati a ricorrere a lingue più familiari, come l’Anglico.

Una volta superato questo piccolo esame di modestia, sarete ricompensati dall’apparire di un incommensurabile numero di voci relative a razze, mondi, alleanze, religioni, usi, costumi e regole di etichetta galattica.

Così potrete spaziare dalle informazioni sulla razza Kwackoo, volatili dalle ali atrofizzate e dalla strana locomozione a sei zampe, dotati di prodigioso talento nell’apprendere nuove lingue, a quelle sul sistema di Izminuti, costituito da stelle di diverse dimensioni che si rincorrono in precario equilibrio, recentemente colonizzato da una razza intelligente che respira idrogeno.

Se questa è la vostra meta, vi consigliamo di visitare il pianeta JiJo e la sua ricca e bizzarra biosfera. Se i vostri obiettivi sono altri, qui troverete in ogni caso tutte le informazioni che occorrono.