Come partecipare alla costruzione di Muvi

Prima di tutto, benvenuti
Stiamo facendo, tutti insieme, un lavoro importante. Costruiamo una grande Galleria, un Museo della Memoria di immagini e ricordi, visibile a tutti, consultabile da tutti su Internet, un'impresa unica per fissare la storia recente del territorio e dei suoi abitanti, prima che i documenti si disperdano irrimediabilmente. I dettagli sono spiegati nel Progetto e qui non li ripetiamo.
Qui troverete le indicazioni essenziali per partecipare al
Progetto che vuole rappresentare la memoria di una regione: la Lombardia.

Chi riguarda
Riguarda, innanzitutto, coloro che abitano in Lombardia. Ma riguarda anche tutti coloro che in qualsiasi parte del mondo abbiano un ricordo o un interesse per la questione. Se un sito Internet ha la capacità di coprire in pochi secondi qualunque distanza, allora esso è uno strumento ideale - proprio nel caso del nostro progetto - per raccogliere la partecipazione di chi, con le sue memorie di un luogo o di una persona, oggi se ne sta lontano migliaia di chilometri e magari qualche decina d'anni. E gli altri? Riguarda anche loro. Prima di tutto perché potranno consultare il Museo. Ma anche perché MUVI può fornire un modello per iniziative analoghe rivolte ad altri territori, altre regioni oppure anche singole città. Siamo certi che la memoria raccolta sarà un patrimonio culturale prezioso ben al di là di una specifica cornice territoriale.

Le istruzioni
Che cosa e come
Che tipo di immagini dobbiamo raccogliere? Se andate alla pagina principale del sito e cliccate su le sale, troverete alcuni esempi. Sono del tutto verosimili: quelle immagini le abbiamo raccolte chiedendo a varie persone di guardare le fotografie della propria famiglia e di invitare a fare la stessa cosa amici e conoscenti che si ritiene possano avere fotografie interessanti. Guardatevi questi esempi e, probabilmente, vi sarà tutto più chiaro di ogni descrizione generale che vi si potrebbe dare. I primi materiali che ci avete inviato sono invece raccolti nella sezione le mostre, e per un certo tempo, prima che entri in funzione il database (è necessaria una quantità minima di documenti perchè abbia senso effettuare una ricerca), sarà in tale sezione che raccoglieremo le fotografie ricevute.

Vi diamo però qualche indicazione di base

1. Raccogliamo innanzitutto immagini. Ma non solo immagini, anche storie che a quelle immagini si possono collegare. Immagini di come era un luogo, un paesaggio, una strada, una piazza, un evento, una moda, una pubblicità ... Ogni immagine dovrà essere corredata da una brevissima didascalia (una o due righe) che comprenda: anno (o decennio), luogo, titolo descrittivo (per es.: "Mia nonna il giorno del matrimonio", "Il Lambro era usato dai bagnanti", "restauro della Cascina Rossa", "La prima elementare" ecc. ). Infine ci vuole la fonte del documento - in pratica voi che lo inviate - e, se possibile, l'autore della foto. Insieme alle immagini e alle didascalie è possibile inviare delle storie che a esse (e da esse) si possono raccontare. Andate
qui a vedere la storia di Inghilterra, e sarà chiaro quanto stiamo dicendo.

2. Certo, molti patrimoni fotografici famigliari sono costituiti da signore, signori, bambini, in posa davanti alla macchina fotografica. Come si è detto al punto precedente, siete invitati a privilegiare, nella scelta, quanto, dietro e intorno a quelle facce, si può raccontare. E' quindi importante cercare immagini di luoghi, di oggetti, di case, di strumenti. Se qualcuno fosse poi in grado di inviarci una vecchia immagine di un luogo accompagnata a una fotografia da lui/lei scattata oggi e con identica prospettiva, bene,questo permetterebbe un utile raffronto ieri/oggi.

3. Le vecchie cartoline? Sono ammesse, ovviamente se
significative.

4. Solo fotografie? No; anche dei manifesti, dei fogli scritti, la copertina di un libro, un particolare di una pagina di un giornale locale. In questi casi, però, vi chiediamo di fotografare tali documenti e di inviarci l'immagine.

5. Se delle immagini di MUVI vi suscitano delle storie da raccontare potete inviarci dei testi, specificando a quali immagini si riferiscono.

Alcuni aspetti tecnici
A questo punto vi dividiamo. Tra di voi ci saranno senz'altro quelli che sanno usare un computer, uno scanner e sanno inviare per posta elettronica dei documenti. E quelli che non sanno farlo (ancora? MUVI potrebbe essere una occasione, no?).

Gli "informatizzati"

1. Immagini
Le immagini devono essere in formato jpg con risoluzione minima di 150 dpi.
Le immagini devono in ogni caso superare i 600 px di larghezza per le foto disposte orizzontalmente e almeno i 500 px di altezza per quelle disposte verticalmente.
Bisogna fare attenzione quando si salvano immagini in formato jpg che il programma le salvi con il massimo della qualità (e quindi il minimo della compressione). In alcuni programmi (p. es. Adobe Photoshop) compare automaticamente la finestra di dialogo in cui inserire il livello di qualità, in altri, come Paint Shop Pro, bisogna aprirla dal bottone "option" della finestra del salvataggio. Se siete abituati a usare solo il programma di scansione, e queste opzioni non sono presenti, sarà meglio salvare le immagini in formato tif ed eventualmente zipparle prima di spedirle.
In ogni caso è preferibile che ogni immagine non pesi più di 700 Kb.

2. Testi
Tutte le immagini pubblicate sono inserite in un database per consentirne la ricerca per argomento, epoca e provincia. È indispensabile quindi allegare un file in formato doc o rtf contenente i dati utili per le classificazioni (e per la stesura delle didascalie).
Innanzitutto i dati che riguardano l'immagine:
- giorno, mese e anno dello scatto, eventualmente epoca approssimativa;
- comune, eventualmente zona (es. Lomellina, Brianza, Valcamonica) e provincia;
- via (se nota);
- una descrizione breve o una storia legata alla fotografia o ai personaggi ritratti.
Ci servono inoltre i dati del fornitori dell'immagine:
- nome e cognome
- indirizzo
- telefono
- email
Naturalmente dei dati personali richiesti saranno pubblicati esclusivamente quelli necessari per contestualizzare l'immagine (nome, cognome, città di residenza - non l'indirizzo completo!): es. Mario Rossi, Buccinasco.
Se non volete che i vostri dati compaiano accanto alle immagini segnalatecelo, in questo caso apparirà semplicemente il vostro acronimo: es. M.R., Buccinasco.

3. Infine un'ultima nota: la redazione lavora su sistemi Windows, raccomandiamo a tutti i "macintoshiani" di spedire file compatibili.

L'indirizzo di e-mail da utilizzare è il seguente: ticonuno@ticonuno.it
La redazione di URL (www.muvilo.it), che è il web sul quale trovate MUVI, si trova presso l'editore multimediale TiConUno, e ha i seguenti numeri di telefono: 02-2046170 oppure 02-2046602.

I meno "informatizzati"

1. Immagini e testi possono essere portati a mano o spediti per posta al seguente indirizzo:

  1. MUVI - c/o TiConUno
    Via Massimiano 25
    20134 - Milano
    tel. 02.2046170 - 02.2046602

Il materiale fotografico sarà restituito. Non in pochi giorni ma nell'arco di tre settimane. Siamo perfettamente consapevoli del fatto che queste immagini siano ricordi importanti che non possono essere persi. Ricordatevi di indicare chiaramente nome, cognome, indirizzo, telefono.

2. potete consegnare le vostre fotografie ad uno dei nostri "scanneur" che provvederà ad inviarcele via posta elettronica.
Controllate nell'elenco se ce ne è uno vicino a dove abitate.

Chi ci spedisce le immagini, con il fatto stesso di inviarcele ovviamente ne autorizza la pubblicazione da parte di MUVI in Internet, ed eventualmente altri supporti, visto che lo scopo è quello di socializzare la memoria.

Queste le istruzioni generali. Buon lavoro a tutti, voi e noi.

Informazioni sul copyright
Tutto quello che dovete sapere sul diritto d'autore delle vostre foto presenti all'interno del sito.

La redazione di MUVI