Le storie di MUVI
     
 

Nel corso degli anni il regime fascista si č solidamente strutturato, perfezionando legislativamente (leggi speciali), istituzionalmente (Tribunale speciale per la difesa dello Stato) ed organizzativamente (Ovra, il settore della polizia specializzato nella caccia agli antifascisti) gli strumenti per il controllo e la repressione, che ottennero ottimi (anche se non perfetti) risultati, di ogni opposizione ed in particolare di quella di comunisti, socialisti e del partito d’Azione.
Se dopo la marcia su Roma, nonostante le persecuzioni, la Federazione di Milano del Partito comunista d’Italia (questa, allora, la denominazione ufficiale) contava nel 1923 ancora 37 sezioni e 626 iscritti, dieci anni dopo soltanto esigui gruppi di militanti perseveravano, collegati da esili ed estremamente precari contatti con il Centro del partito, decimati dalle sentenze del Tribunale Speciale, dai provvedimenti della Commissione provinciale che infliggeva con atto amministrativo anni di confino e dalla emigrazione forzata verso l’estero.