Figli di un colonialismo minore. Un colonialismo "straccione", come veniva definito il dominio dei 'Tugas' - il nome che i creoli davano ai portoghesi - su quelli che la boriosa legislazione lusitana chiamava "territori d'Oltremare". Una mappa che sembra la rotta di una nave: Isole di Capo Verde, Guinea Bissau, Sao Tomè, Principe, Angola, Mozambico. Territori che oggi delimitano la scena della musica lusafricana. Il mondo ha conosciuto questa scena grazie alla capoverdiana Cesaria Evora, una donna che sembra una radice di manioca, che canta canzoni di triste bellezza oceanica. Il suo genere musicale è la morna. E' una parola di origine inglese: to mourn vuol dire lamentarsi ed in effetti è una musica languida e malinconica. E' il corrispettivo capoverdiano del blues afroamericano e del tango argentino. Cesaria Evoria ha una lunga carriera alle spalle e non è che il personaggio più famoso di una scena musicale ricca e variegata. Qui è rintracciabile la discografia completa di Cesaria ed anche i lavori di alcuni suoi colleghi che meritano di essere scoperti e apprezzati.