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Un
diavolo in minigonna e tacchi a spillo saluta chi accede a una home
page che, dopo aver annunciato che "la fine dei tempi è qui",
promette al visitatore una raccolta di immagini in grado di provocare
esperienze "davvero spiacevoli".
Così si presenta Rotten.com,
un sito che non nasconde l'intenzione di attirare il pubblico scommettendo
sulle sue pulsioni perverse.
Quanto alla promessa di offrire immagini sgradevoli, viene mantenuta
alla lettera: corpi lacerati da incidenti aerei o ferroviari,
deformati da patologie disgustose come l'elefantiasi e l'obesità,
cadaveri di personaggi famosi morti in circostanze tragiche
e fotografati all'obitorio, orrende ferite e via di questo
passo.
Che piacere si prova a contemplarle?
Chiedetelo ai numerosi fan del sito.
Più
"specializzato" ma non meno disgustoso il materiale messo in vetrina
dal sito Electric
Chair.com. Da un certo punto di vista, qui le cose sono
ancora peggiori, visto che l'orrore messo in mostra non è, come
nel caso del sito precedente, provocato da catastrofi o malattie,
ma dalla più barbara delle pratiche umane, la pena di morte.
I curatori presentano con orgoglio la loro collezione unica al mondo
di filmati "dal
vivo" di esecuzioni capitali, fra corpi arrostiti sulla
sedia elettrica, iniezioni letali, impiccagioni, camere a gas, decapitazioni
e altre "delizie" del genere.
Fra le "chicche" del sito, un'intervista all'ingegnere che ha realizzato
la sedia elettrica di Sing Sing.
Altre
immagini terribili offre Castle
of Spirits, che dedica una sezione al misterioso fenomeno
dell'autocombustione umana.
Anche se in questo caso l'orrore nasce, più che dalle immagini (delle
vittime resta ben poco da vedere), dall'assurdità di questi casi,
rarissimi quanto inspiegabili.
Nel secolo scorso, in base al fatto che le vittime erano perlopiù
alcolisti, si pensava che la causa scatenante fosse il contatto
fra qualche fiamma libera (sigarette, lampade, ecc.) e i vapori
d'alcol presenti nel corpo, ma oggi la scienza rigetta questa teoria
anche se non è in grado di offrire spiegazioni alternative. Soprattutto
restano incomprensibili le cause di certi fenomeni collaterali,
come il fatto che il fuoco attacca il corpo ma non gli abiti e altri
oggetti infiammabili circostanti.
Alla
scienza, o meglio all'indifferenza con cui, in nome della conoscenza
"oggettiva", è stato trattato un essere umano, si deve la quarta
stazione di questa galleria degli orrori, un "atlante
anatomico" che è stato ricavato tagliando in migliaia
di minutissime fettine il corpo d'un condannato a morte. l'Atlante
è consultabile
dagli studenti di anatomia presso il sito Visible
Man. Anche se qui tutto appare "normale" - il condannato
aveva donato spontaneamente il proprio corpo alla scienza e gli
utenti non sono motivati da pulsioni voyeuriste -, questa gelida
riduzione di un corpo umano a oggetto non suscita meno disgusto
dei casi precedenti.
Più
"classica" la curiosità morbosa nei confronti dei serial
killer e delle loro vittime, che spesso si alimenta di
un'attenzione maniacale nei confronti delle tecniche omicide usate,
dei rituali e dei tic di questo tipo di criminali.
Passione classica ma tuttora molto diffusa, a giudicare dalla quantità
di siti che se ne occupano.
Il più apprezzato dai cultori della materia sembra essere l'americano
Internet
Crime Archives, che può vantare un'ampia articolazione
in sezioni (cannibali, stragisti, avvelenatori, terroristi, maniaci
religiosi, ecc.).
Meno sontuoso, ma dotato d'un accurato e aggiornato data base di
notizie di cronaca nera da tutto il mondo (dal 1996 ad oggi) il
sito
italiano Serial Killer.
Per
concludere sdrammatizzando, segnaliamo un sito
che si occupa ancora di assassini, ma in modo alquanto originale
e non privo di spirito: Killer
Fonts vende infatti fonts (alla modica cifra di tre fonts
per 20 dollari) che riproducono la
scrittura di noti protagonisti di imprese criminali.
Quale miglior modo di manifestare i vostri sentimenti nei confronti
di un capo insopportabile, argomentano i curatori del sito, che
scrivergli una lettera con caratteri che riproducono la calligrafia
di Charles "Satana" Manson o di Lee Harvey Manson?
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