La balena spiaggiata esplosiva
http://www.perp.com/whale/video.html

Perdono l'orientamento e finiscono sulla riva. Pare impossibile che esseri di queste dimensioni, con le tonnellate che si portano appresso, possano arrivare su una spiaggia. Ma il mare trascina anche le navi, come noto, verso la riva.

Perché una balena faccia questa fine è cosa dalle diverse ragioni, spesso legate a colpevoli attività umane che danneggiano il sistema di orientamento dei cetacei. Se lo spiaggiamento, questo il termine tecnico del fenomeno, avviene in zone facilmente raggiungibili da mezzi ed esperti, è possibile un recupero della carcassa, del suo scheletro in particolare.

Allora il cetaceo - i suoi resti - finisce in un Museo di Storia Naturale. Può accadere, invece, che la zona dello spiaggiamento sia poco favorevole ad ogni recupero. Si presenta, allora, un problema non da poco: non si tratta di un topolino finito sotto un mobile, o di un piccione al bordo di una strada. Nel caso di una balena i processi di decomposizione sono un evento non particolarmente confortevole per gli umani che si trovano nella zona. Un possibile intervento passa attraverso l'utilizzo di uno spiacevole ingrediente: il tritolo. Esatto, l'animalone viene fatto esplodere.

Eccoci al punto. Vi stiamo mandando a un sito dove sono disponibili varie versioni di un filmato di circa 3 minuti nel quale assistiamo ai preparativi di innesco e alla esplosione. C'è una versione Quick Time, con una qualità delle immagini piuttosto buona, che però richiede anche un'ora e mezza di tempo per essere scaricata sul computer. Ci sono poi diverse versioni per Real Player. Per chi non conosce questi programmi nella nostra pagina di istruzioni sono disponibili le indicazioni su come procurarseli dalla rete.