La fine della Campagna di Russia

 

 


Il 22 giugno 1941 i tedeschi attaccano l'URSS, convinti di potercela fare in cinque settimane.
Nell'estate del '41 Mussolini invia il CSIR, il Corpo di Spedizione Italiano in Russia di circa 60.000 uomini. Un anno dopo, i rinforzi: l'ARMIR, l'ottava Armata Italiana in Russia, costituita da 229 mila uomini male armati.
Compito degli italiani è conquistare Stalingrado e a settembre ha inizio la battaglia. Ma alla metà di novembre gli italiani e i loro alleati sono accerchiati dalla controffensiva sovietica. Le divisioni italiane, in disperate condizioni fisiche e prive di equipaggiamento adatto ai rigori del clima, resistono per quattro giorni, poi arretrano e creano una linea di difesa alcuni chilometri più a sud.

Il 19 dicembre del '42 viene dato alle truppe italiane l'ordine di ripiegare. Ha inizio la drammatica ritirata dell'ARMIR. Il 26 gennaio, in piena ritirata, a Nikolajewka c'è una sanguinosa battaglia e gli italiani riescono ad aprirsi un varco nello sbarramento sovietico e proseguire la ritirata.

Potete leggere la trascrizione dell'intervista al signor Michele Morstabilini, che ha partecipato alla battaglia nella sezione dedicata alle storie di Muvi.