Edicola (a cura di Nadia Magnabosco e Marilde Magni)

 

da D La repubblica delle donne del 10 febbraio 2007

Nel sogno di Pepperminta
Art director, artista, scrittrice: è il gran momento di Pipilotti Rist, protagonista da New York a Stoccolma

di Cloe Piccoli

Adora le barbabietole. "Il suo rovello è l'installazione (audio e video). Desidera essere cordiale, ma al tempo stesso è leggermente autistica. Ama le auto, i bambini, è convinta che l'obiettivo dell'arte sia contribuire allo sviluppo dell'evoluzione incoraggiando le capacità intellettuali, garantendo diversi punti di vista sugli sviluppi sociali, coniugando energie posi-tive per riconciliare istinto e ragione e distruggere cliché, pregiudizi".
Con queste brevi note, sorta di istruzioni per l'uso, l'artista svizzera Pipilotti Rist, come sempre ironica, sferzante, si presenta all'Armory Show di New York (23-26/2), blasonatissima istituzione per l'arte contemporanea che le ha commissionato l'immagine: ovvero statement e art director, catalogo (pezzo da collezionare), inviti, e l'intera campagna pubblicitaria che tappezzerà Manhattan.
Intanto al Magasin 3, la Kunsthalle di Stoccolma considerato uno tra i più aggreditati siti d'avanguardia, apre "Gravity Be My Friend" (10/2-1/6), imponente personale in cui la Rist, ormai star internazionale, mostra il lavoro degli ultimi 10 anni e la nuova eccezionale installazione che intitola la mostra. "Gravity Be My Friend", cioè 350 mq di immagini, suoni e atmosfere, trasforma il Magasin 3 in uno spazio onirico, fluido in cui il pubblico, in posizione orizzontale, è letteralmente avvolto dal flusso d'immagini. Qui Piplotti Rist racconta la saga di Pepperminta, protagonista femminile androgina della videoinstallazione che rinventa la genesi della natura umana ridefinendo tempi e luoghi, sessi, generi, l'intera idea di colpa e seduzione. Intrigante, affabulante, Pepperminta, interpretata dall'attrice Ewelina Guzik, accompagnata da un sound-track graffiante di Pipilotti & Andres Guggisberg, fluttua in un universo psichedelico, liquido, al di fuori del tempo e dallo spazio, con un punto di vista personale sul mondo. Uno sguardo borderline, che dal sogno facilmente sconfina nel reale e viceversa. E' questa la forza dirompente della Rist, l'attitudine a compiere azioni incisive, a smontare e rimontare sistemi di pensiero con modalità morbide, radicali, slittando fra diverse dimensioni.
E' il filo conduttore anche di Congratulations! (Magasin 3 Stockholm Konsthall & lars Müller Publishers), libro in cui l'artista racconta a Richard Julin, curatore della mostra di Stoccolma, il suo mondo fra realtà e sogno, i suoi processi creativi, le riflessioni sulla vita, l'amore, l'arte, il cibo. Libro e mostra esibiscono l'energia sferzante di quell'artista, approdata in video alla Biennale di Venezia nel '97 con Ever is over all: bella, ambigua, spavalda, nell'abito azzurro cielo, in una dimensione fra incubo e quotidianità brandiva un tulipano dal lunghissimo stelo, un vero oggetto contundente.

vedi Gravity Be My Friend