La nutria



I primi esemplari che furono avvistati in Italia, lungo le rive del Tevere, furono scambiate per ratti giganti, sollevando gravi preoccupazioni sull'inquinamento del fiume.

In realtà la nutria assomiglia più a un castoro e, nei nostri territori, si trova a suo agio in quelli abbandonati dalla lontra, che è praticamente scomparsa. A differenza della lontra, però, è un animale erbivoro, e si nutre prevalentemente saccheggiando i campi coltivati.

In alcune regioni del Nordamerica la sua presenza desta gravi preoccupazioni per la devastazione procurata alle marcite, ma anche questa volta gran parte della responsabilità è dell'uomo. Qui infatti la nutria è stata importata dal Sudamerica quando la sua pelliccia era richiesta dal mercato e ora che non lo è più, non si riesce a frenarne la sovrappopolazione. Anche quelle che si trovano allo stato selvatico in Italia sono presumibilmente fuggite - o liberate - dagli allevamenti.

Rimandiamo a una breve scheda in italiano tratta dal sito della riserva Tevere Farfa:
http://www.mclink.it/n/tevere/riserva/nutria.htm

e a uno studio in inglese sulla zona del Maryland, dal sito della US Geological Survay:
http://www.pwrc.usgs.gov/resshow/nutria.htm
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