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Media dei primi del '900
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A Philippine Railroad
Train, Manila, Philippine - Keystone View Company -
in Zwick, Jim, ed. Colonial Vistas: Stereoviews
of the American Empire (14. 10.1999)
Le cartoline stereoscopiche - che tramite due riproduzioni affiancate
della stessa immagine consentivano di ottenere un effetto tridimensionale
- ebbero grande fortuna in America negli anni tra il 1850 e il 1930. Una
delle ragioni di questa fortuna - al di là dell'innovazione tecnologica
che rappresentavano - risiede nella funzione che ebbero come strumento
di comunicazione di massa, soprattutto all'epoca della guerra ispano-americana.
Furono, insomma, un potente "medium" attraverso cui si propagò l'idea
del grande impero Usa, ma furono anche le prime immagini che arrivarono
da paesi come le Filippine. "Stereoscopic Visions of War and Empire",
di Jim Zwick, è un immenso archivio di cartoline stereoscopiche di quel
periodo, divise per argomento e accompagnate dagli scritti stampati sul
retro. Le pagine introduttive illustrano il contesto storico e sociale,
rimandando ai cataloghi pubblicati e alle immagini contenute nell'archivio.
Ci sono scene di guerra e di vita quotidiana. Quella che vedete qui sopra
è stata scattata a Manila; il testo sul retro spiega che "sotto
il dominio spagnolo, di vedute ristrette, non esistevano ferrovie nelle
Filippine", per proseguire con una descrizione delle popolazioni indigene,
in cui si dice, tra l'altro, che "i Negritos sono poco intelligenti e
incapaci di sviluppare un grado considerevole di civiltà", mentre "gli
Indonesiani sono fisicamente superiori agli altri nativi". Un bell'esempio
dello spirito dei nuovi colonizzatori e dell' "illimitata intraprendenza
americana" che avrebbero creato in quei paesi disastri tuttora irrisolti.
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