Cinematografie distanti:
Sudafrica e Corea


Sudafrica: http://www.trax.it/ramadan_suleman.htm
Corea: http://www.trax.it/gonul_donmez.htm

 

Vi sono alcune cinematografie che difficilmente possono essere conosciute in Italia, se non in occasione di qualche festival (quello di Locarno da questo punto di vista compie da anni un'opera preziosissima). Anche l'editoria tradizionale si vede spesso praticamente costretta da ragioni economiche e di "vendibilità" a ignorare le opere prodotte in paesi estranei al grande mercato cinematografico. Uno dei grandi vantaggi della rete è proprio quello che chi vi pubblica si può permettere scelte più coraggiose rispetto ai colleghi della carta stampata. La rivista TRAX ha dedicato nel corso degli ultimi anni degli approfondimenti ad alcuni aspetti di cinematografie "non canoniche". Tra queste sono ben rappresentate quella sudafricana (con un intervento di Ramadan Suleman, il regista del primo film girato da una troupe indipendente di colore in quel paese) e quella sudcoreana, con un'intervista di Gönül Dönmez-Colin a Park Kwang-su, il regista leader del Collettivo Cinematografico di Seul e capocordata della Nouvelle Vague coreana.