Alberi monumentali in Italia

http://www.areacom.it/html/turista/langhe-roero/Pavese/default.html

Proposta insolita, per veri amanti della natura. O anche per persone che quando viaggiano sono interessati anche ai piccoli, "grandi" segnali lasciati dal passato.

La guida, divisa per regione, è nata da un censimento degli alberi monumentali italiani fatta dal Corpo Forestale, ed è visibile all'indirizzo segnalato. Le notizie sono molto scarne, ma tali da consentire una visita in loco per apprezzare dal vivo alberi che per la loro bellezza e vetustà sono dei veri e prori monumenti.

"I dati che suscitano immediato interesse sono alcuni "primati". L'albero più grande d'Italia veniva considerato il "Castagno dei Cento Cavalli", in comune di Sant'Alfio (CT), oggi cosi malridotto che il primo posto in classifica spetta ormai ad un castagno un po' più "piccolo", che cresce in Comune di Mascali (CT) e il cui tronco misura 20 metri di circonferenza.

L'albero più alto, e qui la cosa e' controversa poiche' e' più difficile misurare le altezze che le circonferenze, dovrebbe essere un Liriodendro che cresce nel parco Besana di Sirtori (CO) o forse una delle Sequoie sempreverdi che crescono nel Parco Burcina di Pollone (VC).
In entrambi i casi si tratta di piante esotiche. La loro altezza si aggira sui 50 metri. Ancora più difficile e' stabilire quale sia l'albero più vecchio d'Italia. Probabilmente questo primato spetta ad un oleastro, specie notoriamente di lento accrescimento, che dovrebbe impiegare oltre due millenni per raggiungere le eccezionali dimensioni che oggi presenta l'oleastro di S. Baltolu di Luras (SS), e cioè una circonferenza del tronco di 11 metri e 80 ed un'altezza di 15 metri."