L'interminabile vita della Turritopsis nutricula
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La scoperta dell'esistenza d'una "medusa immortale" è rimbalzata per qualche giorno sulle pagine dei giornali, alimentando fantascientifiche speranze sulla possibilità di carpire all'esserino mucillaginoso il segreto della vita eterna, tuttavia, non appena gli scienziati hanno spiegato che si trattava d'una illusione, l'interesse per la Turritopsis nutricula si è spento, relegando la scoperta in qualche trafiletto. Invece la storia di questa medusa ci sembra affascinante a prescindere dalla sua incapacità di spalancarci le porte dell'immortalità, quindi segnaliamo questa pagina che sintetizza in modo chiaro e conciso il suo ciclo vitale. In poche parole, le cose funzionano così: gli idrozoi evolvono generalmente dallo stadio di colonia (polipo formato da cellule sessualmente indifferenziate) allo stadio di individuo differenziato (meduse sessualmente differenziate), quindi, dopo aver rilasciato uova e sperma che daranno vita a nuove colonie, muoiono. Invece la Turritopsis ha introdotto una variante evolutiva: le meduse regrediscono allo stadio primordiale di colonia grazie a un fenomeno detto di transdifferenziazione (analogo ai processi rigenerativi di organi danneggiati che avvengono in altri animali) che consente alle cellule adulte di ritrasformarsi in cellule di polipo. L'immortalità è servita, ma solo per loro…