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Reporters sans frontières
http://www.rsf.fr/


Con la diffusione di Internet in tutti i paesi del mondo l'accesso all'informazione sembra essere divenuto più facile, più libero, e finalmente senza frontiere. E in effetti si può ragionevolmente pensare che di fatto sia così. Ma la libertà di stampa, di cronaca, di espressione in molti paesi del mondo è ancora costantemente violata, spesso con metodi violenti e polizieschi. I giornalisti e i reporter che lavorano in prima linea sono spesso i primi a pagare la repressione, e seguire le vicende degli arresti, delle uccisioni, degli allontanamenti degli operatori dell'informazione consente di avere una misura di quanto avviene in un paese per impedire la libertà di espressione. Dietro l'arresto di un reporter, ci sono migliaia di persone condannate al silenzio e all'invisibilità.

Reporters sans frontières è una organizzazione non governativa che si muove a livello internazionale per documentare la violazione delle principali libertà umane, sostenere con campagne stampa e petizioni una lotta per il cambiamento, e sarebbe profondamente sbagliato pensare che questo riguardi solo una specifica categoria professionale. RSF è on line, con informazioni, documentazioni, notizie, denunce sulla situazione nei diversi paesi del mondo. Il quadro è allarmante: la pagina denominata "barometro", nell'aprile del 2000 segnala che nei 188 stati delle Nazioni Unite, la situazione dell'informazione è DIFFICILE in 65 paesi, MOLTO GRAVE in 28.