Liberiamo gli orsi!
http://www.geocities.com/Baja/2324/

Riprendiamo una denuncia che circola via e-mail e che è collegata a un sito che offre tutta la documentazione del caso. Riguarda un'atrocità praticata in Cina, che affonda le sue radici nella tradizione millenaria della medicina cinese e sta portando a rischio di estinzione sei delle otto specie di orsi presenti sul territorio.

La bile di questi animali veniva impiegata anticamente per curare diversi disturbi, dal mal di testa alla cirrosi ma, mentre un tempo tali rimedi erano riservati al Mandarino e alla sua corte, le esigenze di un mercato allargato che utilizza indiscriminatamente (e inutilmente) questa sostanza anche nella produzione di shampoo e afrodisiaci stanno traformando una pratica già discutibile in una vera barbarie.

I poveri orsi vivono per anni in condizioni terribili, rinchiusi in gabbie che impediscono i movimenti e costretti alla posizione orizzontale. E altrettanto sadici sono i metodi usati per l'estrazione della bile, che provocano all'animale dolori terribili che si sommano a quelli causati dall'immobilità e dalla conseguente deformazione ossea.

Dalle sue pagine in spagnolo e in portoghese (è in preparazione una versione inglese) Fauna Free invita a divulgare questa crudeltà tramite amici, conoscenti e mezzi di comunicazione e lancia una campagna internazionale per fare pressione sul governo cinese affinché si chiudano le fabbriche della bile.