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Nel 1911 il Verziere
di Milano fu trasferito da piazza Santo Stefano nell'attuale Parco Formentano.
L'ortomercato aveva l'entrata principale in corso XXII Marzo; qui si vendevano
frutta, verdura e fiori. I mercanti arrivavano da tutta la Lombardia,
chi col camion, chi col trattore, chi col cavallo. I produttori di Milano,
specializzati nella produzione di basilico, salvia e rosmarino, vi si
recavano solitamente in trattore.
Coloro che venivano
da fuori per lavorare al mercato, soprattutto i braccianti, affittavano
in gruppo abbaini e sottotetti dove dormire dal lunedì al sabato.
Il lavoro era
molto duro e tutte le operazioni venivano effettuate a mano: per scaricare
un solo camion occorrevano circa tre ore! Bisognava scaricare anche i
vagoni, perché molta merce arrivava in treno alla stazione Vittoria,
che oggi non esiste più. La merce giungeva al mercato a mezzanotte;
a partire dalle 2 venivano aperti i posteggi e la vendita iniziava solo
alle 6. Intorno a mezzogiorno l'attività era quasi conclusa, ad
eccezione degli acquisti effettuati dai commercianti che avevano dei mercati
giornalieri. All'interno del mercato c'erano capannoni e tettoie per i
mercanti locali e banchetti per coloro che venivano da fuori Milano. In
generale il mercato vendeva all'ingrosso, ma dal 1959 il sabato fu dedicato
alla vendita al dettaglio.
Dopo una giornata di lavoro i mercanti si andavano a rifocillare al Bar
Centrale, che aveva sede nella Palazzina Liberty, tuttora esistente. Qui
soprattutto gli acquirenti provinciali si consultavano sui prezzi dei
prodotti: si può dire che il bar fosse un po' la Borsa del mercato.
Nel 1965 l'ortomercato fu trasferito nell'attuale sede di via Lombroso:
la struttura era ormai superata e la sua posizione, vicinissima al centro,
causava enormi problemi alla circolazione.
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