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La foto aerea

Oggi le vedute aeree si avvalgono di un'alta tecnologia e sono largamente impiegate nel corso di studi archeologici, ambientali e geografici. Tra i pionieri che usarono le foto dall'alto come metodo di indagine archeologica vengono ricordati il francese Père Antoine Poidebard (1878-1955), gesuita missionario in Armenia e in Siria, dove riprese le fortificazioni romane per conto della Società Geografica, e l'americano Alfred Kidder (1885-1963), che insieme al colonnello Lindbergh scoprì in tal modo le rovine Maya in Guatemala.

Ma è nel 1935 che la visione aerea viene impiegata sistematicamente negli scavi in Iran diretti dal professor Erich F. Schmidt. L'aereo, battezzato "Friend of Iran", era stato un regalo della moglie di Schmidt, Mary Elen e le foto vennero scattate dallo stesso Schmidt con l'aiuto di un assistente, Boris Dubensky.
Ora queste 999 immagini sono conservate negli archivi fotografici dell'Istituto Orientale dell'Università di Chicago, che mette in linea queste pagine che contengono la storia della spedizione e una serie di vedute in bianco e nero delle zone archeologiche di Persepoli, Ravy e Luristan:
http://www-oi.uchicago.edu/OI/MUS/PA/IRAN/PAAI/PAAI_Introduction.html

L'Université Saint-Joseph de Beyrouth dedica questo museo virtuale alla vita e al lavoro di francese Père Antoine Poidebard, con una galleria di foto:
http://www.usj.edu.lb/poidebard/accueil.htm

Breve scheda biografica su Alfred Kidder:
http://emuseum.mankato.msus.edu/
information/biography/klmno/kidd
er_alfred.html