Le storie di MUVI
     
 

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Le squadre del Mondiale...lombardo
(il testo della puntata di MUVI del 17 marzo 2002 - si ringrazia per la collaborazione Federica Villa)


2/ la Pro Patria


<< MUVI: Passiamo sull'asse settentrionale e ci colleghiamo con Giorgio Romussi, caporedattore di un settimanale locale della zona che è "L'informazione dell'alto milanese". Incominciamo a introdurre il pianeta Pro Patria innanzitutto incominciando dal sesso: abbiamo chiarito che se il Fanfulla è maschio, la Pro Patria è femmina. Perché?

Giorgio Romussi: "Non c'è un motivo particolare, la Pro Patria è nata nel 1919 subito dopo la fine della prima guerra mondiale e ha questo nome originale. In effetti si chiama Pro Patria et Libertate (per la patria e la libertà)."

MUVI: in realtà non è un nome, il fatto che ci sia patria e pensando a una squadra è diventata "la Pro Patria"…
Con la Pro Patria, non ce ne abbiano quelli del Fanfulla, ma abbiamo alzato il livello. Là si era arrivati al massimo in serie B qua sono stati vinti anche degli scudetti...

Giorgio Romussi: "No, scudetti no. Ha militato abbastanza a lungo in serie A negli anni '30, prima della seconda guerra mondiale (tra il 1930 e il 1934) e poi nell'immediato dopoguerra nel 1947 fino al 1951. Ha giocato in serie A, comportandosi piuttosto bene, piazzandosi al 7° e 8° posto e soprattutto quando giocava sul terreno amico era una squadra molto temibile anche nei confronti degli "squadroni" di allora. Allora imperversava il grande Torino che è riuscito a vincere qui ma sempre a fatica.
"

MUVI: Andiamo a sentire il Signor Turconi Angelo, in prima persona, una mezzala destra notevole della Pro Patria..

Turconi Angelo: "Mezzala destra, la prima partita che ho fatto in serie A è stato a 19 anni nel Liguria che sarebbe la Sampdoria di adesso, il Sampierdarena. Avevo 19 anni ero giù di là a militare ed ero nel Liguria e ho esordito contro la Lazio, abbiamo vinto 2 a 0 e ho fatto un goal anch'io. Avevo 19 anni. Dopo sono ritornato alla Pro Patria e nel 1945/46 abbiamo vinto il campionato di serie B e l'anno dopo siamo andati in serie A. Ho fatto tre anni in A. Facendo il primo anno 18 goal, 37 goal in tre anni, io ero una mezzala che correva. Poi sono andato al Como e ho fatto tre anni in serie A al Como."

MUVI: quando è andato al Como era il periodi in cui il Como si chiamava Forza Italia?

Angelo Turconi: "Bravo, sì, sì"

MUVI: perché si chiamava Forza Italia?

Angelo Turconi: "Perché eravamo tutti italiani e con la maglia azzurra. Eravamo tutti italiani. Non c'era uno straniero, allora si usava qualche straniero insomma, ma noi eravamo tutti italiani."

MUVI: invece parlando della Pro Patria, ci racconti di questa società. Un ragazzo che si avvicina adesso al calcio neanche la conosce…ma voi davate del filo da torcere a tutti

Angelo Turconi: "Sì, lo so. Per esempio in serie B, nel campionato della serie B che abbiamo vinto andando in A abbiamo fatto 21 partite e 21 vittorie in casa. Allora c'erano 42 partite. L'ultima partita avevamo vinto 10 a 0 con il Voghera. Stiamo parlando degli anni 1946/47 e siamo andati in A; poi 47/48, 48/49 e 49/50, poi io sono andato al Como. Una partita che mi ricordo, l'ultima partita di campionato di serie A abbiamo vinto 4 a 0 a Torino con la Juventus e Pozzo mi ha convocato e ho fatto le Olimpiadi a Londra nel 1948. Lei Agostoni di che squadra è?"

Agostoni: "Tengo all'Inter!"

Angelo Turconi: "Ah bene, se no mettevo giù il telefono!"

MUVI: ma c'era questa rivalità tra Pro Patria e Juventus?

Angelo Turconi: "E'come il signore e i poveretti. Lei ci teneva chissà che cosa e si cercava sempre di batterli!"

MUVI: ma anche in quegli anni là la Juventus… beh ci siamo capiti?

Angelo Turconi: "E' sempre stata la Juventus. La Juventus dominava, ma in quel tempo là c'era anche il Torino, il povero Torino; io ero molto amico di Mazzola, il Valentino, mi ha regalato un quadro io e lui che è uno spettacolo."

MUVI: ma è cambiato il mondo del calcio…

Angelo Turconi: "Sì, ma io vado sempre a vedere la Pro Patria e io sono qua a un chilometro dallo stadio."

MUVI: ma anche le magliette sono completamente cambiate? I colori magari sono rimasti gli stessi…

Angelo Turconi: "Sì, sono un po' diverse ma il colore è sempre uguale. Il colore della maglietta è bianca e blu a strisce trasversali. Era l'unica squadra con le strisce in quel senso."

MUVI: parliamo della quotidianità:prima della partita facevate anche voi il ritiro?

Angelo Turconi: "A dire la verità no. Non siamo mai stati in ritiro. Andavamo poi ultimamente quando si andava su dopo il terzo anno che eravamo in serie A. Andavamo su a… al venerdì sera e stavamo su qualche giorno.. non è che si facevano i ritiri che si fanno adesso."

MUVI: ma quando doveva giocare in casa lì a Busto, la sera prima dormiva a casa sua?

Angelo Turconi: "Sì!"

MUVI: Giorgio Romussi abbiamo sentito questa testimonianza in prima persona, il signor Turconi era bravo, ha fatto 37 goal in tre anni…

Giorgio Romussi: "Sì, è stato una mezzala potente. Cioè, lui correva molto ma calciava anche molto bene e si avvaleva soprattutto della collaborazione di Lello Antoniotti che è stato un idolo qui a Busto, che lo sapeva servire molto bene. E lui aveva una stangata notevole anche fuori area e per questo segnava molto; si è distinto nella Pro Patria e nel Como, come ha ricordato anche prima e veniva denominato Forza Italia perché erano tutti italiani, e ha fatto una buona carriera è stato anche alle Olimpiadi a Londra nel 1948; e l'anno prima, lui non lo ha detto, ma venne richiesto addirittura dal Torino, ed è stata una fortuna per lui perché l'anno successivo c'è stata Superga."

MUVI: Romussi ha mai sentito parlare di un certo Giorgio Thomes?

Giorgio Romussi: "No"

MUVI: Giorgio Thomes ha inciso un disco intitolato "Pro Patria Rock"...

Giorgio Romussi: "Ricordo la canzone, che fa cenno ai Tigrotti del Pro Patria e le tigri erano proprio il simbolo del Pro Patria. Il simbolo è stato ideato da subito per simboleggiare appunto il carattere battagliero che è un po' caratteristico della gente del luogo, anche al di fuori dello sport.
Busto Arsizio è stata nota in campo imprenditoriale, si parla di tanti anni fa, è stata definita la Manchester d'Italia perché ha avuto per esempio un pioniere come Enrico dell'Acqua che è stato l'imprenditore principe per quanto riguarda l'attività tessile e lo ha esportata in tutto il mondo e ha fatto conoscere la città in Italia e all'estero. La caratteristica della gente del posto è appunto quella di essere caparbia, battagliera e che non rinuncia mai…"

MUVI: il derby con chi era? Con il Varese?

Giorgio Romussi: "Con il Legnano, il Legnano che è a due passi. Ci sono 5 chilometri di distanza e c'è sempre stata e c'è tuttora una rivalità notevole."

MUVI: però il Legnano non è che ha fatto…

Giorgio Romussi: "Il Legnano è stato in serie A anche lui, ha una storia minore rispetto alla Pro Patria, ma insomma qualche trascorso può rivendicarlo anche il Legnano.">>