E' noto che l'estinzione dei dinosauri, i lucertoloni spariti dalla faccia del nostro pianeta circa 65 milioni di anni fa, viene spiegata a partire dalla scoperta delle differenti quantità di iridio contenute negli strati di terra risalenti, rispettivamente, ai periodi Cretaceo e Terziario.

Quasi tutti (soprattutto dopo il successo di film come "Armageddon") conoscono l'ipotesi più accreditata in merito all'evento di cui l'iridio sarebbe traccia: visto che tale minerale è concentrato nei meteoriti, si suppone che uno di questi corpi celesti (un "sasso" di 10 km di diametro) abbia colpito la terra provocando immani incendi. Il fumo avrebbe oscurato per anni la luce del sole, uccidendo la maggior parte delle specie vegetali e animali, compresi i dinosauri. Non tutti sanno, invece, che tale interpretazione non è universalmente accettata.

Marc Davis e Richard Muller, per esempio, ipotizzarono che l'assassina sia stata una stella, una "nana rossa" che ogni 26 milioni di anni si avvicina al sistema solare provocando gravi alterazioni climatiche. La stella provoca fra l'altro l'avvicinamento di molte comete al sole e una ventina di queste avrebbero colpito la Terra nel giro di un milione di anni.
Questa ipotesi non è molto diversa dalla prima, ma non ritiene sufficiente un unico impatto per spiegare l'estinzione, ed appare più "gradualista". Ancora più gradualista è la terza ed ultima ipotesi, la quale si fonda sui mutamenti climatici causati dalla divisione dei continenti, mutamenti ai quali sarebbero sopravvissute solo le specie più adattabili (resterebbe tuttavia inspiegata la periodicità delle estinzioni di massa).
Se poi queste controversie vi rendessero ancora più curiosi nei confronti dei dinosauri, il sito offre molte informazioni sulla fisiologia e sull'etologia delle varie specie classificate dai paleontologi.