I pompieri di Magenta
Fonte Angelo Ceriani e Imerio Castiglioni


1925: l'anno dello scandalo
Il Corpo fu investito da uno scandalo, che non ha lasciato tracce negli atti ufficiali, ma è rimasto nelle maglie della storia popolare. In quell'anno si verificò un numero di incendi consistente, domati tuttavia con eccezionale tempestività dai pompieri. La cosa suscitò orgoglio e ammirazione nei confronti del Corpo, la cui rapidità di intervento pareva miracolosa. Finché non capitò che i pompieri giungessero sul posto prima ancora delle fiamme. Solerti va bene - pensarono più o meno i magentini- ma preveggenti è troppo. Si capì, insomma, che ad appiccare tutti quegli incendi erano stati gli stessi pompieri, usando delle tabacchiere di latta contenenti tabacco la cui combustione era sufficientemente lenta da consentire ai pompieri di arrivare sul posto puntualissimi, ma senza destare sospetti. Oggi il racconto può far sorridere, ma ai tempi ebbe ben altra eco. Finì che nel 1926 il Corpo fu sciolto e ricostituito dopo le inevitabili depurazioni. Negli atti di scioglimento non si fa alcuna menzione dei fatti, ma in compenso, da allora, è invalso un beffardo modo di dire: "i pumpier da la tuleta", ovvero i pompieri della lattina.