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La rappresentazione mediata del territorio si trasforma in semplice osservazione della realtà. L'occhio elettronico fissa l'immagine nuda della Terra mentre il nostro occhio vaga alla ricerca (per altro vana) dei rassicuranti nomi dei luoghi o, almeno, di elementi che tradiscano una presenza umana. Paradossalmente le immagini sono talmente vere che i luoghi diventano praticamente irriconoscibili. La Papuasia ed Abbiategrasso sono indistinguibili (quasi). La pagina, che fa parte del sito curato da John Walker, si apre con una bella immagine della Terra che mostra tutti i continenti, illuminati dal sole o nella completa oscurità, a seconda del momento in cui si sta consultando il sito. La prima cosa che viene in mente è quella di cliccare un posto qualsiasi e scendere progressivamente nei particolari. Solo più tardi ci si rende conto che è possibile affinare la propria visita arricchendo l'immagine di elementi interessanti (nuvole, temperature, ghiacci) o gestendo autonomamente diversi controlli. E' anche possibile accedere a selezioni preimpostate che mostrano luoghi di particolare interesse.