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Miserie e splendori dell'Era Vittoriana
http://www.victorianweb.org/

Nel primo libro del Capitale, Marx descrive la violenza dell'accumulazione capitalistica in Inghilterra fra Sette ed Ottocento, dedicando molto spazio allo sfruttamento del lavoro infantile. Un racconto ancora più vivido dell'odioso fenomeno storico si trova in molti romanzi di Dickens, ma non tutti sanno che la particolare sensibilità che lo scrittore manifestò nei confronti del tema deriva dal fatto che egli stesso fu costretto a lavorare duramente all'età di dodici anni, quando i genitori finirono in prigione per debiti. Troviamo questa informazione nella pagina indicata sopra, dedicata appunto allo sfruttamento del lavoro infantile nell'Età Vittoriana. E' un esempio del metodo seguito dallo storico e critico letterario George Landow per costruire il suo monumentale sito dedicato a miserie e splendori della Victorian Age. Si tratta della più ricca risorsa che il Web sia in grado di offrire sulla storia inglese dalla fine del Settecento all'inizio del Novecento: un immenso arcipelago di sezioni dedicate a letteratura, arti visive, religione, filosofia, società, economia, politica, scienza e tecnologia. L'insieme è organizzato in modo da evidenziare le influenze reciproche fra immaginario artistico e realtà sociale, politica ed economica. Oltre alla già citata pagina sul lavoro infantile, meritano una segnalazione l'interpretazione di "Alice nel Paese delle Meraviglie" come parodia per la passione vittoriana nei confronti delle invenzioni scientifiche e tecnologiche, e l'analisi del ruolo svolto da una disciplina pseudoscientifica come la frenologia nell'alimentare l'ideologia razzista di alcuni scrittori.

Sull'ultimo libro di G.Landow,
si veda il servizio "Tecnologie digitali e critica letteraria"
nell'archivio 1999 di Campus di erewhon
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