Le storie di MUVI
     
 

Con numerosi (sei) fratelli di ogni età, Carlo è figlio di una coppia di immigrati dal lodigiano; il padre, di idee anarco-socialiste, era entrato in fabbrica, la Meani (più tardi OM); per coerenza con i suoi principi durante la prima guerra mondiale aveva disertato e dopo diverse, conseguenti, peripezie era riuscito a trovare lavoro quale "impiegato dalla penna lunga", come ironicamente veniva chiamato allora lo spazzino comunale (dalla lunga scopa di ramaglie in dotazione per pulire le strade); anni dopo la famiglia aveva acquistato, nel vicinato, un significativo soprannome, li chiamavano "i comunela".