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Andrea Pazienza

La morte improvvisa di Andrea Pazienza, nel 1988, a soli trentadue anni e nel pieno di un'attività vorticosa, lasciò un grande vuoto tra chi lo conosceva e amava il suo lavoro, ma lasciò un vuoto anche nella pubblicazione delle sue opere, che per molti anni furono introvabili e solo ora cominciano a riapparire in nuove edizioni e in qualche mostra. Comincia ad apparire qualcosa anche in rete, ma una produzione così vasta, disordinata e dispersa è indubbiamente difficile da raccogliere e ordinare, e in più c'è il problema dei diritti d'autore. Tutto questo per dire che ci saremmo aspettati di trovare qualcosa di più su un autore tanto amato da almeno due generazioni di giovani, ma, date le difficoltà obiettive, sono apprezzabili gli sforzi che sono stati fatti.
Il sito più completo è quello di Marco Bartoletti, che ospita anche la Pazienza Net (http://www.genesys.cosulich.it/~barto/spaz/PazNet.htm), una raccolta dei siti esistenti.

Nella sezione articoli (http://www.genesys.cosulich.it/~barto/spaz/articoli.htm) troverete interventi di Del Buono, Calabrese, Mollica, Brizzi e altri; nella sezione immagini (http://www.genesys.cosulich.it/~barto/spaz/immagini.htm) una buona selezione di tavole, vignette e una storia completa, "La scuola". Purtroppo, la struttura in frame rende faticosa la lettura delle pagine, dato che si possono allargare solo in senso orizzontale, mentre in verticale consentono solo lo scorrimento.