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CRONACHE 2003
artiste nel mondo
(segnalazioni artistiche di Nadia Magnabosco e Marilde Magni settembre a dicembre 2003)

 
 

Su Alias, inserto de Il manifesto di sabato 27 dicembre 2003, c'era un articolo molto interessante di Simona Franceschetti sul suo incontro con l'artista texana, trapiantata a Los Angeles,

Georganne Deen

che alla città degli angeli ha dedicato l'opera "New Alchemy from Shit City", un collage tra pubblicità anni 50, pittura e illustrazione.

"L'alchimia di cui parla Georganne Deen si può sintetizzare in poche parole: come tirare fuori un percorso creativo originalissimo dai propri incubi, dalle proprie incertezze...procedendo con ironia, cercando di trovare sempre il lato positivo anche nelle depressioni più cupe, facendo scattare la molla dell'immaginazione."
Quest'opera è stata esposta nel marzo 2003 a Mestre all'interno di What next?
L'artista ha sviluppato uno stile molto personale e con una grande varietà di lavori, illustrazioni, disegni, dipinti, poesie, parla con ironia e spirito dissacrante dei comportamenti spesso aberranti della società contemporanea.
E' stato curioso per noi scoprire che già nel 1997, interessate alle tematiche da lei affrontate, avevamo acquistato un suo catalogo per il nostro Archivio di Documentazione.

(m.m.)

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Tracey Moffatt
dal 17/12/03al 29/2/04
MCA. George Street -Sydney
Australia


Tracey Moffatt è probabilmente l'artista australiana contemporanea di maggior successo internazionale e ora l'Australia dedica una grande mostra ai suoi lavori che spaziano dalla fotografia al video musicale e toccano tematiche quali sesso, genere, razza e identità, traendo ispirazione da film popolari e serie televisive degli anni 60 e 70.

(n.m)

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Ultimo ingresso nell'Archivio di Oltreluna: INTERFACES

Women   Autobiography  Image  Performance
Sidonie Smith and Julie Watson, editors
by University of Michigan, 2002

Si tratta di una consistente raccolta di saggi che esplora l'auto rappresentazione delle donne artiste del ventesimo secolo come intreccio di immagine visiva, testo scritto e performance. Sono 14 contributi che indagano sull'uso di media diversi - pittura, fotografia, scultura, poemi, canzoni, performances e manifesti - per creare ibridi auto-ritratti come quelli di Claude Cahun, Frida Kahlo, Charlotte Salomon, Laurie Anderson, Jo Spence, Jenny Saville, Janine Antoni e altre ancora.

(n.m)

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Nuovo ingresso nell'Archivio di Documentazione
Laurie Anderson
The record of the Time


catalogo della mostra al PAC
(vedi Laurie Anderson di Marilde Magni)

(m.m.)

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Kiki Smith
dal 6/12/03al 8/3/03
MoMA QNS 33 Street at Queens Blvd.
Long Island City, Queens
USA



Kiki Smith (nata in Germania nel 1954) è una delle artiste più interessanti della sua generazione. Questa mostra al Moma, intitolata "Prints, Books, and Things", comprende più di 150 stampe, libri e multipli che dimostrano la natura sperimentale del suo lavoro applicata alle sue tematiche preferite: natomia, autoritratto, natura e contesti femminili.

(n.m)

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Rassegna IL MITO E LA DONNA
dal 8/12/03al 26/1/04
Venezia
Museo del Settecento Veneziano
Ca' Rezzonico


Lunedì 8 dicembre 2003, alle ore 17,30 , a Ca' Rezzonico, Museo del Settecento Veneziano prenderà avvio la rassegna "Il mito e la donna".Quattro incontri sul rapporto al femminile tra la storia del destino e la scelta della libertà.Dopo l'incontro inaugurale, gli appuntamenti si susseguiranno poi ogni lunedì dal 12 al 26 gennaio 2004.L'ingresso è per invito, fino a esaurimento dei posti disponibili; dalle 16.15, prima di ogni incontro, sarà possibile per gli invitati visitare il museo.

"Un originale percorso di riflessione e di indagine alle radici della nostra cultura occidentale, alla ricerca di domande più che di risposte, di emozioni più che di certezze.La rassegna consta di quattro incontri tra teatro e letteratura ispirati dalla narrazione di affascinanti vicende umane in cui la libertà e il destino si incontrano dando vita a domande e dubbi in cui ancora oggi ci riconosciamo coinvolti.Ciascun appuntamento sarà dedicato a un celebre mito al femminile, evocato attraverso la lettura di testi tratti da una tragedia classica e da opere di autori moderni, per confrontarli e metterne in luce fascino e contraddizioni, oltre a dimostrarne l'attualità e l'universalità. Il pubblico sarà chiamato a interagire con la scena proposta, trasformando ogni incontro in un evento.In Medea si rappresenta il sogno infinito di una donna che delusa dell'amore uccide.È giustificabile il suo assassinio? In Antigone si afferma lo scontro tra i diritti naturali e il diritto dello stato.Ma noi da che parte dobbiamo stare? In Fedra va in scena la menzogna come alibi, l'uso di una falsa prova per screditare l'onore altrui.Quando è legittima la difesa? In Elettra è protagonista una donna che vive tra amore e odio, umiliazione e gelosia. Gioco di maschere che obbligano il perdono e la vendetta?"

(n.m)

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Fotografia al femminile
dal 16/12/03al 21/12/03
Espace - via Mantova, 38
Torino



"L'obbiettivo principale della rassegna fotografica internazionale Fotografia al femminile è quello di mostrare attraverso la fotografia, concettuale e di reportage, una visione del mondo colta da un punto di vista femminile: una finestra sul mondo femminile odierno, o meglio su quanto vi è di femminile nel mondo odierno, per dare spazio all'osservazione di fenomeni di carattere umano, sociale e psicologico; aspetti femminili del mondo e della vita sociale connessi a tematiche molto delicate come i bambini, la famiglia, l'identità culturale e spirituale della donna. Del resto è l'occasione per giovani fotografi di affacciarsi al mondo artistico, inseriti e coinvolti in un ambito professionale che fornisce loro una vetrina. Viene così concesso spazio anche ad autori (uomini) che abbiano indagato su aspetti peculiari del mondo femminile. Un esempio ne è il lavoro di Erwin Olaf, Mature, in cui l'immagine diviene il pretesto di una trasgressione, la ricerca di un mondo nascosto, la rappresentazione di mondi paralleli: realtà di cui Olaf percepisce la decadenza, la violenza e il lato grottesco; o Enrico Carpegna con Sombras de Tango, una ricerca sul Tango sia mediante l'utilizzo del trattamento chimico dell'immagine, sia attraverso un percorso narrativo in cui le immagini evocano archetipi che il Tango Argentino incarna: l'approccio e la separazione, seduzione, solitudine e melanconia, passione e crimine, ecc. Tra le autrici: Brigitte Niedermair, con parte del suo lavoro Bible_bird and fire in cui l'universo femminile viene mostrato in passerella in un'idea di bellezza congelata e distante, una narrazione di vita contadina in cui realtà e finzione si mescolano alle usanze altoatesine e alle inquietudini dell'artista; Patrizia Nuvolari, che nel suo ultimo lavoro, Intimo Veleno, ripercorre le polverose pagine dei fotoromanzi degli anni '50, in cui isola non il sentimento dell'amore quanto la sua rappresentazione; Luana Marmo per la cui fotografia l'essere umano diventa un oggetto da manipolare, l'uomo viene paragonato ad una macchina, un corpo rappresentato scientificamente quale esso è; l'opera di Giuliana Cunéaz indaga da alcuni anni i luoghi inesplorati della conoscenza, come ad esempio il ciclo sugli sciamani che entrano nel mondo sensibile della visione e della veggenza rendendo percepibile anche ad altri quel vortice interiore di svelamento che sta oltre la sembianza."

(n.m)

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Mona Hatoum
sino al 2/2/04
Long Island City, Queens
MoMA QNS
33 Street at Queens Blvd


Mona Hatoum ( 1952, palestinese) è la sesta artista a partecipare alla Artist's Choice series, per la quale il Moma invita delle artiste contemporanee ad organizzare una mostra scegliendo fra le opere della collezione permanente del museo. Mona Hatoum è un'artista concettuale il cui lavoro verte soprattutto sugli spostamenti di ruoli di genere e la sua scelta delle opere è stata dettata dalle affinità trovate negli altri artisti con il suo lavoro. Sono dunque presenti molte artiste donne quali Kiki Smith, Martha Rosler e Cindy Sherman, che hanno influenzato le sue opere. Il titolo che ha dato alla mostra è "Here is Elsewhere" perchè, così dichiara in una intervista, la maggior parte degli artisti scelti vivono un altro luogo o parlano da una posizione al di fuori dello status quo, facendo anche riferimento alle parole di Luce Irigaray sullo stato di esilio permanente in cui vivono le donne poichè vivono una cultura e un linguaggio che non hanno contribuito a formare.

(n.m)

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E' uscito il numero speciale delle Orme di Oltreluna che raccoglie le poesie che Gabriella Lazzerini ha dedicato ad Oltreluna:

(n.m)

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Sue Williams, Camp Area, 1995
Lei. Donne nelle collezioni Italiane
7 novembre 2003 - 8 febbraio 2004
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo - Torino

"Una collettiva che raccoglie i lavori inediti di 30 artiste internazionali presenti nelle collezioni italiane, a dimostrazione di come il panorama nazionale sia attento agli sviluppi del mondo dell'arte internazionale, riunendo significativi lavori per la storia dell'arte al femminile.
Tra le artiste in mostra: Cindy Sherman, Tacita Dean, Dara Friedman, Isa genzken, marina Abramovic, Roni Horn, Sharon Lockart, Sarah Lucas, Cady Nolan, Fiona Tan, Sue Williams."

(m.m.)

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Antonietta Raphael, Autoritratto, 1950

Antonietta Raphaël
sino al 20 dicembre 2003
Via San Tomaso 86
Bergamo
orario: martedì-sabato 10/12.30 e 16/19.30
In mostra sculture, dipinti, disegni dell'artista nata in Lituania , formatesi tra Londra e Parigi da dove potè guardare ai molti fatti artistici che connotarona il passaggio fra il primo e secondo decennio del secolo scorso.Nel 1924 si trasferì a Roma dove continuò il suo lavoro artistico.

(m.m)

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Nancy Spero
"The war series 1966-70"

sino al 6 dicembre 2004
Gallery Lelong
528 w. 26th st. - New York
(vedi Nancy Spero di Nadia Magnabosco)

(n.m)

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Laurie Anderson
dal 10/11/03 al 15/2/04
Padiglione d'Arte Contemporanea
via Palestro 14 - Milano
Da martedì a domenica h. 9.30 - 19.00, giovedì fino alle h. 22.00.
euro 5,20 intero, euro 2,60 ridotto, euro 1,80 scolaresche.


"Con la mostra The Record of the Time il Padiglione d'Arte Contemporanea rende omaggio alla multiforme produzione della musicista e artista newyorkese Laurie Anderson, icona dell'arte multimediale, in quella che sarà la sua prima retrospettiva in Italia.
Organizzata a Milano nell'ambito della programmazione artistica curata da Jean-Hubert Martin per il PAC, l'esposizione comprende circa novanta opere - video, sculture, oggetti, disegni, fotografie e installazioni - che, oltre ad offrire una visione esaustiva della produzione dell'artista nel corso degli ultimi trent'anni, interagiscono e si coniugano con una straordinaria presenza visiva del suono.
Laurie Anderson, che si autodefinisce una ''narratrice'', crea installazioni in cui abbina poesie e canzoni, collages di suoni e musica, basandosi su episodi della propria vita, sui suoi sogni, su poemi, miti e leggende. ''

(n.m)

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Martha Rosler
dal 27/10/03 al 31/10/03

Contemporary Art Centre
Vilnius
Lituania


Martha Rosler, classe 1943, è un'artista americana che ha fatto della sua pratica artistica uno strumento di denuncia sociale. Le sue sperimentazioni artistiche degli anni '70 hanno costituito, per molti artisti, la base per successive esperienze. I suoi lavori - video, collage, opere fotografiche - hanno denunciato l'intervento degli Stati Uniti in Vietnam, lo sfruttamento del corpo e del ruolo femminile e la manipolazione dei mass-media. Nelle opere della serie "Bringing the war Home", 1967-72 (Portando la guerra a casa) a idilliaci quadretti di vita domestica tratti da riviste femminili si alternano gli orrori della guerra. In "Beauty Knows No Pain", 1966-72 (la bellezza non conosce dolore) a corpi patinati femminili che pubblicizzano prodotti di bellezza si mescolano immagini pornografiche. Nella serie "Transitions and Disgressions", 1981-96, immagini di vetrine di negozi in varie città del mondo sono ritratte evidenziando l'uso di stereotipi femminili a fini consumistici. Si è inoltre occupata degli spazi pubblici, variando dagli aereoporti alle strade ai senzatetto, credendo nella capacità dell'arte di stimolare il dialogo sociale..

(n.m)

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Rebecca Horn


dal 30/10/03 al 19/1/04
Studio Trisorio
Riviera di Chiaia 215, Napoli

L'artista tedesca (n. 1944) ha progettato per gli spazi della galleria un'installazione che comprende alcune sculture meccaniche ed una serie di disegni."I suoi lavori esprimono l'idea di arte come ''energia''. Un'energia che deriva dal continuo dialogo dell'artista con se stessa, e che si rinnova ogni volta nell'incontro con un nuovo pubblico, un'altra città, un altro paese, nella libertà di potersi spingere sempre oltre, muovendosi in un profondo universo simbolico."


(n.m)

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Diane Arbus

Revelations
dal 25/10/03 al 8/2/04
San Francisco
SFMoMA
151 Third Street

(n.m)

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Georgia O'Keeffe


dal 24/10/03al 1/2/04
Zurich
Svizzera
Kunsthaus Zurich
Winkelwiese 4, CH-8001

(n.m)

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Nuovo ingresso nell'Archivio di Documentazione: "Between Lives - An artist and her word" di Dorothea Tanning - W.W. Norton & Co., New York, 2001

Dorothea Tanning, pittrice, scultrice e anche poeta, nata in Illinois nel 1910, attualmente risiede a New York ma ha vissuto e lavorato molti anni in Europa con il marito Max Ernst. E' considerata una delle più importanti "surrealiste" ancora viventi e in questo libro racconta gli anni in Europa e le numerose relazioni sociali intessute con altre-i importanti protagoniste-i del mondo artistico e intellettuale del '900.

(n.m)

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Rosemarie Trockel
dal 16/10/03al 11/1/04
Dia Center - New York
548 West 22nd Street NY 10011


Rosemarie Trockel è una delle più importanti artiste contemporanee in Germania. E' conosciuta internazionalmente per i suoi lavori (disegni, dipinti e video) indirizzati principalmente all'esplorazione delle convenzioni e degli stereotipi che caratterizzano il tema della donna nella nostra società. Il Dia Center le dedica un'importante mostra a New York.

(n.m)

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9 Ottobre 2003 ore 18 : 30
La libreria Feltrinelli di Piazza Piemonte - Milano - presenta:
Arte: "Frida Kahlo. La Mostra"

A presentare questa mostra evento e a raccontare le figura e gli anni di Frida Kahlo, i curatori della mostra e Martha Zamora, che fu amica e sodale di Frida nei suoi anni di maggiore attività


(n.m)

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Vanessa Beecroft
dal 8/10/03al 25/1/04

Castello di Rivoli
P.zza Mafalda di Savoia 10098 - Rivoli (To)
Vanessa Beecroft è conosciuta per le sue performances, nel corso delle quali numerose modelle mettono in scena il rituale dell'essere e dell'apparire.

(n.m)

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RONI HORN anche a Milano in Cabinet of, una grande installazione costituita da 36 fotografie a colori alla galleria Raffaella Cortese di via Stradella 7 a Milano.

(n.m)

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Il velo di Maia

Marjane Satrapi a Ravenna fino al 2/11/2003
(S. Maria delle Croci - via Guaccimanni, 5/7)

Mostra antologica delle “strisce” della fumettista iraniana Marjane Satrapi che racconta la storia del proprio Paese attraverso gli occhi disincantati di una bambina curiosa. Marjane Satrapi, nata nel 1969, ha passato la sua infanzia a Teheran dove ha conosciuto la rivoluzione e la guerra contro l'Iraq. I suoi progetti sugli eroi, e soprattutto sulle eroine, della mitologia iraniana, non convincono il regime ed è costretta a trasferirsi a Parigi dove tuttora vive. Il velo di Maia prevede l’esposizione di 80 tavole originali tratte da Persepolis, l’opera autobiografica che l’ha resa celebre.

(n.m)

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Frida Kahlo
Museo della Permanente, Via Turati 34
Dal 9 ottobre all'8 febbraio 2004

In mostra l'arte di una delle più importatnti interpreti della pittura contemporanea. Sono esposte 22 opere che compongono la collezione del museo Dolores Olmeto Patiño e una serie di fotografie sulla vita dell'artista.

vedi Frida Kahlo: l'emozione di un incontro di Giuliana Borgonovo

(m.m)


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Lee Bontecou: A Retrospective
dal 5 ottobre al 14 gennaio 2004

UCLA HAMMER MUSEUM - Los Angeles, Ca

E' la prima retrospettiva di questa artista americana (nata nel 1931), una delle poche donne della sua generazione ad ottenere grande successo negli anni sessanta, ma successivamente dimenticata dalla critica e quindi poco esibita (la sua ultima mostra importante risale al 1971). Eppure la Bontecou ha continuato a lavorare e questa mostra porta finalmente alla luce il lavoro degli ultimi trent'anni. La Bontecou ha anche insegnato sino al suo pensionamento nel 1991 e ha annoverato fra i suoi studenti prominenti artiste quali Eva Hesse, Nancy Rubins and Kiki Smith.
Questa mostra presenta circa 50 sculture e 75 disegni che coprono molti anni di lavoro e costituiscono l'opportunità di rivalutare la sua carriera.

(n.m)

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I disegni di RONI HORN al Centre Pompidou di Parigi

dal 1 ottobre al 5 gennaio 2004

Roni Horn, artista americana nata nel 1955 a New York, conosciuta soprattutto per le sue sculture e le sue fotografie, pratica anche il disegno da più di vent'anni.

(n.m)

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Opere di Sonia Delaunay al Centre Pompidou di Parigi

dal 1 ottobre al 5 gennaio 2004

(n.m)

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Giosetta Fioroni
Opere liriche


dal 27/9/03al 3/11/03
Firenze

Galleria Immaginaria
Guelfa 22/a r 50100

(n.m)

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Nuovo ingresso nell'Archivio di Documentazione di Oltreluna. Si tratta del catalogo dedicato all'artista americana Squeak Carnwath (n. 1947), che nei suoi lavori usa molto le parole.

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E' in edicola il nuovo numero di ARTnews (settembre 2003) che dedica un articolo dal significativo titolo "Lost and Found" all'artista americana Lee Bontecou, attualmente recuperata agli onori della ribalta dopo un lungo periodo di oblio.

(n.m)

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Nuovo ingresso nell'Archivio di Documentazione:

Great Women Masters of Art
di Jordi Vigué
Watson-Guptill Publications-New York, 2002

E' un bel libro, ricco di illustrazioni, che riporta in vita il genio di 84 donne artiste contemporanee e del passato, fra cui alcune molto note e giustamente celebrate come Artemisia Gentileschi, Elisabeth Vigée-Lebrun, Mary Cassatt, Georgia O'Keeffe, ma anche molte altre poco conosciute anche per chi si occupa di arte delle donne come Helen McNicoll, Lluisa Vidal, Frances MacNair, Louise de Hem, Margaret MacDonald e altre ancora ingiustamente oscurate dalla storia. E' un libro guida all'arte delle donne facile da leggere o da consultare, ma soprattutto un piacere per gli occhi per la scelta delle opere.

(n.m)

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Lee Krasner: After Pallingenesis

fino all'11 ottobre
Robert Miller Gallery
524 W 26 Street, New York

Una bella mostra di grandi tele fatte con la tecnica del collage di altri quadri strappati e ricomposti da questa artista (1908 – 1984) nota ai più come moglie di Jackson Pollock.

(n.m)

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Joan Mitchell

dal 21/9/03al 4/1/04
Modern Art Museum of
3200 Darnell Street - Fort Worth - Usa


La mostra presenta circa 50 dipinti di Joan Mitchell (1926-1992), una delle più importanti rappresentanti dell'espressionismo astratto americano.

Mitchell studiò arte a Chicago e si trasferì a New York nel 1940 dove - nello stesso periodo di Willem de Kooning e Franz Kline - raggiunse una posizione professionale di successo nel mondo dell'arte sviluppando un suo particolare linguaggio espressivo usando i colori con gesti liberi .

(n.m)

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Biennale di Istanbul
20 settembre -16novembre 2003


Jennifer Steinkamp, Loop, 2000

"Poetic Justice" è il tema dell'ottava Biennale internazionale di Istanbul.
"Una Cisterna bizantina fatta costruire direttamente dall'imperatore Giustiniano per portare l'acqua al suo palazzo reale, un'ex fabbrica di cannoni di 4000 mq., il museo di Haghia Sophia e il centro culturale Tophane-I Amire. Sono i suggestivi luoghi che ospiteranno l'ottava edizione della Biennale d'arte contemporanea di Istanbul, curata da Dan Cameron (20 settembre-16 novembre)....Qui, a Istanbul, l'indagine estetica scende in campo su un tema scottante che tocca direttamente anche la Turchia e le sue politiche governative: Poetic Justice è lo slogan che accompagna le opere di circa 80 artisti provenienti da 40 paesi diversi. La stessa "poetica giustizia" cui si appellava (ironicamente) in un suo lavoro il sudafricano Kendell Geers, autore smaliziato e pronto a testimoniare le "storture" delle informazioni mediatiche. Nella città sul Bosforo sbarcherà dunque un "plotone" internazionale e pacifico, motivato dal desiderio utopico di ridisegnare i confini del mondo"
Arianna Di Genova su Alias del 20 settembre 2003.
Fra le artiste che che espongono a Istanbul ricordiamo la messicana Minerva Cueva, la polacca Monica Sosnowska, le italiane Monica Bonvicini e Bruna Esposito, la cubana Tania Bruguera, la svedese Annida Larsson, l'israeliana Efrat Shvily, l'indonesiana Fiona Tan, l'americana Jennifer Steinkamp.

(m.m)

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Orchestra

di
Grazia Toderi
Galleria Franca Mancini
C.so XI Settembre 254
Pesaro
tel. 0721 - 65090


" Ogni anno, per il Rossini opera Festival, un artista contemporaneo dedica al compositore un frammento del proprio pensiero visivo. Il progetto è promosso dell'associazione Il teatro deli artisti presieduta da Franca Mancini, e il 9 agosto nella sua galleria si è inaugurata la mostra di Grazia Toderi (fino al 30/9, catalogo con scritti di B.Cagli, P.Fabbri, A. Vettese). Con due video, che si materializzano come vibranti pitture sulla parete facendo dimenticare la proiezione, Toderi commemora Rossini e produce uno scatto nel proprio pensiero visivo. Orchestra, riprende il Teatro Rossini di Pesaro, i palchi brulicano di oschestrali che provano gli accordi di varie arie rossiniane.La musica ocupa il posto degli spettatori come una creazione allo stato nascente. I volti degli orchestrali sono un magma indistinguibile e danno la suggestione di un'entità biologica sonora...."
Francesca Pasini su l'Unità del 14 settembre 2003

(m.m.)

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EIJA-LIISA AHTILA

Museo d'Arte Moderna e Contemporanea
Via Sarnesi 1
Bolzano
19 settembre 2003 - 4 gennaio 2004
info: www.museion.it


Eija-Liisa Ahtila

"(L'artista è presente) con cinque videoinstallazioni(If 6 was 9, Today, The Present, The Wind, The House) e una serie di fotografiedal titolo Scenographer's mind (in catalogo testi di Andreas Hapkemeyer e Letizia Ragaglia). Nata nel 1959, studi di pittura e cinema fra California, Londra e Finlandia, Liisa Ahtila ha un approccio visionario al mondo psichico e i "drammi umani" che propone - così vengono chiamate le sue opere - s'incentrano su sentimenti elementari, come il rapporto fra figli e genitori, le imperscrutabili alchimie di coppia o la scoperta del sesso per adolescenti annoiate. Qua e là, qualcosa di fatato interrompe la quotidianità. Come in The Wind, Susanna, dove una ragazza chiusa in un mutismo emozionale, si sfoga mordendosi le mani ripetutamente ma un vento inaspettato che irrompe dalla finestra la obbliga a sconvolgere ogni cosa...."
Arianna Di Genova su Alias, inserto del sabatode il manifesto, del13/09/2003

(m.m.)

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Girls' Night Out
fotografie e video di una nuova generazione di donne artiste da tutto il mondo che esplorano attraverso le loro opere l'immagine della forza e della bellezza con un approccio poetico all'identità femminile: Eija-Liisa Ahtila, Elina Brotherus, Dorit Cypis, Rineke Dijkstra, Katy Grannan, Sarah Jones, Kelly Nipper, Daniela Rossell, Shirana Shahbazi, and Salla Tykkä.

Salla Tykkä

14 settembre 2003 - 25 gennaio 2004
Orange County Museum
Newport Beach, California

(n.m)m(

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Opere di: LOUISE BOURGEOIS - MARLENE DUMAS - DEBORA HIRSCH - ORLAN - CINDY SHERMAN - KIKI SMITH - OLGA TROBELUTZ- MARGHERITA MANZELLI-VANESSA BEECROFT- GERMAINE RICHIER
sono presenti fra le altre a Verona nella mostra:
"La creazione ansiosa - da Picasso a Bacon"

Kiki Smith

Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Forti
Vicolo Due Mori, 4 (C.so Sant'Anastasia), Verona
E-mail: pforti.info@palazzoforti.com

13 settembre 2003 - 11 gennaio 2004
Orari: da martedì a domenica: 9.30 - 19.30
Biglietti € 9,00

(n.m)

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E' uscito il numero 172 della serie Art Dossier di Giunti Ediziononi dedicato ad Artemisia Gentileschi, a cura di Tiziana Agnati che già in passato ha scritto saggi su donne artiste. Le illustrazioni sono ottime e il prezzo è di euro 3,50. Con l'occasione ricordiamo anche che è in libreria il romanzo di Susan Vreeland

"La passione di Artemisia"
Neri Pozza
pp. 320, euro 15,50
di cui è possibile trovare la recensione di Sara Sesti e Liliana Moro sul sito http://erewhon.ticonuno.it/2003/storie/artemisia/gentileschi.htm

(n.m)

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JANINE ANTONI
dal 6/9/03 al 25/10/03
Luhring Augustine Gallery
531 West 24th Street
New York

Janine Antoni è un' artista newyorkese che usa il corpo in tutte le sue manifestazioni per creare originali performances (come dipigere con i capelli o cesellare le sue sculture con i denti) ed è pertanto considerata una rappresentante della così detta "body art". In Italia si è fatta conoscere per aver presentato ad una precedente Biennale di Venezia una serie di busti di calchi della sua testa (12 di cioccolato e 12 di grasso) a dimostrazione del rapporto forte che esiste tra il mangiare ed il vomitare, tra il cioccolato ed il grasso. Nei lavori presentati in questa mostra vuole dimostrare che l'equilibrio non è uno stato ottimale ma piuttosto un fugace momento che sperimentiamo dal nostro generale stato di disequilibrio.

(n.m)

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CAROL RAMA a New York
dal 10 settembre al 4 ottobre 2003
"Past and Present"
Esso Gallery
531 West 26th Street


(n.m)

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Flor Garduno
"Testimoni del tempo - Flor"
Bologna, GAM - GALLERIA D'ARTE MODERNA
dal 12 settembre al 26 ottobre 2003
inaugurazione 11 settembre - ore 19


Flor Garduño, SelfPortrait, 1986


La Galleria d'Arte Moderna in collaborazione con CCS - Centro Culturale Svizzero dedica alla nota fotografa messicana Flor Garduño un' ampia rassegna antologica divisa in due sezioni: Testimoni del Tempo, opere dal 1987 al 1992 e Flor, che raccoglie opere dal 1992 ad oggi. E' la prima volta in assoluto che le due mostre vengono presentate in contemporanea in Italia.
"...Il linguaggio fotografico di Flor Garduño nasce dalla riflessione e dall'interiorizzazione del dolore per il destino degli indigeni del centro America e per la perdita delle radici della propria tradizione. Un'abilità narrativa capace riunire in sé il lento tempo contemplativo con l 'immediatezza dell'istante che cristallizza la memoria. Come Carlos Fuentes afferma "penetrare ambedue i tempi (l'immenso e il minimo, il presente e l' appena trascorso, senza perdere il contatto con il tempo passato ed il tempo a venire) è il segreto dell'arte di Flor Garduño…""
(dal comunicato stampa della Galleria d'Arte Moderna)
Per ulteriori informazioni galleriadartemoderna.bo.it

(m.m)

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Paula Rego 's Triptych
Abbot Hall - Kendal - UK
sino al 24 December 2003

Considerata uno degli eventi dell'estate, questa mostra dell'artista portoghese Paula Rego è dedicata interamente al problema dell'aborto. Si tratta di pastelli creati appositamente dall'artista ed esposti la prima volta in Portogallo per riaprire il dibattito sull'aborto dopo che in questo paese l'elettorato aveva scelto di non legalizzarlo. Le opere mostrano la sofferenza di ragazze lasciate sole ad affrontare il problema.

(n.m)

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FRANCA GHITTI
"Altri alfabeti"
Palazzo Besta - Teglio (Sondrio)
sino al 30 ottobre

"una sorta di lingua specifica quasi alternativa all'alfabeto, usata da fabbri, carpentieri, fucinieri, mugnai, pastori e contadini", così afferma l'artista nel catalogo Charta che accompagna l'antologica di Franca Ghitti, scultrice di origine camuna che utilizza materiali e oggetti che "già hanno avuto una storia d’uso, un vissuto dentro una storia di produzione di lavoro e di senso: legni, assi e scarti di falegnameria, doghe di vecchie botti, persino traversine".

(n.m)

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Doris Salcedo

E' entrato nel nostro Archivio di documentazione il catalogo della mostra, già segnalata in Cronache, che si tiene al Mart di Rovereto: Il racconto del filo. Ricamo e cucito nell'arte contemporanea edito da Skira. In esso sono contenuti scritti di Francesca Pasini e Giorgio Verzotti (curatori della mostra) e di Nicoletta Misler.
Dice Francesca Pasini: " Con questa mostra non vogliamo fare una storia del ricamo e del cucito, ma documentare le ricerche di oggi e il cambiamento che hanno operato rispetto ai loro antecedenti.
La costante di questa scelta espressiva e la grande diversità delle immagini indicano, infatti, la nascita di un linguaggio autonomo; come dire, la grafite o i colori sono uguali per tutti, quello che li distingue è il modo in cui vengono usati: lo stesso avviene per ago e filo, i punti sono diversi, non solo perchè ogni mano è diversa, ma anche per la scelta iconografica. Inoltre la riproposta della manualità individuale diverge da pratiche espressive più "tecnologiche", peraltro molto diffuse, come la fotografia e il video, dove lo scambio tra immaginazione e realizzazione è mediato da competenze professionali, e anche questo è un elemento di differenziazione".

Per la mostra sono stati selezionati 18 artiste e 14 artisti affermati in campo internazionale. Il catalogo è ricco di immagini e di una interessante presentazione che ciascun artista fa del proprio lavoro.
Segnaliamo la recensione in www.linda.it/ricamo.htm


(m.m)

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E' uscito in libreria il catalogo di una mostra di
Mona Hatoum
tenuta a Città del Messico nel 2002 , edito da Laboratorio Arte Atameda
euro 39,00

(m.m)

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IMPRESSIONI ALLA BIENNALE D'ARTE 2003

Metà luglio. Visita alla Biennale d'Arte a Venezia - l'appuntamento è ormai di routine.
Siamo in quattro amiche. Per due giorni scarpiniamo, andando su e giù per ponticelli. Sotto un sole inclemente perlustriamo i Giardini, inoltrandoci nei padiglioni , desiderose di essere colpite da qualche fascinazione; ci facciamo inghiottire negli enormi antri dell'Arsenale , bramose di essere stordite dai rumori, dai suoni, dalle immagini di qualche meravigliosa diavoleria. Infine ripercorriamo nei saloni del Correr gli splendidi 40 anni della pittura alla Biennale.
La sera, nella beata incoscienza della stanchezza , cerco di dare un senso all'orgia di immagini e di colori, stipati nella memoria, senza riuscirvi. Ho un pieno di tutto e una scarsa consapevolezza se quello che ho visto mi sia piaciuto.
E le artiste di cui tanto ci interessiamo, così numerose e visibili, che cosa hanno cercato di lasciarmi?
Patricia Piccinini(Australia) - We are family- con le sue creazioni in silicone e capelli umani,-perfetti cloni della specie, collocati in ambienti familiari- mi ha suscitato orrore e attrazione.
Patricia Piccinini, Still Life with Stem Cells, 2002


Michal Rovner (Israele) con i suoi video e le installazioni in cui masse di persone si muovono, si intersecano, si fondono e nuovamente si separano come fanno, nei vetrini, le colture di batteri. Affascinante.


Michal Rovner


Ghazel ( Iran) con la sua videoinstallazione ironica e irriverente rende vicina la vita quotidiana delle donne arabe. Mi ha amaramente divertito. Me, 1997-2000

Sabah Naim ( Egitto) le cui fotografie vengono manipolate applicando accanto ritagli di giornali rielaborati.Curiosa

Sabah Naim


E che dire dell'artista islandese Rúrí di cui ben avevo sentito con le sue installazioni di immagini e suoni di acqua in pericolo sul pianeta, che però non siamo riuscite a vedere perché momentaneamente non funzionante?
Infine le stanze del Museo Correr. Bella retrospettiva in cui mi ha fatto piacere ammirare , fra le tante, un'opera di Bridget Riley la signora dell'optical art.

(Silvana Ferrari)


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Bridget Riley
Tate Britain
sino al 28 settembre
www.tate.org.uk

Come abbiamo già segnalato, chi andrà a Londra in vacanza avrà la possibilità di vedere le sue opere esposte alla Tate Britain. Anna Detheridge, sull'inserto del Sole 24ore del 27 luglio, dedica a questa mostra un bel articolo di cui riportiamo alcuni stralci, consigliandone ovviamente la lettura dell'intero.
"Nata a Londra nel 1931, Riley dai primissimi anni formativi segue una doppia passione: quella pe la luce e i colori in natura e quella per la storia dell'arte. Con una chiarezza di idee insolita ha saputo comprendere e controllare nel suo lavoro i suoi interessi principali senza confondere i piani: i suggerimenti della natura che colpiscono l'organismo, gli insegnamenti della tradizione pittorica filtrati dalla cultura, in ogni luogo diversa. Dalle primissime tele in bianco e nero prevalgono il dinamismo visivo e la volontà di comprendere sulla tela bidimensionale un elemento in più, quello del movimento. L'equilibrio delle componenti non dipende di fatto dalla composizione o dall'armonia del tutto, ma dalla quantità di energia che scatenano le diverse parti nel momento in cui sono avvicinate l'una all'altra. In sintesi, l'equilibrio della struttura dipende dalla tensione fra le forze contrastanti. Non certo l'equilibrio riposante "classico" della simmetria, ma un equilibruio precario in continuo divenire.... Invitata alla 34esima Biennale di Venezia nel 1968 dove vinse il premio internazionale per la pittura, Riley, in quell'occasione, mostrò per la prima volta le sue opere a colori..., delle "sinfonie" che comunicano un senso più sottile di dispersione di luce attraverso linee ondulanti che s'inseguono. Le tonalità forti di rosso e di blu sono contenute dentro tonalità neutre di grigio riproponendo sotto altra forma quella strategia alternata di sollecitazione e di riposo. Colore, trasformazione, luce sono gli elementi costanti della pittura di Riley.... La fase di sviluppo più recente dell'opera di Riley contempla un campo visivo fatto di curve (quasi dei petali) di colore..."

E' in libreria il catalogo della mostra edito da Paul Woorhouse a euro 70.

(n.m)

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Segnaliamo l'articolo "How Louise Bourgeois Draws Herself to Sleep" apparso sul New York Times del 27 luglio a cura di Sarah Boxer che commenta la mostra "Insomnia Drawings" in corso al Whitney Museum già segnalata in calce.

(n.m)

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Mary Kelly: Antepartum
sino al 24 agosto
Whitney Museum
945 Madison Av. - New York

Si tratta di un film del 1973 che tratta il tema della donna come madre e come artista. Mary Kelly è una delle artiste americane che più ha contribuito a ridefinire i parametri dell'arte negli anni settanta.

(n.m)

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Carla Accardi ha ideato "Ricomposte tinte", grande opera a tinte blu che appare sul ponteggio della chiesa di San Fedele a Milano, nell'ambito dell'iniziativa "Arte sui ponteggi"

sino al 30 novembre 2003

(n.m)

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PAT STEIR
D'ACQUA E D'ARIA - OPERE DAL 1986 AL 2003
dal 22-07 al 30-09-2003



GNAM-GALLERIA NAZIONALE D'ARTE MODERNA
Via delle Belle Arti 131
Roma


(n.m)

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Ultimo arrivo nell'Archivio di Documentazione di Oltreluna:
Marlene Dumas "Suspect"
a cura di Gianni Romano - Edizioni Skira, maggio 2003

vedi "Voci di artiste"

(n.m)

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Vincitrice del JERWOOD PAINTING PRIZE 2003:


SHANI RHYS JAMES

(n.((n.m)m)

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Exquisite
July 11 - August 22, 2003
Naked Duck Gallery - 66 Jackson Street -New York

Dodici socie dell'associazione di artiste "Exhibitionists" di New York hanno dedicato alcune settimane di lavoro alla preparazione di questa mostra, tesa a sviluppare collegamenti fra donne artiste che lavorano in modi diversi, spesso divergenti. Gli spazi della galleria che le ospita sono assegnati a caso e ciascuna artista deve prendere ed incorporare nel proprio lavoro elementi del lavoro delle altre artiste che la cicondano, al fine di stabilire un dialogo fra le opere e dar vita ad uno show comune finale che comprenderà pittura, scultura, fotografia, scrittura, recitazione e media digitali. Il nome "Exhibitionists" che questa associazione si è dato vuole giocare sul termine "esibizionista" inteso nel doppio significato di artiste che vogliono "esibire" il loro lavoro e di donne che vogliono mettere a nudo i loro "sé".
www.exhibitionists-nyc.com

(n.m)

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CHALLENGING TRADITION: WOMEN OF THE ACADEMY, 1826-2003
sino al 4 gennaio 2004
National Academy of Design
1083 Fifth Avenue - New York

Susanna Coffey, Autoritratto, 1994

Questa mostra esamina il ruolo delle donne nella storia dell'Accademia Nazionale di design in particolare e, in generale, il ruolo delle donne nella storia dell'arte americana degli ultimi due secoli. Sono in mostra più di 60 opere di artiste fra cui
Louise Bourgeois, Isabel Bishop, Mary Cassatt, Helen Frankenthaler, Elaine deKooning, Susanna Coffey, Miriam Schapiro, Bessie Potter Vonnoh e altre. Numerosi sono in particolare gli autoritratti poichè una delle richieste alle artiste elette nell'Accademia era quella di donare un loro autoritratto per la collezione permanente. Le donne furono ammesse all'Accademia a partire dal 1825.

(n.m)

Segnalazioni artistiche del 2007
Segnalazioni artistiche del 2006
Segnalazioni artistiche del 2005

Segnalazioni sulla Biennale di Venezia 2005

Segnalazioni artistiche del 2004

Segnalazioni artistiche dal marzo all'agosto 2003