Viva Verdi
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Nell'anno del centenario verdiano c'è solo l'imbarazzo della scelta, per quanto riguarda mostre, manifestazioni, eventi musicali. Può essere utile allora avere anche qualche anticipazione, magari perprogrammare con anticipo un week end in una città d'arte, una visita a una mostra, la partecipazione ad un concerto.
Parma ovviamente è un riferimento certo, e tra le tante iniziative in programma segnaliamo che il 19 maggio aprirà a Palazzo Pigorini una mostra verdiana. Allestita da Marzio Dall'Acqua, direttore dell'Archivio di Stato e già curatore di importanti esposizioni relative al grande maestro, la mostra trae titolo da quel "Viva V.E.R.D.I." che, in clima di sciovinismo antiaustriaco ottocentesco, risuonava con frequenza preoccupante e con gran fragore a teatro, alla fine di ogni replica verdiana. Quel Viva V.E.R.D.I. (punteggiato), acronimo di Viva Vittorio Emanuele Re d'Italia, ha avuto il potere di turbare i regnanti e le autorità austriache nel 1859 e i sonni degli scolari un secolo dopo (quelle interrogazioni sul Risorgimento!).caricatura dello scultore Dantan
Al centro della mostra il "mito" di Verdi, ritrovato attraverso cartoline, francobolli, chiudilettera, biglietti d'invito, busti, fermacarte, segnatempo, timbri. E ancora oggetti d'uso quotidiano come piatti, bicchieri, tazze e suppellettili varie, ed escursioni avventurose (e kitsch) nel mondo dell'alimentazione, con scatole di pomodoro, dolci, vini, e persino un busto di cioccolata.
Poi le indimenticabili, almeno per quelli di una certa generazione, figurine Liebig, pubblicate in almeno tre edizioni, italiana, francese e tedesca quando ancora il maestro era in vita (proprio come è accaduto con i Beatles).
Roncole, casa natale di Giuseppe Verdi,  monumento nazionaleAnche i luoghi verdiani, la casa natale di Roncole, Busseto, Sant'Agata, Milano, La Scala godono dei riflessi del mito, immortalati in disegni, litografie, dipinti, e contaminazioni artistiche che sfruttano le tecniche più moderne di riproduzione, fino alla resine e alle plastiche. In definitiva una mostra su Verdi che è anche un percorso di riflessione sulla creazione e sulla propagazione di un mito. La mostra sarà aperta sino al 29 luglio 2001.

I siti che vi segnaliamo non hanno ancora sezioni dedicate alla mostra, ma consentono di programmare con anticipo la permanenza in città - quello del comune di Parma con le sue sezioni per il turismo - e altri eventi del calendario di celebrazioni verdiane cui partecipare.